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Memoria dell’Umanità, della pace, e del dialogo, quello vero...

PER LA BIRMANIA !!! EMERGENZA MYANMAR : RIASCOLTARE IL SUONO DELL’ARPA BIRMANA. Rimeditare la lezione di Kon Ichikawa, "The burmese harp" (film del 1956). Una nota di Gianfranco Massetti - a cura di pfls

lundi 1er octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
L’ARPA BIRMANA
Opera di Kon Ichikawa, L’arpa birmana è un film del 1956 che si fa apprezzare per la carica fortemente polemica nei confronti degli orrori della guerra, incorrendo tuttavia in qualche caduta di stile soprattutto in un finale reso eccessivamente retorico dall’addio di Mizushima ai compagni, che viene reiterato fino alla noia. Attraverso la voce narrante di un compagno di Mizushima, il racconto oscilla così tra sentimenti contradditori di amor di patria, pacifismo e valori (...)

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> PER LA BIRMANIA !!! ---- Appello a favore della liberazione dell’attore e regista birmano Zarganar, il « Benigni birmano » detenuto nelle carceri del Myanmar.

mardi 24 mars 2009

’Liberate il Benigni birmano’

Anche Roberto Benigni si è aggiunto al gruppo dei ’100 autorì per lanciare l’appello a favore della liberazione dell’attore e regista birmano Zarganar, il « Benigni birmano » detenuto nelle carceri del Myanmar (Burma). *

Zarganar è il nome d’ arte di U. Thura, 48 anni, poeta, drammaturgo, regista, e il più famoso attore satirico del Myanmar. Irriverente, scomodo, re dei doppi sensi per sfuggire alla dura censura militare, coraggioso antagonista del regime dittatoriale birmano, Zarganar è stato arrestato nel giugno scorso e successivamente, nel novembre scorso, è stato condannato alla pena pesantissima di 59 anni di carcere, poi ridotta a 34 in appello. Aveva organizzato nel maggio scorso un gruppo di 400 intellettuali, studenti, artisti e scrittori per portare aiuti alle vittime del devastante ciclone Nargis ed è stato condannato proprio per aver portato aiuti umanitari e per avere denunciato l’indifferenza del governo alle sorti della popolazione civile.

Di fronte all’assurda e ingiusta condanna emessa contro il collega birmano, gli autori italiani di cinema, televisione e documentari dell’associazione ’100 autorì - più di trecento tra registi, sceneggiatori e documentaristi, una parte significativa di tutti gli autori italiani, tra i quali nomi storici del cinema italiano come come Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Liliana Cavani - hanno inviato in febbraio un forte appello al ministro degli Affari Esteri Franco Frattini chiedendo « che la diplomazia italiana si attivi con la massima energia e rapidità per ottenere la scarcerazione immediata dell’ attore e regista Zarganar detenuto senza alcun valido motivo ».

Negli ultimi giorni è intervenuto anche Roberto Benigni. Dopo aver appreso della vicenda di Zarganar, Benigni ha inviato dall’ estero, dove è impegnato nella tournee internazionale dello spettacolo Tutto Dante, la sua « adesione all’appello con la richiesta di liberazione immediata di Zarganar ».

* l’Unità, 23 marzo 2009


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