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Costituzione, politica, antipolitica..... e "neolingua".

"14 OTTOBRE", LE PRIMARIE DEL PARTITO DEL RINNOVAMENTO DELLO STATO-AZIENDA ?! WALTER VELTRONI "SPOSA" VERONICA LARIO E ASSUME IL COMANDO DEL NEONATO PARTITO DEMOCRATICO di "Forza ITALIA" !!! Il sindaco di Roma ha assicurato che non vuol essere "un colpo basso a Berlusconi". E con tutto il cuore ha gridato : "Forza Italia" !!! - a cura di pfls

samedi 6 octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] Veltroni racconta di aver incontrato Lady Berlusconi in Campidoglio e di averla trovata "open minded, con la mente aperta e con una grande autonomia intellettuale". Spingendosi fino a ipotizzare il suo ingresso in un’eventuale squadra di governo. Affermazioni che Veltroni spiega così : "E’ solamente una manifestazione di stima, non c’è nessuna squadra, è l’idea di un Paese civile nel quale le persone si possono stimare, possono rispettarsi e possono incontrarsi e parlare anche al di là (...)

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> "14 OTTOBRE", LE PRIMARIE DEL PARTITO DEL RINNOVAMENTO DELLO STATO-AZIENDA. WALTER VELTRONI "SPOSA" VERONICA LARIO E ASSUME IL COMANDO DEL NEONATO PARTITO DEMOCRATICO di "Forza ITALIA" !!! Il sindaco di Roma ha assicurato che non vuol essere "un colpo basso a Berlusconi". E con tutto il cuore ha gridato : "Forza Italia" !!! ---- Ma Silvio porta in trionfo Michela. E lei : "Nessuno ci potrà fermare" !!!

samedi 6 octobre 2007


-  Ottomila alla I convention dei Circoli della libertà della Brambilla al Palafiera
-  Il Cavaliere regista del successo e vero padrone di casa. Evitato il bis del flop di Scelli

-  Silvio porta in trionfo Michela
-  E lei : "Nessuno ci potrà fermare"

Il Cavaliere : "Siete la dimostrazione della nostra vitalità. Il governo dopo il 14 ottobre non avrà più maggioranza. Andiamo a votare con questa legge. Siamo al 63 per cento"

di CLAUDIA FUSANI *

ROMA - Silvio prende per mano il primo meeting dei Circoli della libertà ed è un successo. Lo prende per mano in tutti i sensi. Berlusconi sale sul grande palco bianco del padiglione 8 del Palafiera di Roma mano nella mano con Michela Vittoria Brambilla che sfoggia il solito tailleur nero ma questa volta pantalone. E prende per mano l’organizzazione : sono di Forza Italia gli uomini che curano l’evento, ovunque nelle bandiere e negli striscioni c’è l’azzurro di Forza Italia, e sono per lo più elettori del Cavaliere quelli che hanno viaggiato per ore in pullman per arrivare fin qua nonostante tuoni e temporali. Lo si capisce dai cartelli - "Forza zio Silvio", "Silvio ti aspettiamo" - e dalle interviste che gli zelanti cronisti della tv di Michela Vittoria Brambilla raccolgono tra le 15 e le 16.30, "aspettando - dicono - i nostri presidenti, Silvio e Michela". Anche nella colonna sonora della convention c’è lo zampino del Cavaliere : il motivetto "La libertà vive con noi/la libertà è dentro noi" ricorda tanto l’altro, un po’ liso "E forza Italia...".

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La regia del Cavaliere. Temendo che la convention della Brambilla e dei suoi presunti 5.300 circoli potesse essere un flop - come quello di Maurizio Scelli a Firenze nel marzo 2006 - il Cavaliere ha dato ordine ai suoi di prendere in mano la cosa : pullman, trasporti, logistica, location, tempi, allestimento, scenografia (enorme logo "Circolo della Libertà" sullo sfondo di uno striscione con su scritta la parola libertà in tutte le lingue) affidati infatti allo staff che da anni lo segue nelle sue convention.

Due piccioni con una fava : da una parte il Cavaliere doveva evitare una possibile figuraccia alla Brambilla - in fondo chi può veramente misurare il peso specifico dei presunti 5.300 circoli ? - dall’altra era bene mandare un messaggio chiaro dopo le polemiche dell’estate : i Circoli sono una creatura di Silvio Berlusconi. E anche la rossa Michela Vittoria Brambilla. Li ha voluti lui, "brava Michela, bravi tutti, siete la prova della nostra vitalità". Si mettessero quindi tranquilli i generali azzurri che tanto hanno polemizzato quando MVb ha depositato il simbolo Cdl (Circoli della libertà) : nulla si muove nei circoli se non c’è l’imprimatur del Cavaliere.

Come un anno fa. Merito di Silvio o di Michela - probabilmente di entrambi - fatto sta che nel padiglione 8 della Fiera di Roma, dei 10 mila posti disponibili ne restano pochi liberi. Ci sono le solite parole d’ordine : "via i comunisti", "in difesa della libertà". C’è molto sud - specie Puglia e Calabria - e ci sono tante donne. Ma non sono nuovi alla politica. Quasi tutti sono qui, dicono, "per mandare a casa il governo Prodi. Ci abbiamo già provato un anno fa, non ci siamo riusciti ma ora basta". Un anno fa, il 2 dicembre, Forza Italia, orfana dell’Udc, portò un milione di persone in piazza contro la Finanziaria. Ci sono i circoli di Peschiera Borgomeo ("vogliamo il cambiamento"), di Brindisi, di Mantova ("siamo qui per recuperare fiducia"), di San Severo ("siamo la parte attiva dell’Italia") e così via da Paestum, da Firenze (circolo Oriana Fallaci : "Non vogliamo la tranvia"), da Caserta, Trecase, Nocera Inferiore, Isernia, tanti circoli dalla provincia di Catanzaro e di Bari, tutti per "mandare a casa un presidente di regione comunista". Molti alla fine dicono "Forza Silvio", talvolta "Forza Italia". E si scordano di Michela.

"Nessuno ci può più fermare". Come che sia l’incubo di Michela - dimostrare di esistere - si dissolve davanti alla folla compatta della Fiera di Roma. "Siamo più di quindicimila : poi c’è ancora qualcuno che dice che i nostri circoli non esistono. Siamo una grande forza e nessuno ci potrà più fermare", attacca la Brambilla. "Questo non è che l’inizio", aggiunge ringraziando il leader di Forza Italia che le ha lasciato il palco, "del resto - gli sorride - so che siamo nel tuo cuore". "La sinistra - spiega - ha l’abitudine di guardare la gente dall’alto in basso e poi di spremerla con le tasse. I cittadini sono stanchi di essere trattati in questo modo e da qui nasce quella che viene chiamata anti-politica". "A chi vi considera dei fantasmi - ha concluso - voglio dire : state attenti perché questi fantasmi perderanno la pazienza e vi manderanno tutti a casa".

"Con il Pd non ci sarà più maggioranza al Senato". Berlusconi aspetta circa mezz’ora prima di salire sul palco. Ed è, senza nemmeno dirlo, il solito trionfo. Ha una traccia scritta tra le mani ma dice, "scusa Michela, te la lascio, andrò a braccio". Ci sono problemi col microfono - ma forse è solo la ’rossa’ un po’ troppo veemente con lo strumento - e lui : "C’è un tecnico audio comunista". Il ghiaccio è rotto. Parla per 45 minuti, la scaletta è sempre la stessa : "i comunisti", "la difesa della libertà e dei sogni". Poi snocciola sondaggi : "Io ho la fiducia di 63 italiani su cento, Prodi ce l’ha di 19 italiani e mezzo. Questa maggioranza non è più lo specchio del paese e non può più governare". Miele per gli 8 mila del padiglione. "In aula hanno ancora la maggioranza ma vi assicuro, perché lo sappiamo, che dopo il 14 ottobre i 159 senatori non si sentiranno più vincolati alla loro maggioranza". La nascita del Pd sarà "una specie di via libera". Altri calcoli degli uffici studio del Cavaliere assicurano poi che "si può andare a votare anche con questa legge. E al Senato avremmo una maggioranza di 39 senatori". Finale classico con pioggia di cartoncini argento, lacrime e emozioni. Michela Vittoria Brambilla si fionda sul palco, gli stringe la mano, se la porta verso la guancia, si accarezza. Ma il Cavaliere lascia il palco in tutta fretta. Si butta nella folla. Michela resta qualche passo indietro.

* la Repubblica, 6 ottobre 2007.


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