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Unione dell’Eu-ropa o dell’Euro-pa’!?!

"L’UNIONE EUROPEA": L’ORDINE E’ AFFONDARE L’ITALIA!!! "NON MANDO A PICCO IL PAESE" (PRODI). AFFOSSARE L’ITALIA!!! "NON AFFOSSO IL PAESE"(PRODI). "Siamo veramente in regola, non rinuncio alla linea scelta" (Prodi) - a cura di pfls

mercoledì 10 ottobre 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, gli risponde per le rime: "Non c’è alcuna mancanza di rispetto degli impegni o nel programma di stabilità che il governo italiano ha sottoscritto", dice il ministro, aggiungendo che nell’odierna riunione dell’Ecofin non sono state richieste misure aggiuntive alla Finanziaria. "Siamo veramente in regola - gli fa eco, in serata, il presidente del Consiglio - con il cammino che ci siamo posti: non ho nessuna intenzione di deviare, ma (...)

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> "L’UNIONE EUROPEA": L’ORDINE E’ AFFONDARE L’ITALIA!!! "NON MANDO A PICCO IL PAESE" (PRODI). AFFOSSARE L’ITALIA!!! "NON AFFOSSO IL PAESE"(PRODI). --- Parlamento europeo, l’Italia con meno seggi. Prodi: £Metodi inaccettabili".

venerdì 12 ottobre 2007


-  La nostra delegazione ridimensionata da 78 a 72 membri, ridotta più di Francia, Germania e Gb
-  La proposta passa ora al tavolo dei capi di stato e di governo al vertice di Lisbona

-  Parlamento Ue, l’Italia perde seggi
-  Prodi: "Sono metodi inaccettabili"
*

BRUXELLES - E’ stata approvata a Bruxelles la proposta Lamassoure-Severin di nuova ripartizione dei seggi al Parlamento europeo che porta il numero totale degli eurodeputati a 750 e ridimensiona la delegazione italiana da 78 a 72 in misura maggiore rispetto a Francia, Gran Bretagna e Germania. L’europarlamento si è espresso con 378 sì, 154 no e 109 astenuti. Respinti tutti gli emendamenti di merito. Un taglio che ha indispettito il premier Romano Prodi: "Sono metodi inaccettabili, sulla composizione del Parlamento manca una visione condivisa". Una secca riaffermazione del principio che ora i tempi non sono maturi per una operazione che potrà essere invece definita dopo l’entrata in vigore del nuovo Trattato.

Oggi, però, con una maggioranza meno schiacciante rispetto alle previsioni iniziali, i parlamentari europei hanno respinto tutti gli emendamenti (inclusi quelli presentati da vari eurodeputati italiani di entrambi gli schieramenti volti a introdurre il criterio della cittadinanza al posto di quello dei residenti), anche quelli che riportavano la parità, a 73 seggi ciascuna, fra Italia e Francia. E’ stato approvato solo un emendamento dei relatori con il quale si sollecita una definizione "più precisa" del concetto di cittadini, ma solo in tempo per le elezioni del 2014.

"Al di là del dato numerico, il voto dimostra che manca nel Parlamento europeo quella visione condivisa che dovrebbe invece ispirare scelte importanti come quella relativa alla sua nuova composizione - attacca Prodi - I tempi non sono maturi per una decisione sulla composizione del Parlamento europeo e non è accettabile scegliere un metodo che la definisca sulla base della nozione di residenza anzichè di quella di cittadinanza come è contenuto nella lettera e nello spirito del trattato".

La proposta passa ora al tavolo dei capi di Stato e di governo al vertice di Lisbona, che la prossima settimana dovrebbe dare il via libera al nuovo trattato europeo. Proprio ieri il presidente del Consiglio Romano Prodi da Bruxelles ha spiegato che all’Italia non piace il collegamento fra la questione della nuova ripartizione dei seggi e quello della riforma istituzionale dell’Ue.

* la Repubblica, 11 ottobre 2007.


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