Inviare un messaggio

In risposta a:
Memoria della Libertà e Storia della Liberazione. Per la difesa della Costituzione

CONTRO OGNI DELEGITTIMAZIONE, A CLEMENTINA FORLEO, CITTADINA SOVRANA E MAGISTRATA CORAGGIOSA, IL RICONOSCIMENTO DEL "PREMIO BORSELLINO PER L’IMPEGNO SOCIALE E CIVILE" - a cura di pfls

martedì 30 ottobre 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il giudice ricorda Paolo Borsellino: «Il suo messaggio è più che mai attuale: non cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore abbiano e dietro qualunque colore si nascondano». L’esordio carica la platea. «Paolo Borsellino sappiamo come morì e quali furono gli eventi che precedettero la sua morte. Fu screditato e delegittimato purtroppo anche dai suoi colleghi e dalle forze dell’ordine. Denunciò che le indagini si stavano arenando e che il pool si stava sfasciando». Un (...)

In risposta a:

> CONTRO OGNI DELEGITTIMAZIONE, A CLEMENTINA FORLEO, CITTADINA SOVRANA E MAGISTRATA CORAGGIOSA, IL RICONOSCIMENTO DEL "PREMIO BORSELLINO" ----- «Finché non c’è un editto continuerò a parlare» (Clementina Forleo).

lunedì 29 ottobre 2007

«Finché non c’è un editto continuerò a parlare»

-  Il gip Forleo al contrattacco dopo la rinuncia alla scorta
-  «Molti i magistrati indipendenti che si vogliono far sentire»

di Giuseppe Guastella (Corriere della Sera, 29 ottobre 2007)

MILANO - «Finché non ci sarà un editto che stabilisca quali magistrati possono parlare e quali non possono, quando possono o non possono farlo, sempre al di là della riservatezza sulle questioni legate agli atti d’ufficio, io riterrò di parlare, come fanno gli altri miei colleghi, assumendomi tutte mie responsabilità. Ci sono molti magistrati indipendenti che vogliono far sentire la loro voce». È sera quando Clementina Forleo, gip di Milano al centro di polemiche che partono da alcuni settori della politica per le sue prese di posizione e per le sue denunce, decide di rispondere con queste parole a chi l’ha criticata ancora una volta. Non fa il nome, ma è evidente che tra i bersagli ci sono anche le dichiarazioni dell’onorevole ed ex magistrato Luciano Violante. L’ex presidente della Camera dei deputati, intervistato ieri da Lucia Annunziata durante la trasmissione «In 1/2ora», ha bacchettato i magistrati che parlano in tv.

Una giornata al contrattacco per Clementina Forleo. Con in testa quello che aveva spiegato a Pescara il giorno prima e che ieri ha ripetuto a chi le telefonava per darle solidarietà: «Borsellino ci ha insegnato che non bisogna cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore essi abbiano e dietro qualunque colore si nascondano ». La nuova polemica arriva il giorno dopo della decisione della Forleo, giudice dell’indagine milanese sulle scalate bancarie, di rinunciare alla scorta che le garantivano i carabinieri. Il motivo: erano apparse sulla stampa «notizie alterate ad arte e non corrispondenti al vero» sulle sue dichiarazioni spontanee fatte ai carabinieri di Milano. Ai militari la Forleo aveva riferito nomi (anche di magistrati, prefetti e appartenenti alle forze dell’ordine), fatti e circostanze sospette su minacce e intimidazioni ricevute. Nove pagine di verbale riempite nella caserma milanese di via Moscova dopo che le era arrivato un proiettile calibro 38 scarico con la frase «la prossima volta sarà reale». Nel verbale c’è anche un resoconto di quelle che lei ritiene siano state pressioni arrivate anche da personaggi istituzionali in coincidenza del suo impegno come giudice nell’inchiesta sulle scalate.

«Non mi spaventano i proiettili che ho ricevuto e che potrò ancora ricevere e gli attacchi che ho ricevuto e riceverò in futuro da ambienti istituzionali colpevoli di gravi azioni e omissioni», aggiunge il giudice. La protesta è legata al fatto che, a suo parere, l’Arma non avrebbe indagato a fondo sulle sue denunce.

La decisione di allontanare la scorta la Forleo l’ha presa a Pescara sabato dopo aver ricevuto commossa dalla mani di Olga D’Antona, moglie del giuslavorista ucciso dalle Br, il premio intitolato a Borsellino. Dopo molti tentativi dei carabinieri di convincerla a desistere e a farsi scortare, con fermezza il gip ha imposto ai militari di lasciarla andare. E ieri è rientrata da sola a Milano in aereo. Ad attenderla all’atterraggio a Linate ha trovato di nuovo i carabinieri con un’auto di servizio. Avrebbero voluto accompagnarla a casa. «No, grazie», ha risposto il giudice con la stessa fermezza del giorno prima. Quindi è salita nella vettura del marito, venuto a prenderla in aeroporto, ed è tornata a casa. Per tutta la giornata ha ricevuto decine di telefonate di solidarietà da colleghi e amici.



-  Il pm di Potenza
-  Woodcock la difende: è un’onesta *

MILANO - È stato più volte al centro di polemiche per le inchieste che ha condotto come sostituto procuratore della Repubblica di Potenza, ma Henry John Woodcock raramente ha parlato in pubblico. Questa volta, però, qualche commento è pronto a rilasciarlo sullo sfogo del giudice di Milano Clementina Forleo.

Dottor Woodcock, a lei non piace parlare? «Ho scelto la strada del silenzio perché credo che a parlare per i magistrati debbano essere i loro provvedimenti giurisdizionali».

Però, qualcosa la sta dicendo.

«Non sono all’altezza di esprimere giudizi su nessuno e ritengo che ciascuno debba decidere in relazione a ciò che ritiene opportuno fare in quel momento. Ogni caso è a sé stante, diverso dall’altro».

Sabato, a Pescara, lei ha ricevuto il premio «Paolo Borsellino» insieme con la sua collega Clementina Forleo che si è commossa fino alle lacrime.

«La Forleo si è commossa per il premio che ha ricevuto dalle mani di Olga D’Antona. Mi sembra che i giornali abbiano un po’ esagerato nel rappresentare la sua commozione che era, ne sono convinto, connessa all’importanza e all’onore ricevuto dal premio. Sensazioni che ho avuto anche io».

Clementina Forleo e il sostituto procuratore di Catanzaro Luigi de Magistris sono in questo momento al centro dell’attenzione mediatica e politica. Cosa ne pensa?

«Conosco Clementina Forleo e Luigi de Magistris come colleghi. Non conosco le loro rispettive vicende processuali e professionali, ma considero entrambi due persone oneste e perbene».

* Corriere della Sera, 29 ottobre 2007.


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: