Inviare un messaggio

In risposta a:
Memoria della Libertà e Storia della Liberazione. Per la difesa della Costituzione

CONTRO OGNI DELEGITTIMAZIONE, A CLEMENTINA FORLEO, CITTADINA SOVRANA E MAGISTRATA CORAGGIOSA, IL RICONOSCIMENTO DEL "PREMIO BORSELLINO PER L’IMPEGNO SOCIALE E CIVILE" - a cura di pfls

martedì 30 ottobre 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il giudice ricorda Paolo Borsellino: «Il suo messaggio è più che mai attuale: non cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore abbiano e dietro qualunque colore si nascondano». L’esordio carica la platea. «Paolo Borsellino sappiamo come morì e quali furono gli eventi che precedettero la sua morte. Fu screditato e delegittimato purtroppo anche dai suoi colleghi e dalle forze dell’ordine. Denunciò che le indagini si stavano arenando e che il pool si stava sfasciando». Un (...)

In risposta a:

> CONTRO OGNI DELEGITTIMAZIONE, A CLEMENTINA FORLEO, CITTADINA SOVRANA E MAGISTRATA CORAGGIOSA, IL RICONOSCIMENTO DEL "PREMIO BORSELLINO PER L’IMPEGNO SOCIALE E CIVILE" - a cura di pfls

mercoledì 7 novembre 2007


-  Una cugina accompagna il gip senza scorta
-  Forleo in lacrime davanti al Csm
-  «Mai parlato di pressioni» *

ROMA - «Mi hanno lasciata sola, l’Associazione nazionale magistrati non mi ha difesa quando sono stata attaccata sul caso Unipol-Bnl». Davanti alla I commissione del Csm, il giudice Clementina Forleo scoppia a piangere e conferma che la sua delegittimazione trae alimento anche dai colleghi che non hanno preso posizione a sua difesa.

E le pressioni subite da «esponenti istituzionali», che non ci sono state in riferimento a «organi istituzionali» rispetto alle decisioni cruciali delle indagini sulle scalate bancarie, sono riconducibili a dissapori sulla vicenda pugliese nella quale la dottoressa Forleo ha avuto forti contrasti con un tenente dei carabinieri, Pasquale Ferrari, e due pm di Brindisi, Santacaterina e Negro, che a suo giudizio non hanno sufficientemente indagato sulle minacce ricevute dalla stessa Forleo nella sua villetta di Francavilla Fontana. Provata dalla fatica, molto tesa per l’accumulo di impegni (due giorni fa ha sostenuto 5 ore di interrogatorio come parte offesa davanti ai pm di Brescia) la gip (arrivata al Csm senza scorta e accompagnata dalla cugina) che con la sua ordinanza Unipol-Bnl ha puntato il dito contro sei parlamentari (tra i quali D’Alema, Latorre, Fassino e Grillo) ha dovuto affrontare tre ore di audizione in un clima teso. La stanchezza accusata dal magistrato ha imposto una pausa con un «secondo tempo » che poi è durato fino alle 21.30. Il verbale è stato secretato perché il giudice aveva fatto le sue dichiarazioni davanti ai pm di Brescia ai quali ha raccontato le minacce ricevute (il 17 ottobre le fu recapitato un proiettile per posta). L’avvocato Giulia Bongiorno, che non era al Csm, ha confermato che «le dichiarazioni fatte a Brescia sono state ripetute a Palazzo dei Marescialli».

Durante l’audizione è stato chiesto al gip di spiegare il senso delle dichiarazioni dell’ex giudice istruttore Ferdinando Imposimato che paventava pressioni sul Pg della Cassazione, Delli Priscoli, per avviare l’azione disciplinare contro di lei. La Forleo avrebbe risposto di averlo appreso dai giornali ma non avrebbe escluso che Imposimato si riferisse alle memorie difensive degli avvocati di Fassino e di D’Alema in cui si definiva «abnorme» l’ordinanza del caso Unipol- Bnl.

Dino Martirano

* Corriere della Sera, 07 novembre 2007


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: