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COSTITUZIONE E ANTICOSTITUZIONE. Il magistero della "Bibbia civile" e il magistero della "Bibbia cattolico-romana"

FARMACI E PILLOLE, MEDICI MEDICINE E FARMACIE. IN ITALIA: LA LEGGE PREVEDE L’OBBLIGO DI GARANTIRE I MEDICINALI PRESCRITTI. NELLO STATO DEL VATICANO, IL PAPA ORDINA L’OBIEZIONE DI COSCIENZA DEI FARMACISTI - a cura di pfls

Il concordato è anticostituzionale. Intervista a Sergio Lariccia.
martedì 30 ottobre 2007 di Maria Paola Falchinelli
ABORTO E EUTANASIA: IL PAPA, OBIEZIONE DI COSCIENZA DEI FARMACISTI *
CITTA’ DEL VATICANO - L’obiezione di coscienza è un "diritto riconosciuto" anche per i farmacisti in caso di medicine "con scopi immorali", come aborto ed eutanasia. C’é poi da ribadire un diritto alle cure che è di tutti, e va garantito soprattutto agli indigenti e ai Paesi più poveri. Lo afferma il Papa, chiedendo inoltre che scienza e ricerca siano per il "benessere" delle persone, prima che per il progresso (...)

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> FARMACI E PILLOLE, MEDICI MEDICINE E FARMACIE. IN ITALIA: LA LEGGE PREVEDE L’OBBLIGO DI GARANTIRE I MEDICINALI PRESCRITTI. NELLO STATO DEL VATICANO, IL PAPA ORDINA L’OBIEZIONE DI COSCIENZA DEI FARMACISTI - .... UN SAN FA(rma)SCITA (di Lidia Menapace), subito!!!

venerdì 2 novembre 2007

"lettere dal palazzo"

San fa(rma)scista

( da Liberazione del 30 ottobre 2007) *

di Lidia Menapace

Tira un’aria da medioevo che metà basterebbe. E dico "medioevo" proprio nel senso di oscurantismo e reazione, anche se so che non è tanto scientifico fare del medioevo solo oscurantismo.

Ma valga il vero: beati a carrettate, messe in latino, paramenti da favola, tutto quello che dice il Papa va in televisione, la laicità dello Stato va a farsi benedire. Non più tardi di pochi giorni fa uno dei punti che non si sono potuti discutere in Senato è stato quando è venuto in votazione un emendamento che chiedeva - diciamo così - chiarimenti sull’8 per mille. Sapevamo di essere in minoranza, ma volevamo almeno contarci. Nemmeno per sogno: come ha detto un collega liberale: «Forse della verginità della Madonna si può discutere, ma dei quattrini no». In effetti il testo non è stato messo in votazione.

A ripassare un po’ di storia, anche molto alla buona, si ritrova che il culto dei Santi e le tasse della Chiesa sono stati tra i motivi che hanno scatenato la riforma protestante. Non so che cosa scatenerà questo più recente oscurantismo, ma qualcosa produce. Produce naturalmente oscurantismo a sua volta, riverenza, anche di non credenti, verso il potere del Papa e prodromi di fascismo. Infatti nuovo fascismo può essere il nome moderno di ciò che prima chiamavo medioevo.

Mi viene voglia di buttarmi su battute anticlericali e blasfeme. So che servono poco, ma almeno fanno bene alla salute e non danneggiano il fegato, che altrimenti si gonfia. A proposito del culto dei santi ricorderò che S. Lucia protegge dal mal degli occhi, visto che a lei furono cavati; S. Apollonia dal mal di denti; S. Biagio dal mal di gola; S. Antonio fa ritrovare gli oggetti smarriti e fa fare un buon matrimonio, e via così a non finire, in una superstizione spesso morbosa, date le torture che vengono ricordate a proposito di santi.

Ma un mio amico trentino che aveva uno zio pio, ma irriverente, mi ricorda che questo zio non sopportava il rosario con le litanie dei santi e diceva che erano preghiere farfugliate senza pensarci e che sarebbe stato capace di far dire alle sue zie, cugine e nonne, qualsiasi litania. Infatti dopo aver detto molti nomi di santi aggiungendo "che l’e sora" (che in trentino vuol dire protegge) aggiunse a tutti gli altri nomi la seguente litania: "Un pater per l’osso sacro che l’e sora ’l bus del cul", ottenendo pio assenso dalle presenti. D’altronde personaggi illustri, se devono parlare di un cammino lento si riferiscono alla via francigena dei pellegrinaggi e, se voglio dare qualche altra prova che il nuovo medioevo si chiama prefascismo e mette insieme potere del Papa e autoritarismo politico, basta che ricordi i franchisti beatificati a sfare proprio il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, e ultima chicca per ora, che il Papa impone ai farmacisti di non vendere la pillola del giorno dopo.

Sarebbe certamente più contento di avere un governo come quello di Mussolini che avrebbe vietato per legge addirittura qualsiasi propaganda contraccettiva.

Intanto i fuggiaschi dai paesi più poveri possono andare a picco tranquillamente: non sono forse per lo più degli infedeli? E le donne possono essere stuprate e uccise: non sono forse a disposizione della legge del patriarca?

Forse un po’ di esercizio blasfemo e anticlericale può servire, se è accompagnato, subito dopo, dagli argomenti della ragione e dell’indignazione morale. La cosa più triste è che sulle battute tutti ridono e si divertono, ma quando si tratta di prendere posizione c’è chi è già medioevale come l’Opus Dei; c’è chi ha paura, un paura vagamente religiosa e superstiziosa; c’è chi è ignorante in cose di religione e preferisce stare al coperto; c’è chi è del tutto miscredente ma vede, nel potere del Papa, un alleato forte per scivolare o correre sempre più verso destra; c’è chi si proclama ateo-devoto; chi laico-tenero: non siamo tanti né tante (ma le donne hanno fortissime ragioni per essere laiche) che pensiamo di dover resistere pubblicamente e tenacemente a questa ondata "medioevale" ce ne sarà sempre più bisogno. Altrimenti Prodi va in pellegrinaggio, Veltroni da segretario di un partito, fa consultazioni come se fosse Presidente della Repubblica; i poveracci restano a terra e il Papa guida la crociata.

Le crociate non sono andate a buon fine: ma c’è voluto davvero troppo perché finissero e non possiamo aspettare tanto.

* Il dialogo, Martedì, 30 ottobre 2007


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