Poster un message

En réponse à :
Europa. Italia ...

DECRETO SICUREZZA e OMOFOBIA. Fiducia (precaria) al governo. Senato : a favore 160 voti, 156 contrari. Alla fine - con il voto decisivo di Francesco Cossiga - il sì. No di Andreotti, la Binetti si smarca per la norma anti-discriminazione sessuale.

lundi 10 décembre 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] I teodem sul piede di guerra. Ma a mettere in ansia l’Unione, in queste ore frenetiche, ci sono anche i Teodem, il gruppo dei cattolici del Pd. Paola Binetti ed Emanuela Baio si oppongono alla parte del maxiemendamento che fa riferimento al Trattato di Amsterdam e che riguarda norme contro le discriminazioni razziali e sessuali. La Binetti si riserva fino all’ultimo minuto per decidere come votare la fiducia. Si sparge la voce di una comunicazione del ministro Chiti in aula, con al (...)

En réponse à :

> DECRETO SICUREZZA. Fiducia al governo. A favore 160 voti, 156 contrari. ---- Ultimatum di Mastella al Prc : "Via la norma sull’omofobia o sarà crisi".

vendredi 7 décembre 2007


-  Il ministro attacca in particolare l’approvazione dell’emendamento sull’omofobia
-  In fibrillazione anche Di Pietro : "La maggioranza non ha più i numeri"

-  Sicurezza, ultimatum di Mastella al Prc
-  "Via la norma sull’omofobia o sarà crisi"

Ma Ferrero replica al leader Udeur : "Si ricreda, quell’articolo in linea con i trattati"

ROMA - Non usa mezzi termini Clemente Mastella : "Se non viene ritirato l’emendamento sull’omofobia sarà crisi di governo". Dopo la rocambolesca approvazione della norma inserita ieri al Senato nel pacchetto sicurezza, con la senatrice del Pd Paola Binetti pronta a negare la fiducia al governo, il ministro della Giustizia mette in guardia Prodi in vista del passaggio del testo a Montecitorio.

"Se Rifondazione comunista o altri partiti della sinistra insistono a mantenere, nonostante l’impegno di Chiti e il mio per evitare la crisi, che ci sarebbe stata ieri sera senza l’impegno a modificare alcuni emendamenti di genere del decreto sicurezza, quelle modifiche nel provvedimento, allora è crisi - dice Mastella - L’esperienza politica di questo governo finisce qui e rimarremo formalmente nel governo fino a fine anno, solo per votare la Finanziaria ed evitare l’esercizio provvisorio".

Una prima risposta al ministro della Giustizia è arrivata da Paolo Ferrero. "Spero che si possa ricredere e ravvedere, perché la norma fatta è assolutamente corretta e non ha nulla a che vedere con i reati di opinione", dice il ministro della Solidarietà sociale. Secondo l’esponente del Prc, l’emendamento approvato ieri "è il richiamo di una norma che sta in un trattato che l’Italia ha ratificato. Quindi non dice nulla di nuovo rispetto a quelli che sono gli impegni dell’Italia". Sdrammatizza invece il ministro degli Esteri Massaimo D’Alema. "Tutti i giorni ci sono ultimatum. Sarà stato un penultimatum, ma io non l’ho letto".

A salvare il governo ieri è stato il senatore a vita Francesco Cossiga, che oggi spiega. "Se si fosse trattato di votare soltanto il decreto sulla sicurezza, me ne sarei stato a casa o avrei votato contro - dice - Ma qui si trattava di votare la fiducia, e se il governo non avesse avuto la fiducia si sarebbe dovuto dimettere. Quindi io ho votato nell’interesse del paese contro la crisi, non a favore del governo".

Ragionamento che la senatrice Binetti evidentemenet non condivide. "Ci sono temi su cui bisogna lavorare con più profondità". afferma ricordando il voto contrario al maxiemendamento che conteneva fra l’altro una norma sulla punibilità delle discriminazioni contro le tendenze sessuali. "Non credo che questo metta a rischio il governo - prosegue - dobbiamo rinunciare all’idea di un equilibrio conquistato una volta per tutte".

Una mina complicata da disinnescare, quella sull’emendamento anti-omofobia, che finisce tra i piedi dell’esecutivo sulla scia di crescenti tensioni all’interno della maggioranza. L’ultima picconata è arrivata stamane da Antonio Di Pietro. "Piaccia o no, dopo il voto di fiducia di ieri al Senato la maggioranza politica non c’è più, di questo va preso atto : la maggioranza attuale che sostiene il governo non ha i numeri per avere anche una maggioranza in termini strutturali", commenta il ministro delle Infrastrutture. "Per questo, Italia dei Valori - aggiunge - chiede non solo una verifica politica ma un nuovo processo costituente, affinché la prossima sia una coalizione del fare fondata sullo stesso programma e non sulla logica dello stare insieme contro qualcuno. Non se ne può più di litigiosità, meglio scomporre e ricomporre i poli in modo più omogeneo".

* la Repubblica, 7 dicembre 2007.


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :