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Dio-Amore ("charitas") o Dio-Mammona ("caritas")? - Un omaggio a Sigmund Freud ....

LA SAPIENZA E IL MESSAGGIO EVANGELICO. FRANCESCO BACONE E SAN PAOLO PRENDONO LE DISTANZE DALLE ENCICLICHE DI PAPA BENEDETTO XVI. Una "preghiera comune" firmata da Bacone - a cura di Federico La Sala

La scienza (anche quella teologica) gonfia: la fede e la speranza fondata nel Dio-Amore ("Charitas") non Ŕ la fede e la speranza fondata nel Dio-Denaro ("Deus caritas est").
venerdì 18 gennaio 2008 di Maria Paola Falchinelli
Nella preghiera che Ŕ inserita nella prefazione della Instauratio magna sta scritto:
"Finalmente imploriamo che una volta tolto il veleno infuso dal serpente nella scienza, veleno che fa gonfiare e insuperbire l’animo umano, noi non oltrepassiamo mai i limiti, ma coltiviamo la veritÓ in uno spirito di caritÓ "(nec altum sapiamus, nec ultra sobrium sed veritatem in charitate colamus)"
*

* Sull’argomento, si cfr.:
Paolo ROSSI, SPERIAMO CON BACONE. L’enciclica papale "Spe (...)

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> FRANCESCO BACONE E SAN PAOLO PRENDONO LE DISTANZE DALLE ENCICLICHE DI PAPA BENEDETTO XVI. La scienza (anche quella teologica) gonfia: la fede e la speranza fondata nel Dio-Amore ("Charitas") non Ŕ la fede e la speranza fondata nel Dio-Denaro ("Deus caritas est"). Una "preghiera comune" firmata da Bacone - a cura di pfls

lunedì 10 dicembre 2007

"SPE SALVI"

De Benedicti enciclica seconda

di Mario Mariotti *

Io continuo a chiedermi come faccia qualcuno, e mi riferisco a Benedetto XVI, a dire che gran parte del male del mondo sia stato e sia originato dall’ateismo e dal marxismo. Partendo dalle Crociate, passando per il genocidio dei popoli nativi delle Americhe, transitando per le torture e gli arrosti alla Giordano Bruno, proseguendo per il colonialismo, imperialismo delle grandi potenze europee, continuando a procedere per le guerre mondiali e l’olocausto, e arrivando alla blasfema rapina messa in atto dai Paesi ricchi e cristiani del Nord, rapina che ha come risvolto miseria e fame per immense moltitudini di persone ingannate e sfruttate, e la morte, ogni giorno, per migliaia di piccini per mancanza di uno spicciolo. Ebbene tutta questa incommensurabile caterva di “opere pie” Ŕ stata messa in atto da soggetti dalle pi¨ che certificate radici cristiane, che ripetevano e ripetono continuamente o “Dio lo vuole”, o “per volontÓ di Dio” o “Dio Ŕ con noi”. Nonostante lo sterminato numero di vittime del capitalismo reale, che ha vissuto e che vive associato ed in piena armonia con il cristianesimo reale, oggi che l’impero del male si Ŕ dato fallito, e quindi manca il soggetto che divora i preti e frati a tre al paio, il male continuano ad essere ateismo e marxismo, illuminismo e socialismo, ed il relativismo etico generato da loro.

Pu˛ reggere la spiegazione che questa enorme falsificazione della realtÓ sia originata dalla cultura di uno che pensa di avere la VeritÓ a sua disposizione, e che Ŕ convinto che chi esprime del negativo non Ŕ un cristiano anche se pensa di esserlo? Se questo fosse vero, anche il negativo operato dai comunisti non sarebbe imputabile al comunismo, ma a coloro che credevano di esserlo senza esserlo. Ma non Ŕ cosý: settanta anni di comunismo meritano una condanna eterna, duemila anni di cristianesimo vanno solo redarguiti per qualche marginale deviazione...

Ma non Ŕ forse questo, l’applicazione di due logiche diverse, una esemplare manifestazione di relativismo etico, portata avanti da “sua SantitÓ?”

Ma andiamo avanti: ecco l’enorme valore del cristianesimo, in quanto il Signore porta speranza, e il contenuto di questa speranza, Ŕ il futuro incontro dell’uomo con Dio. Speranza di un futuro positivo per l’uomo nell’al di lÓ; potere della casta sacerdotale di aprirne o tenerne chiusa la porta; benedizione, o silenzio di profezia, sui tre cancri, capitalismo privato, mercato e competizione, che generano e mantengono l’inferno nell’al di qua, per lo sterminato popolo dei non-garantiti del pianeta.

Va tutto bene, eccetto un minimo particolare: tu, caro Benedetto, saresti il vicario di Uno, il Signore, che Ŕ venuto dall’al di lÓ nell’al di qua, che si Ŕ incarnato in mezzo a noi, con lo scopo della sua trasformazione storica secondo Amore. Per questo, caro Benedetto, quando vorrai incominciare a conoscere Colui di cui ti senti vicario, non sarÓ mai troppo presto.

Devi stare a sapere che l’evento Incarnazione include il messaggio, che ha come destinatario l’uomo, che annuncia che l’Amore Ŕ possibile, che deve essere possibile non nell’alto dei cieli, ma in questo nostro tormentato mondo, mondo tormentato dalle religioni e non dagli atei, che non esistono, perchÚ tutti hanno un qualche Dio e, in genere ognuno Ŕ il Dio di se stesso. Devi stare a sapere che il positivo del mondo non passa per il miracolo, ma per il “si” dell’uomo, e che il Signore non Ŕ affatto un salvatore, ma il Modello dei giudizi, delle scelte e dei comportamenti che salvano gli uomini stessi, attraverso la pratica dell’amore e della condivisione da parte di loro stessi.

Dovresti poi darti una regolata prima di pontificare che il capitalismo, qualora non moderato e senza regole, potrebbe includere “qualche effetto negativo”. Stai dicendo che Mammona, qualora riesca a dominare il proprio appetito (ipotesi del tutto virtuale), Ŕ compatibile con Nostro Signore. Stai attento che quest’ultimo non ti faccia causa. L’illuminismo poi, cioŔ la valorizzazione della ragione, viene dallo Spirito ed Ŕ nello Spirito, perchÚ essa ragione Ŕ il dono-strumento indispensabile all’uomo per rendere efficace l’incarnazione dell’Amore fra gli uomini. Senza la razionalitÓ e il metodo scientifico, non saremmo riusciti a debellare tante malattie, e il nostro amore per i malati resterebbe impotente.

Fede e scienza sono complementari, e il nostro compito Ŕ l’incarnazione scientifica dell’Amore, per togliere sofferenza e saziare ogni vivente.

Se pensiamo alla fine che stava per fare Galileo, ci rendiamo conto della cecitÓ blasfema della religione sulla natura e sulla presenza dello Spirito. Il marxismo e il socialismo, a loro volta, con il loro impegno per realizzare un mondo egualitario, senza pi¨ servi nÚ padroni, non nell’a di lÓ, ma nell’al di qua, hanno dimostrato e continuano a dimostrare di aver raccolto il messaggio evangelico della necessitÓ della Incarnazione molto pi¨ di S. R. Chiesa, che Ŕ sempre andata d’accordo con i Beniti, gli Adolfi e i Bush di turno, coltivando nei fedeli quella speranza nell’al di lÓ che li lascia ostaggi della rapina e dello sfruttamento nell’al di qua, mentre sempre nell’al di qua, i pastori ricavano prestigio, benessere e potere.

E poi, a proposito della preoccupazione per il relativismo etico della cultura dilagante, non hai paura che uno di questo giorni arrivi qualcuno che ti premi proprio in questa materia? Vuoi portare Ogino-Knaus nell’inferno della favela, e ti preoccupi delle cellule staminali, in un modo che lascia crepare ogni giorno migliaia di cellule compiute, cioŔ bambini, per mancanza di cibo; con l’8 per mille ed altri privilegi la casta e tu stesso vivete nelle garanzie del socialismo reale, lasciando allo scoperto del capitalismo e del mercato le pecorelle che sganciano i balzelli.

Tu proclami beati i poveri della reggia, benedici le Ferrari, coi proletari ivi contenuti; metti insieme dei veri e propri concistori quando crepa un ricco, o un potente, o un vip e lasci dei poveri Cristi fuori dalla porta; ti presenti alle folle bardato in un modo che fa apparire come stile romanico-francescano la magnificenza disgustosa e indegna delle chiese ortodosse.

Non sono forse tutte queste, delle manifestazioni di relativismo etico, dell’enorme distanza fra il dover-essere e l’essere, di una incoerenza che purtroppo, continua a rimanere nascosta a quel popolo di fedeli-credenti che ti perdona tutto, per il millantato credito del potere delle chiavi, cosa della quale dovrai rendere conto, dato che presumi di sostituirti a Dio stesso? Anche il Signore nutriva la speranza quando si Ŕ lasciato assassinare dei sacerdoti del suo tempio: che i suoi seguaci si convertissero dalla religione alla Incarnazione. Tu e la casta l’avete fatto fallire, nascondendo il messaggio della necessitÓ strutturale di tradurre l’Amore in condivisione. Allora il male continuano ad essere l’ateismo e il marxismo, mentre i cristiani virtuali partecipano alla fenomenologia del capitalismo, del mercato e della competizione, che porta i ricchi ad essere sempre pi¨ ricchi e lascia ai poveri la speranza che l’a di lÓ sia per loro, meno schifoso di questo nostro al di qua, dove Tempio ed Impero persistono nell’innalzare i ricchi e nel rimandare i poveri a mani vuote.

-  Mario Mariotti
-  8 dicembre 2007

* Il dialogo, Lunedý, 10.12.2007


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