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EU-ROPA. ITALIA. La Legge dei nostri "Padri" e delle nostre "Madri" è la COSTITUZIONE

VISITA DEL PAPA ALL’UNIVERSITA’ DI ROMA. REVOCARE L’INVITO!!! BASTA CON GLI INCIUCI E LA CECITA’. LA "SAPIENZA" NON E’ LA CASA NE’ DI "MAMMASANTISSIMA" NE’ DI "BONIFACIO VIII" - di Federico La Sala

"già in novembre avevo rivolto al rettore della Sapienza una lettera aperta, nella quale esponevo le ragioni della mia indignazione per un invito a tenere una lectio magistralis che mi appariva del tutto inappropriata " (Marcello Cini)
giovedì 17 gennaio 2008 di Maria Paola Falchinelli


COSTITUZIONE ITALIANA E CHIESA CATTOLICO-ROMANA.
Per un ri-orientamento teologico-politico e antropologico!!!
di Federico La Sala (Libertà - quotidiano di Piacenza, 08.06.2006, p. 35)
Il 60° anniversario della nascita della Repubblica italiana e dell’Assemblea Costituente, l’Avvenire (il giornale dei vescovi della Chiesa cattolico-romana) lo ha commentato con un “editoriale” di Giuseppe Anzani, titolato (molto (...)

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> VISITA DEL PAPA ALL’UNIVERSITA’ DI ROMA. REVOCARE L’INVITO!!! BASTA CON GLI INCIUCI E LA CECITA’. LA "SAPIENZA" NON E’ LA CASA DI "MAMMASANTISSIMA"!!! - ... PAPA ALLA SAPIENZA, "ANNULLARE LA VISITA" (Ansa).

lunedì 14 gennaio 2008

PAPA ALLA SAPIENZA, "ANNULLARE LA VISITA"

Un evento "incongruo" e non in linea con la laicità della scienza, l’intervento del Papa previsto giovedì 17 al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Roma La Sapienza. Lo giudicano così gli oltre 60 firmatari della lettera presentata nei giorni scorsi al rettore Renato Guarini, un’iniziativa che negli ultimi giorni sta raccogliendo centinaia di consensi nel mondo scientifico, anche da tanti scienziati italiani all’estero. Tra i firmatari, i fisici Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, Carlo Maiani, da poco nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli. Ecco il testo della lettera: "Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI all’Inaugurazione dell’Anno Accademico alla Sapienza. Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare.

Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: "All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto". Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato".

R.VATICANA; DALLA ’SAPIENZA’ INIZIATIVE CENSORIE

"La comunità universitaria attende con interesse l’incontro con Benedetto XVI, tuttavia non manca qualche contestazione e iniziative di tono censorio". Lo segnala la Radio vaticana a proposito della visita del Papa alla "Sapienza", fissata per il 17 e che ha indotto 67 docenti a scrivere al rettore chiedendo che venga revocato l’invito al Pontefice. L’iniziativa dei 67 è definita ironicamente dalla emittente pontificia "tollerante appello". La Radio vaticana inoltre intervista il genetista Bruno Dalla Piccola, docente di genetica medica alla "Sapienza", che definisce l’appello anti-Ratzinger "un’uscita vergognosa che sicuramente non fa onore ad un’università grande, importante come la ’Sapienza’". Dalla Piccola ricorda che la sua università "alcuni anni fa ha ospitato dei Raeliani che volevano fare la clonazione dell’uomo" e "in altri tempi è stata aperta a politici di ogni tipo o addirittura a degli attori". "Non si vergognano coloro che hanno firmato - si chiede il genetista - di voler impedire di parlare a una persona che gode di rispetto a livello mondiale?". A giudizio di Dalla Piccola "qualcuno ha paura di sentire quello che il Papa vuole dire" e contro di lui c’é "una pregiudiziale".

BANCHI DI PORCHETTA ANTICLERICALE

Un pranzo a base di pane, porchetta e vino per manifestare contro l’intervento di Benedetto XVI all’apertura dell’anno accademico della Sapienza che si terrà giovedì nella città universitaria. Questa la prima iniziativa della "settimana anticlericale", 4 giorni di contestazioni studentesche organizzate dal collettivo di Fisica che andranno avanti fino a giovedì I manifestanti si sono riuniti davanti al vecchio dipartimento di Fisica con dei banchetti su cui si vendono panini con porchetta a 1,50 euro; vino e succhi di frutta a 50 centesimi. Attaccati al muro alcuni manifesti rappresentano una parodia del ministro dell’Università Fabio Mussi e del sindaco di Roma Walter Veltroni riuniti in un abbraccio al Papa. "Noi l’abbiamo chiamata la Santa alleanza dell’inquisizione alla Sapienza", hanno detto gli studenti intervenuti al pranzo sociale "anticlericale" inneggiando al "sapere che non ha bisogno né di padri né di preti".

CALDAROLA, IL NO E’ IMMENSA SCIOCCHEZZA

"Non so se vi siete accorti che una parte della sinistra sta facendo una cazzata immensa che sarà addebitata negli anni a venire all’intera sinistra. Mi riferisco alle proteste per l’invito al Papa a recarsi nell’Università di Roma". Lo scrive Peppino Caldarola, deputato del Pd, sul suo blog www.vaicolmambo.ilcannocchiale.it. "Asor Rosa è arrivato addirittura a sostenere che il Papa dovrebbe rinunciare - aggiunge - Ma che cosa avrà fatto mai Ratzinger per meritarsi questo ostracismo? E’ il nemico della scienza e della laicità, sentenziano questi ayatollah all’amatriciana che non spendono una parola, una, una sola, contro l’Iran negatrice della Shoah o contro il terrorismo assassino. Il Papa no, il Papa non può profanare il tempio universitario dove i docenti vanno, quando vanno, a celebrare i riti della laicità e della scienza trasmessa il più delle volte di padre in figlio". "La minaccia contro il Papa - scrive Caldarola - è un evento drammatico, culturalmente e civilmente. Culturalmente perché rivela che c’é una parte di cultura laica che non ha argomenti e demonizza, non discute come la vera cultura laica ma crea mostri. Civilmente perché non si sa come spiegare alla gente comune, non a baroni rossi che hanno scritti libri fondati sui tesi infondate, perché il papa dei cattolici è ospite sgradito nell’Università della capitale della Repubblica". "C’é nei contestatori una visione proprietaria dell’istituzione che non ha ragione di essere. Loro non sono l’Università, lavorano, quando lavorano, nell’Università che é patrimonio pubblico e - conclude il deputato del Pd - non è la casina di caccia di qualche barone rossiccio, magari ecologista per ragioni di proprietà fondiaria, magari anche un po’ antisemita".

FISICI, POSIZIONE SU GALILEI OFFENSIVA

Non c’é chiusura al dialogo con la chiesa, ma "non si capisce perché il rappresentante di uno Stato estero debba inaugurare un’università statale", non è nemmeno chiaro perché chiamare il rappresentante di una sola confessione religiosa ad un evento di primo piano di un ateneo in cui sono rappresentate più confessioni. E poi "la posizione del papa su Galileo ci umilia e ci offende": sono le ragioni della lettera che una sessantina di ricercatori hanno scritto al rettore dell’università di Roma La Sapienza, Renato Guarini. "Non abbiamo voluto le firme dei colleghi che hanno incarichi direttivi, ma le adesioni sono arrivate numerose e superano di dieci volte il numero dei firmatari", spiega il fisico Andrea Frova, autore di un libro su Galileo e la chiesa. "La lettera - aggiunge - era un documento interno, poi finito nelle mani della stampa". Non c’é alcune legame con la protesta studentesca che si sta organizzando in queste ore in vista della cerimonia di giovedì 17. I firmatari della lettera non hanno al momento ricevuto risposte ufficiali dal rettore. Tuttavia in seguito ad alcuni incontri informali il programma della cerimonia sarebbe cambiato. Inizialmente, aveva scritto nei giorni scorsi il fisico Marcello Cini, il programma prevedeva che a tenere la lectio magistralis fosse papa Benedetto XVI. Il programma definitivo indica adesso che la lectio magistralis sarà tenuta dallo storico del diritto Mario Caravale. Quindi la parola andrà al sindaco di Roma, Walter Veltroni, e al ministro per l’Università e la ricerca, Fabio Mussi. A questo punto è prevista la visita del papa, con un discorso in programma poco dopo le 11.00.

Una formula che comunque "non ci pare adatta all’inaugurazione di un’università dello Stato", rileva un altro dei firmatari, Giorgio Parisi, che pensa di non andare alla cerimonia. "Come fisico - aggiunge - non ho molto apprezzato le dichiarazioni fatte da questo papa sulla scienza, ho trovato in esse un arretramento rispetto alla posizione del suo predecessore, Giovanni Paolo II". Un altro dei firmatari, il fisico Carlo Cosmelli, si dice d’accordo sul confronto con la chiesa, ma in un’altra sede: "non siamo contrari al dialogo con il pontefice, ma non riteniamo opportuno il fatto che sia stato invitato a tenere la lectio magistralis all’inaugurazione dell’anno accademico di un’università statale". Quello che "ci preoccupa - prosegue - sono le dichiarazioni fatte da papa Benedetto XVI sulla conoscenza scientifica", dall’attacco al Darwinismo a quello a Galileo. In attesa degli sviluppi della vicenda, oggi nell’istituto di Fisica dell’università romana è in programma il film "Galileo" di Liliana Cavani.

* ANSA» 2008-01-14 16:50


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