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EUROPA. Memoria della Libertà e della Liberazione ...

ELEZIONI. PARTITI E "LOGO": "FORZA ITALIA" HA FATTO "SCUOLA AL CENTRO". E’ NATO UN "NUOVO" PARTITO: "LA ROSA BIANCA" DI BACCINI, PEZZOTTA E TABACCI. In Italia, però, esiste già un’associazione prestigiosa che si chiama Rosa Bianca. Contro l’appropriazione del Nome, la Voce di Fiore esprime la sua massima solidarietà all’Associazione - a cura di pfls

Nome che si ispira, come è noto, alla memoria della Weisse Rose tedesca, il gruppo di studenti oppositori del nazismo, e condannati a morte dal Fuhrer.
martedì 12 febbraio 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] Ad animare la battaglia per la tutela del nome, nella sua versione italiana, è la presidente dell’associazione, Grazia Villa. Che per sostenere le ragioni sue e del gruppo che rappresenta sta organizzando campagne via mail, e iniziative di protesta varie. "In qualità di presidente della Rosa Bianca - ha scritto - associazione di cultura e formazione politica, esistente e operante in Italia dai primi anni Ottanta, apprendo con vivo stupore la notizia dell’utilizzo del nome per la (...)

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> Contro l’appropriazione del Nome ... Udc e Rosa Bianca correranno insieme alle elezioni del 13-14 aprile: il premier sarà unico e sarà Casini ma il segretario diventa Savino Pezzotta, uno dei quattro padri fondatori della Rosa Bianca

giovedì 28 febbraio 2008


-  Il via libera arriva dopo una nottata travagliata. Il Movimento di Tabacci e Baccini
-  aveva liste già pronte. L’intesa dettata dai sondaggi che credono sul centro

-  Udc e Rosa Bianca trovano l’accordo
-  Casini premier, Pezzotta segretario

-  Tre passaggi: lista unica per le politiche; costituente; separati alle amministrative
-  Restano però alcuni nodi cruciali: numero di candidati e codice etico

di CLAUDIA FUSANI *

ROMA - Nasce il nuovo partito di centro. Nasce il quarto polo di questa campagna elettorale e a questo punto sarà più difficile parlare di voto "inutile". Udc e Rosa Bianca correranno insieme alle elezioni del 13-14 aprile: il premier sarà unico e sarà Casini ma il segretario diventa Savino Pezzotta, uno dei quattro padri fondatori della Rosa Bianca; il simbolo sarà quello dell’Udc con lo scudocrociato e "qualche ritocco come la dicitura Costituente di centro"; unica sarà anche la lista "dove Rosa Bianca e Udc inseriranno i propri candidati secondo i rispettivi codici etici" mette le mani avanti l’ex segretario della Cisl. Con Udc e Rosa Bianca, nei termini che sono in definizione in queste ore, anche gli amici ex popolari, e quelli delle associazioni laiche e cattoliche. A ore è attesa la decisione di Ciriaco De Mita uscito polemicamente dal Pd perchè escluso dalle liste per sopraggiunti limiti di mandato. Una cosa è certa e la dicono tutti chiaramente, da Casini a Baccini passando per Tabacci: "Nessuno ha intenzione di rifare la Dc".

Il via libera è arrivato in tarda mattinata dopo un lungo e tormentato ufficio politico della Rosa Bianca riunito negli uffici di via Ludovisi 35 da ieri pomeriggio alle 17 quasi ininterrottamente. Il comunicato arriva intorno alle 13. E’ di poche ma eloquenti righe. Soprattutto è il via libera che in via Due Macelli, sede dell’Udc, aspettavano dalla scorsa notte.

"L’ufficio politico della Rosa Bianca, riunito per esaminare la situazione politica - recita il comunicato - ha deliberato di concorrere alla Costituente di centro da portare avanti assieme agli amici dell’Udc, agli ex popolari e alle associazioni laiche e cattoliche". Inoltre e in questo senso "i vertici del movimento sono incaricati di raggiungere un’intesa per definire la propria partecipazione alle elezioni politiche". Due notizie in poche righe. La prima è che è nata una Costituente per dare vita e far crescere un nuovo soggetto politico di centro: si tratta - spiega Pezzotta - "di un percorso lungo in cui ogni anima di questo centro si dovrà confrontare per superare i rimasugli che ognuno di noi si può portare dietro". L’ex segretario della Cisl, l’inventore del Family day sarà il coordinatore, garante e notaio di questa fase. Nell’immediato, per non perdere tempo, è stato stretto - ed è la seconda notizia - un patto elettorale per le elezioni politiche che vede alleati e fusi insieme Rosa Bianca e Udc. Significa che il Movimento, nato la sera del 30 gennaio con l’uscita di Bruno Tabacci e Mario Baccini dall’Udc, è destinato a scomparire? "Neanche per idea - spiega Pezzotta - la Rosa Bianca avrà sue liste e il suo simbolo alle elezioni amministrative. Correrà da sola per il rinnovo dei comuni, delle provincie e delle regioni".

Chi ha dovuto fare un passo indietro è sicuramente Bruno Tabacci, che era già stato presentato come candidato premier della Rosa Bianca, l’uomo che più ha spinto per uscire dall’Udc quando ancora il partito di Casini sembrava ben saldo nella coalizione col Cavaliere e Fini e pronto a un trionfo elettorale. "Farà un passo indietro adesso per farne poi due in avanti dopo perchè il progetto che abbiamo delineato va avanti".

La verità è che nessuno - nè dalle parti della Rosa nè da quelle dell’udc - sta facendo i salti di gioia. "Vado avanti fino in fondo con la Rosa Bianca e cerco di costruire il centro che vorrei per scardinare i due poli correndo il rischio di non arrivare al quattro per cento? O faccio un accordo con l’Udc, costruisco un partito nuovo che nasce già con mille difetti ma almeno non mi assumo la responsabilità storica di frantumare l’unico spazio politico che nel tempo aiuterà l’Italia ad uscire dall’incubo del duopolio in cui si è cacciata?" scriveva ieri sul suo blog Tabacci parlando del dubbio che da notti gli leva il sonno.

Ha prevalso la seconda opzione, l’accordo con l’Udc "seppur pieno di difetti". La svolta è arrivata tra la scorsa notte e questa mattina. Ieri per tutto il giorno è stato un braccio di ferro prima ravvicinato - in mattinata durante un incontro tra lo stato maggiore dei due partiti - poi a distanza, Udc da una parte, Rosa dall’altra. Il tutto condito con una serie di messaggi di opposto significato: "C’è l’accordo" dicevano dalle parti dell’Udc; "non c’è ancora nulla, infatti noi stiamo facendo le nostre liste" replicavano dalle parti della Rosa Bianca in via Ludovisi dove era presente anche il finanziatore dell’operazione, Pellegrino Capaldo. Alla fine hanno deciso i sondaggi: insieme, i due partiti, viaggiano tre l’8 e il 10 per cento. Senza aver fatto ancora un giorno di campagna elettorale. "E’ la prospettiva che ha fatto scattare la svolta" semplifica Pezzotta, un po’ il grande tessitore di questo accordo. "Alla fine credo che nessuno avrà più voglia di scherzare".

I nodi restano sulle candidature, sia dal punto di vista numerico (Casini è disposto a concedere 5-6 seggi di circa 40 che pensano di poter prendere, trenta meno di quelli attuali) e qualitativo. La Rosa, per essere chiari, non vuole Cuffaro in lista. La questione non è da poco per un movimento che ha messo la questione etica in cima alla propria carta dei valori.

Molto potrebbe cambiare se De Mita accettasse di diventare un compagno di questo nuovo viaggio politico al centro. "Faccio un forte appello a De Mita perchè entri nella Costituente di centro". De Mita significa qualcosa come 250 mila voti e almeno tre senatori in Campania. Dettagli che pesano in momenti come questi.

* la Repubblica, 28 febbraio 2008


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