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In principio era il Logos: Amore ("Charitas") - non il "Logo" costantiniano ("Deus caritas est", 2006)!!!

"PRO JUDAEIS" E "BLACK LIST"!!! CONTRO L’ANTISEMITISMO CATTOLICO E GENERALE RILANCIATO DA PAPA RATZINGER, A RICCARDO DI SEGNI, RABBINO CAPO DI ROMA, E A TUTTI GLI INSEGNANTI PIENA E TOTALE SOLIDARIETA’ - di Federico La Sala.

giovedì 14 febbraio 2008 di Maria Paola Falchinelli
AL DI LA’ DI TUTTO IL "LATINORUM" ("Deus caritas est" - un "lapsus" più che millenario) E DI TUTTE LE ILLUSIONI TRAGICHE DI PAPA RATZINGER, INDIETRO NON SI TORNA!!! Dio è "Charitas", Amore - in volgare (Dante)!!!
IL PROBLEMA E’ CHE NON SI VUOL CAPIRE CHE I "DI SEGNI" DEI "PERFIDI GIUDEI" DENUNCIANO (A MIO PARERE, OVVIAMENTE) SOLO LA BIMELLENARIA CECITA’ EDIPICA (LEZIONE DI FREUD) DELLA CHIESA "CATTOLICA" E DELLA STESSA struttura sociale (lezione di Manzoni!!!, e - dopo - anche di Marx). (...)

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> "PRO JUDAEIS" E "BLACK LIST"!!! CONTRO L’ANTISEMITISMO CATTOLICO E GENERALE RILANCIATO DA PAPA RATZINGER .... Breve risposta a don Gaetano Castello (di Marco Morselli).

domenica 2 marzo 2008

Ancora sull’Oremus

Breve risposta a don Gaetano Castello

(Responsabile dell’Ecumenismo e Dialogo della Diocesi di Napoli)

di Marco Morselli *

Tra le molte considerazioni ragionevoli e condivisibili contenute nel Suo articolo, vorrei segnalare alcuni punti meritevoli di ulteriore approfondimento.

Lei scrive: «Il cristianesimo è per sua natura missionario». Bene. Purché ci si ricordi che la missione è partita da Gerusalemme, dagli ebrei della Ecclesia ex circumcisione, e che era rivolta alle genti, non viceversa.

Poi prosegue: «E’ perciò naturale che i cristiani preghino per la conversione del mondo intero, e in particolare per Israele». Lasciando per il momento da parte la questione della conversione del mondo intero, per quanto riguarda Israele non è così. Altro è che i cristiani desiderino che il Messia sia riconosciuto da Israele, altro è che sperino e preghino per la «conversione» d’Israele.

Quando Gesù predica: «Shuvù!» (Mt 4,17) (stessa radice di teshuvah) vuol dire: «Ritornate a Adonai Elokim!» e non : «Cambiate religione!», «Smettete di essere ebrei!» «Ripudiate la perfidia giudaica!» come da secoli e in parte tuttora i cristiani ex gentibus credono.

Altro è che i cristiani siano testimoni della messianicità di Gesù, anche e innanzi tutto nei confronti d’Israele, altro è che facciano coincidere tale testimonianza con la speranza della apostasia d’Israele.

E’ questo il punto che chiede urgentemente di essere chiarito, perché ebrei e cristiani possano unire le loro forze e operare insieme per il tiqqun del mondo.

E’ un vero e proprio capovolgimento di paradigma a costituire la premessa della venuta, o del ritorno, del Messia d’Israele e dell’umanità.

In cordiale dialogo,

-  Marco Morselli
-  Roma, 25 adar 1° 5768
-  1° marzo 2008

* Il dialogo, Domenica, 02 marzo 2008


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