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Eu-ropa ed Eu-angelo. Al di lÓ della "TrinitÓ" edipica .... di Dio Mammona ("Deus caritas est", 2006)

EBRAISMO E CATTOLICESIMO-ROMANO: IL VATICANO INSISTE. SIGMUND FREUD ASPETTA ANCORA UNA RISPOSTA E MONSIGNOR RAVASI CONTINUA A RI-TESSERE LA TELA STRAPPATA DI EDIPO E GIOCASTA, CAMUFFATI DA GESU’ E MARIA!!! OREMUS ET PRO... cattolico-romani!!! Che Dio ("Charitas") Li illumini - a cura di pfls

LA "SACRA FAMIGLIA" DELLA GERARCHIA CATTOLICO-ROMANA E’ ZOPPA E CIECA: IL FIGLIO HA PRESO IL POSTO DEL PADRE "GIUSEPPE" E DELLO STESSO "PADRE NOSTRO" ... E CONTINUA A "GIRARE" IL SUO FILM PRE-EVANGELICO PREFERITO, "IL PADRINO"!!!
lunedì 18 febbraio 2008 di Maria Paola Falchinelli
Riflessione di monsignor Ravasi sulla nuova preghiera per gli ebrei
CITTA’ DEL VATICANO, giovedý, 14 febbraio 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo la riflessione dell’Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, circa la modifica, voluta da Benedetto XVI, alla preghiera per gli ebrei che si recitava nella liturgia del Venerdý Santo prima del Concilio Vaticano II.
L’articolo Ŕ apparso su “L’Osservatore Romano” del 15 febbraio.
* * *
di Gianfranco (...)

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> EBRAISMO E CATTOLICESIMO-ROMANO: IL VATICANO INSISTE. ---- RABBINI, CON RATZINGER CANCELLATI 50 ANNI DI DIALOGO.

martedì 13 gennaio 2009

Ansa╗ 2009-01-13 18:39

RABBINI, CON RATZINGER CANCELLATI 50 ANNI DI DIALOGO

ROMA, 13 GEN - Con Benedetto XVI, la Chiesa sta cancellando i suoi ultimi "cinquanta anni di storia" nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo: a lanciare la critica Ŕ il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti, che - in un editoriale per il mensile dei gesuiti "Popoli", ha spiegato i motivi che hanno portato il rabbinato italiano a non partecipare alla prossima Giornata sull’ebraismo, indetta per il 17 gennaio dalla Confrenza episcopale italiana.

Il rabbino di Venezia ricorda innanzitutto la decisione di Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale pre-conciliare, la preghiera del Venerdý Santo per la conversione degli ebrei. Il rabbinato italiano - riferisce Richetti - ha chiesto spiegazioni ed un ripensamento: con risposte ufficiose, "una risposta della Conferenza episcopale, sia pure sollecitata, Ŕ mancata", la Chiesa - afferma l’esponente ebraico - ha fatto presente che "gli ebrei non hanno niente da temere", in quanto "la speranza espressa dalla preghiera ’Pro Judaeis’ Ŕ ’puramente escatologica’, Ŕ una speranza relativa alla ’fine dei tempi’ e non invita a fare proselitismo attivo". "Queste risposte - osserva tuttavia rav. Richetti - non hanno affatto accontentato il Rabbinato italiano. Se io ritengo, sia pure in chiave escatologica, che il mio vicino debba diventare come me per essere degno di salvezza, non rispetto la sua identitÓ. Non si tratta, quindi, di ipersensibilitÓ: si tratta del pi¨ banale senso del rispetto dovuto all’altro come creatura di Dio".

"Se a ci˛ aggiungiamo - aggiunge - le pi¨ recenti prese di posizione del Papa in merito al dialogo, definito inutile perchÚ in ogni caso va testimoniata la superioritÓ della fede cristiana, Ŕ evidente che stiamo andando verso la cancellazione degli ultimi cinquant’anni di storia della Chiesa". "In quest’ottica, l’interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa Ŕ la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autoritÓ", ha concluso.


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