Poster un message

En réponse à :
In principio era il Logos. Memoria della Libertą e della Liberazione...

DEMOCRAZIA : ABBI IL CORAGGIO DI PRENDERE LA PAROLA E DI PARLARE DA CITTADINO SOVRANO. Pubblicato in Francia « Le gouvernement de soi et des autres » di Michel Foucault (il volume sul corso tenuto nel 1983 al Collčge de France). Riflessioni di Roberto Ciccarelli e di Alessandro Dal Lago - a cura di Federico La Sala

jeudi 21 février 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] genealogia della democrazia a partire dall’evento archeologico della presa di parola contrasta con l’idea, ormai dominante, che la virtł democratica per eccellenza sia la decisione. A questa visione oligarchica della democrazia (la decisione č sempre quella di una classe dirigente), Foucault contrappone l’idea che una democrazia esiste a partire dalla differenza introdotta dalla presa di parola. Anche la filosofia moderna, fino al Sapere aude ! di Kant, rifiuta le autoritą costituite (...)

En réponse à :

> DEMOCRAZIA ---- se davvero insegnassimo nelle scuole « Cittadinanza e Costituzione » trasformeremmo, sciaguratamente, « la democrazia in catechismo ». Parole sante (di Gianfranco De Cataldo - Al cittadino non far sapere).

mardi 10 novembre 2009

Al cittadino non far sapere

di Giancarlo De Cataldo (l’Unitą, 10.11.2009)

Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal Corriere della Sera : se davvero insegnassimo nelle scuole « Cittadinanza e Costituzione » trasformeremmo, sciaguratamente, « la democrazia in catechismo ». Parole sante. I nostri ragazzi devono essere tenuti alla larga da discutibilissimi precetti quali l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge (art. 3), il ripudio della guerra (art. 11), la libertà di culto (art. 8), di associazione (art. 18), di pensiero (art. 21), il diritto alla salute (art. 32) e all’istruzione (art. 34), il dovere di pagare le tasse (incredibile, vero ? Beh, c’è anche quello, all’art. 53), la irrevocabilità della forma repubblicana (art. 139).

La maligna forza persuasiva di detti precetti è tale che i nostri figli potrebbero convincersi della validità della nostra Costituzione e mandare al diavolo quei politici, baroni e maestri del pensiero che da anni si battono per cambiarla (taluni sognando più mature e consapevoli forme di governo, ispirate a legislatori del calibro di Sardanapalo e del Leonida di Frank Miller). O, addirittura, potebbero prendere tanto sul serio questo confuso agglomerato di “buonismo democratico” da pretenderne l’applicazione.

Inoltre, i nostri ragazzi potrebbero persino coltivare la perniciosa illusione che la scuola non serva soltanto a ingozzarli di nozioni come oche da foie gras, ma possa e debba contribuire (orrore) a farne cittadini civili e consapevoli. Ciarpame culturale che abbiamo già sperimentato con l’esecrando Sessantotto, e che, fortunatamente, il vento impetuoso del progresso (e le norme della Finanziaria) spazzeranno presto via. Così i nostri ragazzi, finalmente istruiti da savi maestri senza grilli per la testa, saranno liberi di formarsi una coscienza critica attraverso strumenti più adeguati : Wikipedia, la Curva, Miss Italia e il Grande Fratello.


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :