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Pianeta Terra (santa). Il magistero del "latinorum" e di "Mammona" ("Deus caritas est", 2006) di papa Ratzinger non è il magistero né di Atene, né di Gerusalemme né di Roma nè della Mecca, e non di Amore ("Charitas")!!!

ECUMENISMO DI GUERRA. UN "OREMUS" PER I "PERFIDI" GIUDEI E PER I "VIOLENTI" MUSULMANI. La Pasqua politica del 2008. Un commento di Furio Colombo - a cura di pfls

martedì 25 marzo 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il Papa - lo abbiamo detto e lo ricordiamo - è allo stesso tempo il capo di una grande religione e di un piccolo potentissimo Stato. Le conseguenze di ogni gesto, in entrambi i ruoli, hanno, come tutti sanno, un peso molto grande. E’ un peso che cade due volte sulla delicata e instabile condizione internazionale. In un primo senso una delle tre grandi religioni monoteiste celebra se stessa come la sola unica e vera, e presenta Magdi Allam come qualcuno che ha visto la luce e si è (...)

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> ECUMENISMO DI GUERRA. UN "OREMUS" PER I PER I "PERFIDI" GIUDEI E I "VIOLENTI" MUSULMANI. La Pasqua politica del 2008. .... ALLAM, LA SANTA SEDE "NON SPOSA LE SUE IDEE" (Ansa)

giovedì 27 marzo 2008

Ansa» 2008-03-27 16:20

ALLAM, LA SANTA SEDE "NON SPOSA LE SUE IDEE"

CITTA’ DEL VATICANO - Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha spiegato - riferendosi al battesimo di Magdi Allam - che "accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente sposarne tutte le idee e le posizioni". "Magdi Allam - ha aggiunto - "ha il diritto ad esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventare in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede".

In una lunga dichiarazione alla Radio Vaticana, diffusa contestualmente anche nella Sala stampa della Santa Sede, padre Lombardi risponde alle osservazioni critiche fatte sul battesimo di Allam dal prof. Aref Ali Nayed, portavoce dei "138 saggi" musulmani promotori di una nuova fase di dialogo con il mondo cristiano. "Questo itinerario - afferma innanzitutto il portavoce del Papa - deve continuare, è di estrema importanza, non va interrotto, ed è prioritario rispetto ad episodi che possono essere oggetto di malintesi". Quanto al significato del battesimo, padre Lombardi ricorda che amministrarlo ad una persona "implica riconoscere che ha accolto la fede cristiana liberamente e sinceramente, nei suoi articoli fondamentali, espressi nella ’professione di fede’ ". "Questa - aggiunge - viene pubblicamente proclamata in occasione del battesimo". "Naturalmente - avverte padre Lombardi - ogni credente è libero di conservare le proprie idee su una vastissima gamma di questioni e di problemi di cui vi è fra i cristiani un legittimo pluralismo". "Accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente - afferma il portavoce vaticano nel passaggio più significativo della dichiarazione - sposarne tutte le idee e le posizioni, in particolare su temi politici o sociali". "Il battesimo di Magdi Allam - continua - è una buona occasione per ribadire espressamente questo principio fondamentale. Egli ha diritto di esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventare in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni della Papa o della Santa Sede".

Aref Ali Nayed, in una nota diffusa nei giorni scorsi, si era chiesto se il battesimo "di alto profilo" di Magdi Allam, impartito nella veglia pasquale da Benedetto XVI in persona, dovesse essere considerato dai musulmani come un "avallo papale ai discorsi di Allam sulla natura dell’Islam". Nayed osservava tra l’altro che il messaggio dell’articolo di Magdi Allam pubblicato il giorno di Pasqua dal "Corriere della Sera" era "proprio lo stesso dell’imperatore bizantino citato dal Papa" nella sua controversa lezione di Ratisbona. Nella dichiarazione di oggi, Lombardi replica che le spiegazioni "sulla corretta interpretazione" di quel discorso in Germania "sono state date da tempo e non vi è motivo di rimetterle in questione". "Allo stesso tempo - spiega - alcuni dei temi allora toccati, come il rapporto fra fede e ragione, fra religione e violenza, rimangono naturalmente oggetto di riflessione e dibattito e di posizioni diverse, dato che si riferiscono a problemi che non possono venire risolti una volta per tutte". Padre Lombardi esprime all’esponente del comitato dei 138 saggi musulmani la sua "altissima stima" e si dice fiducioso nella prosecuzione del dialogo. Non accetta però le critiche fatte dal prof. Nayed circa il rischio di proselitismo nelle scuole cristiane in terra islamica.

"Ci sia permesso di manifestare a nostra volta dispiacere per quanto il prof. Nayed dice circa l’educazione nelle scuole cristiane nei Paesi a maggioranza musulmana, obiettando sul rischio di proselitismo", afferma il portavoce vaticano. "Ci sembra che la grandissima tradizione di impegno educativo della Chiesa cattolica anche nei Paesi a maggioranza non cristiana (non solo in Egitto, ma anche in India, in Giappone, ecc.), dove da moltissimo tempo la gran maggioranza degli studenti delle scuole e università cattoliche sono non cristiani e lo sono tranquillamente rimasti, pur con vera stima per la educazione ricevuta, meriti ben altro apprezzamento". "Non pensiamo - puntualizza ancora padre Lombardi - che l’accusa di mancanza di rispetto per la dignità e la libertà della persona umana sia meritata oggi da parte della Chiesa. Ben altre sono le violazioni di essa a cui dare attenzione prioritaria. E forse anche per questo - conclude - il Papa si è assunto il rischio di questo battesimo: affermare la libertà di scelta religiosa conseguente alla dignità della persona umana".


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