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DONNE, UOMINI, E OMOFOBIA. La politica come "andrologia" (’ndrangheta: l’alleanza di Mammasantissima - sacra e profana)

Io dico quel che penso!!! Una lettera aperta del Vescovo Giovanni Climaco Mapelli ai politici italiani e, in particolare, a Rutelli - a cura di pfls

AGGRESSIONE FASCISTA AL CIRCOLO MARIO MIELI di ROMA
venerdì 18 aprile 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] Io dico quel che penso: 1 ) Prima responsabile di tutto la Chiesa Cattolica con il suo Vaticano che sta anche fisicamente a Roma, col suo Papa tedesco omofobo di prima categoria!
Ogni volta che si è anche solo accennato ai diritti di una coppia convivente dello stesso sesso, subito accuse indignate di "voler distruggere la Famiglia e la società!" [...]

LETTERA APERTA AI POLITICI ITALIANI
AGGRESSIONE FASCISTA AL CIRCOLO MARIO MIELI di (...)

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> Io dico quel che penso!!! Una lettera aperta del Vescovo Giovanni Climaco Mapelli ai politici italiani e , in particolare, a Rutelli - a cura di pfls

mercoledì 7 maggio 2008

Le replico in poche parole perchè non vorrei stancare... o risultare ripetitivo... non è questione affatto, Caro Biagio, di essere "protestanti", facile accusa che si muove in genere a chi contesta "questo" Magistero e "questa" Gerarchia della Chiesa cattolica e la "sua" interpretazione della Tradizione... no! perchè vorrebbe dire non aver capito niente! e cioè : non aver studiato l’autentica traditio apostolica (dai Padri ai Primi 7 Concili Ecumenici, quelli sì ecumenici non quelli dopo il 1054 momento tragico della divisione tra Chiesa d’Oriente e Chiesa d’Oriente che ha spaccato la Chiesa INDIVISA CATTOLICA, per l’avvento del papato inteso come lo vuole la Curia romana, facendo un’esegesi distorta del passo di Matteo famoso sul primato di Pietro!...) il primo protestante in effetti è il Papa! poichè modifica l’autentica tradizione apostolica e conciliare della Chiesa Cattolica, che non era nè papo-centrica nè tantomeno aveva una "legge morale naturale" (inventata dall’aquinate aristotelico) come base per la sua teologia morale... La Chiesa autentica era fondata su una struttura di Collegialità Episcopale...(dagli Atti degli Apostoli fino alla fine della Patristica... fino al VI e VII secolo!) neppure un Patriarca può sovvertirla, perchè deve rispondere ad un Sinodo, non a se stesso! Il papa non è che un primus inter pares per una sorta di reverenza di onore all’Apostolo Pietro e al suo omologo San Paolo morti in Roma...al quale succede nella cattedra episcopale. Non esiste affatto un "ministero petrino" perchè allora c’è pure un "ministero giovanneo", uno "paolino", e poi uno "marciano", uno "giacobita", e uno "andreino", e infine uno "tommasiano" e " matteano".... Pietro, che non presiede il Concilio detto primo di Gerusalemme perchè viene convocato sotto l’autorità e dell’apostolo Giacomo il maggiore primo vescovo a Gerusalemme, viene mandato dal Collegio apostolico ad Antiochia, quindi è mandato perchè non è superiore al Collegio apostolico,che lo invia, ma obbedisce a questi: i cattolici romani hanno rovesciato questa impostazione, preferendo individuare in Pietro quella pietra su cui si fonda la Chiesa di Cristo! (follia! poichè il papato è stato foriero di tanti o tutti i mali della cristianità....quando se lo sono spartiti tra re e imperatori con le famiglie aristocratiche (nobili? ben poco avevano di nobile semmai in realtà para-mafiose e potenti delle epoche scorse - dagli Orsini, i Doria Pamphili, gli Odescalchi, i Chigi, i Colonna, i Medici, i Borgia i Cajetani ecc... dai quali venne Alessandro VI , Bonifazio VIII, Giovanni IX dei Conti di Tuscolo, che fu incestuoso idolatra e blasfemo!) che dominavano il mondo. Pietra vera di fondamento della Chiesa era ed è - Lei dovrebbe saperlo! e se non lo sa è in grave difetto - non già l’uomo Pietro,bensì la sua "professione di fede," di Pietro, quando dice che "Cristo è il Figlio del Dio vivente!" Su questa pietra della professione di fede dell’Apostolo e su "Cristo pietra vivente" è fondata la Chiesa di Dio, (leggi i Padri S. Ambrogio e S. Agostino o S. Ignazio di Antiochia...) non già su un uomo e la sua (potente ma miserevole) Curia! Su un uomo si costruisce invece tutta una idolatria (papolatria) nefasta anche sul popolo cristiano e sulla comunità dei credenti... una figura divinizzata faraonica come un dio pagano! Se si studia la storia della Chiesa si trova che ad un certo punto la frattura con il mondo Orientale ed Ortodosso avviene proprio per l’inserimento di una "cucina teologica romana" cucinata in Curia a Roma...da appositi teologi di corte, e poi data da mangiare a tutti, in tutti i piatti di tutte le mense di tutti i vescovi...(e anche degli ordini religiosi e congregazioni ) Noi questa "sbobba" romana non la vogliamo mangiare: io non sono prostestante, anzi sono custode di una tradizione apostolica vera, lasciataci da Cristo, e rovesciata invece dal potere umano...quant’anche fosse quello clericale.... Io sono un Vescovo di una Chiesa originaria di Antiocia di Siria, fondata da Pietro Apostolo e dove vi rimase 30 anni come primo Vescovo, fino al 65 circa dopo Cristo. Da San Pietro a me ci sono 181 ordinazioni episcopali in successione apostolica ininterrotta! (documentate!) Cosa le posso dire? quando venne a Roma (se ci venne, dato che molti storici dubitano e sono discordi sulla questione della presenza di Pietro in Roma, mentre su Paolo non vi sono contestazioni...) ci rimase soltanto qualche mese forse meno di un anno, e poi sarebbe stato ucciso (crocifisso all’ingiù dice un testo del martirologio romano e altri testi apocrifi tardi) nella persecuzione di Nerone...(verso il 66 o 67 d.C.) Ma Pietro benchè venerato e riverito nella comunità dei credenti cristiani non fu mai, nè Lui nè i suoi successori fino a quasi l’anno ’800, cioè dall’incoronazone di Carlo Magno, quel "pontefice sommo" (titolo pagano del tutto mutuato dall’Imperatore romano) che poi divenne a seguito della commistione tra trono e altare, corona e tiara. Pietro era colui che "presiedeva alla carità universale delle Chiese" come dice S. Ignazio antiochieno, suo secondo successore, martire, pure morto tra i leoni nell’arena di Roma. E basta! Non nominava nè i Vescovi nè costituiva Diocesi, nè aveva giurisdizione su altri Sinodi ecclesiali ,che non fosse il suo di Roma. Era un metropolita il papa sulle Chiese sue suffraganee, senza giurisdizione universale, del tutto inventata! Era il Vescovo di Roma e basta, e godeva di un titolo di onore riconosciutogli, e non imposto con poterte e forza o forzature, dalle altre Chiese sorelle, anch’esse di fondazione antica apostolica. Cioè teneva unita la Chiesa cattolica (universale) attraverso il vincolo della carità, e cioè secondo quel comandamento del servizio lasciato da Gesù nell’ ultima Cena (narrata da Giovanni ) quando lava i piedi ai suoi discepoli, e come Maestro invita a fare altrettanto, vera eucarestia di servizio! Chi vuol essere il più grande si faccia servo di tutti! Poichè "i capi delle nazioni comandano su di esse, si fanno chiamare signori e spadroneggiano , ma per voi non sia coì!" e...invece è stato proprio così in barba al monito di Cristo Signore: i papi come capi di Stato , re e Imperatori (il triregno in testa! addirittura) che intralazzavano e comandavano come i poteri terreni. Gesù afferma "il mio Regno non è di questo mondo!" vede dove ha portato quella teologia romana curiale? quanto lontana, ancor oggi, dal Vangelo di Cristo?! e la "legge naturale" come le "nazioni cristiane" le vogliono ancora imporre come nel Medioevo o nel Rinascimento, allora con le Inquisizioni e oggi con la complicità politica d’Italia, ma questo è semplicemente bestemmia per la Chiesa evangelica ortodossa cattolica fondata sulle parole e insegnamenti del Maestro!

Con questo concludo il dibattito, e la invito a maggior approfondimento anche teologico e meno affidamento ad un dogmatismo cattolico-romano (direi papista) che si basa soltanto sulla sua presunzione autoreferente di verità anzichè sulla verità.

un saluto cordiale

+ Joannis Climacos Mapelli ep.


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