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Pianeta Terra. Sull’uscita dallo stato di minorità, oggi......

LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). Un omaggio a Kurt H. Wolff e a Barrington Moore Jr. - di Federico La Sala

venerdì 8 novembre 2019 di Maria Paola Falchinelli
[...] Contro ogni illusione di continuità di istituzioni e di divinità, un fatto resta determinante. Siamo giunti a un grado zero di civiltà. La secolarizzazione non è stata uno scherzo: non solo «Dio è morto» ma anche l’Uomo. Il lungo processo storico che in Europa e nel mondo, almeno dal XVIII secolo, ha innescato la contrapposizione delle diverse forme del contesto sociale all’individuo come un puro strumento per i suoi scopi privati, come una necessità esteriore, e, nel contempo, ha (...)

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lunedì 24 dicembre 2018

CREATIVITÀ. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico.... *


Abbiamo visto la sua gloria

di Mario Delpini (Avvenire, sabato 22 dicembre 2018)

      • L’arcivescovo di Milano parte dalla frase di san Giovanni, «Abbiamo visto la sua gloria» (Gv 1,14), per esortarci a imparare a vivere come figli di Dio

      • [Foto/Quadro] Oggi è nato per voi un Salvatore

Se il Verbo, Parola eterna del Padre,
-  deve imparare a parlare
-  per dire “mamma”, “papà”, “amici”, “fratelli”,
-  per dire “sì” e per dire “no”,
-  per dire “acqua” e “fuoco”, “campo”, “pecore”,
-  allora abbiamo visto la sua gloria
-  nella parola d’uomo che chiama e consola e illumina i figli degli uomini.

Se colui che ha fatto il cielo e la terra,
-  deve imparare a lavorare
-  nella bottega del falegname
-  per guadagnarsi il pane, per dare forma e bellezza e utilità
-  e sentire la fatica nelle braccia e le mani indurite dai calli,
-  allora abbiamo visto la sua gloria
-  nella fatica quotidiana che rende abitabile il mondo,
-  la casa dei figli degli uomini.

Se Gesù, che è la vita del mondo,
-  deve vedere la morte e imparare il soffrire
-  e piangere la morte degli amici e delle persone care,
-  e consolare le lacrime degli afflitti
-  e condividere lo strazio degli affetti spezzati,
-  allora abbiamo visto la sua gloria
-  nella compassione che abita in cuore d’uomo.

Se il Figlio Unigenito, che è nel seno del Padre,
-  deve imparare la strada per Gerusalemme
-  e camminare insieme al popolo per cantare le antiche preghiere
-  ed esultare alle porte della città santa
-  e commuoversi per la devozione e per il peccato,
-  allora abbiamo visto la sua gloria
-  nell’abitare del Figlio nel seno del Padre
-  per preparare un posto per ogni figlio d’uomo.

La terra è piena della gloria di Dio,
-  il Figlio di Dio ha imparato a essere figlio dell’uomo,
-  i figli degli uomini possono imparare a vivere come figli di Dio
.

Auguri!

Santo Natale 2018


*

Sul tema, nel sito, si cfr.:

GUARIRE LA NOSTRA TERRA: VERITÀ E RICONCILIAZIONE. Lettera aperta a Israele (già inviata a Karol Wojtyla) sulla necessità di "pensare un altro Abramo" -

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico.

DAL "CHE COSA" AL "CHI": NUOVA ERMENEUTICA E NUOVO PRINCIPIO DI "CARITÀ"! DELLA TERRA, IL BRILLANTE COLORE.

Federico La Sala


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