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Memoria della Liberazione e della Costituzione - la Legge dei nostri Padri e delle nostre Madri Costituenti ....

2 GIUGNO 2008. FESTA DELLA REPUBBLICA ?! NON POSSO TACERE LA MIA PREOCCUPAZIONE, IN QUESTO MOMENTO ... MESSAGGIO DEL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO ALLE ISTITUZIONI E A TUTTI GLI ITALIANI E A TUTTE LE ITALIANE - a cura di Federico La Sala

mardi 3 juin 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] questa giornata è l’occasione per ricordare anche come nacque, oltre sessant’anni fa, la Repubblica : tra grandi speranze e potendo contare sulla volontà allora diffusa tra gli italiani di ricostruire e far rinascere il paese, in un clima di libertà, attraverso uno sforzo straordinario di solidarietà e unità.
E’ qualcosa che vale la pena di ricordare perché l’Italia, divenuta un paese altamente sviluppato, avrebbe oggi bisogno di uno sforzo simile, per la complessità dei problemi che (...)

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> 2 GIUGNO 2008. FESTA DELLA REPUBBLICA ?! NON POSSO TACERE LA MIA PREOCCUPAZIONE, IN QUESTO MOMENTO ... MESSAGGIO DEL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO ALLE ISTITUZIONI E A TUTTI GLI ITALIANI E A TUTTE LE ITALIANE - -- È la Festa della Repubblica, e la Lega non c’è. Sessantadue anni fa nasceva, con il referendum, la Repubblica Italiana, « una e indivisibile » : ma i leghisti, nemmeno quelli “di governo” aprtecipamno alla tradizionale parata dei Fori Imperiali a Roma.

lundi 2 juin 2008


-  È la Festa della Repubblica La Lega non c’è, resta in Padania
-  Schifani : « maquillage » alla Carta
*

È la Festa della Repubblica, e la Lega non c’è. Sessantadue anni fa nasceva, con il referendum, la Repubblica Italiana, « una e indivisibile » : ma i leghisti, nemmeno quelli “di governo” aprtecipamno alla tradizionale parata dei Fori Imperiali a Roma. Non è un’assenza annunciata, nessuno ha detto niente, ma, come fa notare il deputato dell’Italia dei Valoti e portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti, « guardando i servizi televisivi non ho visto nessun ministro della Lega, ma anche leggendo i dispacci di agenzia non trovo traccia della Lega ».

Giulietti però vuole risposte : « Si può decidere di andare o non andare - dice a proposito della parata - ma nel caso della Lega la questione è particolarmente delicata perché hanno spesso polemizzato sulla patria, sulla bandiera e sulle grandi feste nazionali, questioni tenute sotto traccia da Berlusconi e Fini perché creano un imbarazzo di tipo istituzionale. Quando il presidente della Camera Fausto Bertinotti - ricorda ancora Giulietti - presenziò alla sfilata del due giugno con la spilletta con il simbolo della pace dicendo che sarebbe stato presente per dovere istituzionale non rinunciando però a segnalare la propria opposizione ad ogni forma di guerra e violenza, si aprì un dibattito ferocissimo, decine di editoriali e speciali televisivi su questo. Voglio capire - conclude - se su questo tema si aprirà una discussione seria, o se la luna di miele prevede anche la censura, l’omissione, il girarsi dall’altra parte ».

La Lega non c’era, in compenso Silvio Berlusconi ha approfittato della sfilata per uno show in pieno stile : è in macchina ma cerca il bagno di folla. Così scende e dice alla scorta : « Si va a piedi ». Passano 45 minuti prima che concluda la sua personalissima parata sui Fori Imperiali, si fa prendere dall’entusiasmo e dice alla folla : « Risolveremo tutti i problemi ».

Soddisfatto della giornata il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che si è complimentato « per la superba prova di entusiasmo, serietà e preparazione dei militari di ogni grado e specialità delle Forze Armate che hanno partecipato alla manifestazione. Dobbiamo essere fieri - ha aggiunto - del legame saldo fra popolo e Forze Armate ; una testimonianza di affetto e di apprezzamento che ci stimola a guardare con fiducia verso sempre più ambiziosi traguardi di efficienza e affidabilità del nostro strumento militare. Gli risponde a stretto giro il presidente Napolitano che gli ricorda che, « in piena coerenza con il dettato costituzionale e con le esigenze della complessa fase storica che viviamo » la missione dell’esercito italiano è quella di « ripudiare la guerra con i fatti, lavorando concretamente per costruire la convivenza pacifica tra i popoli, attraverso la sicurezza, la certezza del diritto e un più equilibrato sviluppo mondiale ».

Infine, una chicca dal presidente del Senato Schifani. Ha colto l’occasione del 2 giugno per spiegare che c’è bisogno di un’operazione di « maquillage » per la seconda parte della Costituzione « che avvicini di più i cittadini alla politica ».

* l’Unità, Pubblicato il : 02.06.08, Modificato il : 02.06.08 alle ore 15.42


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