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IN MEMORIA DI LORENZO VALLA, ERASMO, SPINOZA. LIBERTA’ E FILOLOGIA...

OXFORD. LUCIANO CANFORA AL CONVEGNO SUL "PAPIRO DI ARTEMIDORO". Una sintesi della sua relazione - a cura di Federico La Sala

Diceva il grande Paul Maas che un solo argomento davvero probante basta, cento deboli non servono.
venerdì 13 giugno 2008 di Maria Paola Falchinelli
L’intervento di Luciano Canfora oggi a Oxford testimonia il continuo interesse della comunità scientifica internazionale
Artemidoro, il falso nascosto nel proemio
L’introduzione, la nozione di «Lusitania», i brani di Marciano: le tracce di un testo «moderno»
Il testo pubblicato qui di seguito è una sintesi della relazione preparata dal professor Luciano Canfora per un convegno sulla vicenda del papiro di Artemidoro che si tiene oggi in Inghilterra. L’incontro, in programma presso il Saint (...)

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> SUL "PAPIRO DI ARTEMIDORO" -- L’appello di Canfora: serve l’esame scientifico (di Paolo Conti)

venerdì 1 aprile 2016

Papiro di Artemidoro

L’appello di Canfora: serve l’esame scientifico

di Paolo Conti (Corriere della Sera, 01.04.2016)

Luciano Canfora incontrerà oggi il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, per chiedergli un esame scientifico dell’inchiostro dei disegni del verso (il retro) del cosiddetto Papiro di Artemidoro, per alcuni studiosi un documento autentico del geografo antico Artemidoro di Efeso e databile tra I secolo avanti Cristo e II secolo dopo Cristo: Canfora lo attribuisce invece con certezza a Costantino Simonidis, celebre falsario e avventuriero dell’Ottocento.

Lo ha annunciato ieri dopo un affollato incontro al teatro Piccolo Eliseo organizzato dalla sezione romana del Fai, Fondo ambiente italiano.

Canfora ha ripercorso la sua decennale polemica, aperta sul «Corriere», elencando le ragioni scientifiche che lo portano alla certezza del falso e ha concluso: «Dal 2007 chiedo che venga sottoposto ad analisi l’inchiostro delle figure di animali del verso , palesemente recenti. La Fondazione per l’Arte della Compagnia San Paolo, proprietaria del documento, si è sempre mostrata disponibile. Eppure, per misteriose ragioni, l’analisi non è mai stata fatta».

A novembre la Procura di Torino ha aperto un’indagine sull’acquisto del pezzo, esposto al Museo di antichità torinese con didascalie che registrano i tanti dubbi sull’autenticità.


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