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COSTITUZIONALMENTE, FORMALMENTE E LEGALMENTE, RIPRENDERSI LA PAROLA : ITALIA. LUNGA VITA ALL’ITALIA (Huang Jianxiang)!!!

PER L’ITALIA, PER LA LINGUA DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE. CONTRO L’OFFESA PIU’ GRANDE, SCIOGLIMENTO DEL PARTITO "Forza Italia" E DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IMMEDIATAMENTE!!! - A CURA DEL PROF. FEDERICO LA SALA

O vogliamo iniziare il nuovo anno scolastico con l’alzabandiera e il canto dell’inno "nazionale" del Partito "Forza Italia", dalle Alpi alla Sicilia?!!!
domenica 13 luglio 2008 di Maria Paola Falchinelli
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
(dal sito della PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, non dal sito della Presidenza del PARTITO-AZIENDA "Forza Italia" del cittadino Silvio Berlusconi!!!).
PER LA COSTITUZIONE. A TUTTI I CITTADINI E A TUTTE LE CITTADINE, A TUTTI GLI STUDENTI E A TUTTE LE STUDENTESSE D’ITALIA... (...)

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> PER L’ITALIA, PER LA LINGUA DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE. CONTRO L’OFFESA PIU’ GRANDE, SCIOGLIMENTO DEL PARTITO "Forza Italia" E DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IMMEDIATAMENTE!!! ---- Cicchitto attacca la piazza. La piazza di Grillo è «eversiva», l’attacco di Veltroni a Fini è «ingiustificato» e Di Pietro «ha superato tutti i limiti». È un torrente in piena Fabrizio Cicchitto, Presidente dei deputati del Pdl, tentando di parare i colpi alla cosa che gli è più cara: il Presidente del Consiglio Berlusconi.

martedì 8 luglio 2008

Cicchitto attacca la piazza: è eversiva

La piazza di Grillo è «eversiva», l’attacco di Veltroni a Fini è «ingiustificato» e Di Pietro «ha superato tutti i limiti». È un torrente in piena Fabrizio Cicchitto, Presidente dei deputati del Pdl, tentando di parare i colpi alla cosa che gli è più cara: il Presidente del Consiglio Berlusconi.

Prima si rivolge al leader dell’Italia dei valori, che non era andato per il sottile descrivendo il premier come un «magnaccia», che conduce trattative in «stile mafioso»: ossia da ordine di ritirare il “decreto bloccaprocessi” solo se riesce ad ottenere “l’immunità per le alte cariche”. Insomma Berlusconi porta avanti la sua battaglia di impunità attraverso «i propri picciotti in Parlamento». Una teoria che aveva espresso anche il giornalista Marco Travaglio sul blog di Beppe Grillo.

Giudizi insopportabili da parte dell’ex magistrato di Mani pulite, perché secondo Cicchetto: «A tutto c’è un limite e Di Pietro lo ha largamente superato. È la preparazione alla manifestazione di stampo eversivo di oggi pomeriggio».

Consigli spassionati anche all’altro pezzo di opposizione: «Il Pd dovrebbe seriamente riflettere su tutto ciò invece di farsi condizionare da questo rigurgito di neo-qualunquismo con accenti fascistoidi, che intende bloccare tutto per provocare un collasso. In questo quadro - conclude - errore chiama errore, come è la non accettabile contestazione alla Camera del calendario d’Aula approvato ieri».

Poi ricomincia la filastrocca sul leader del Pd condizionato da alleati massimalisti così come Prodi era accusato di soggiacere alla volontà di un “tirannico” Bertinotti: «Veltroni, condizionato in modo incredibile da coloro che si riuniranno oggi alle 18 a piazza Navona, punta adesso a bloccare i lavori della Camera».

La colpa della rottura del dialogo, come già aveva fatto platealmente Berlusconi, viene quindi gettata sulle spalle del Pd. C’è di più: sbagliate anche le accuse lanciate da Walter al presidente di Montecitorio: «Solo così può essere letto il suo ingiustificato attacco al Presidente Fini, che sta guidando con grande imparzialità i lavori di Montecitorio». E continua: «L’aspetto più paradossale della situazione - precisa - è rappresentato dal fatto che le novità nei lavori della Camera proposte ieri dalla maggioranza sono state avanzate anche per migliorare i rapporti con l’opposizione».

«A nostro avviso - conclude Cicchitto - il calendario deciso nella riunione dei capigruppo della Camera è rispettoso sia dei diritti dell’opposizione, sia anche del diritto e dovere della maggioranza di portare avanti le sue scelte politiche e di governo».

* l’Unità, Pubblicato il: 08.07.08, Modificato il: 08.07.08 alle ore 15.15


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