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REPUBBLICA ITALIANA. CARTA COSTITUZIONALE E CARTA D’IDENTITA’ .... PERDUTA!!!

L’ITALIA, IL GOLPISMO STRISCIANTE DEL PARTITO DI SILVIO BERLUSCONI "FORZA ITALIA", E LA NECESSITA’ DI UN RI-ORIENTAMENTO MORALE, CULTURALE, POLITICO E TEOLOGICO. Un’indicazione per la pacificazione (non per la guerra civile) - a cura di Federico La Sala

venerdì 21 novembre 2008 di Maria Paola Falchinelli
Materiali per riflettere (cliccare sul rosso, per leggere gli articoli)
ITALIA: LA PAROLA - RUBATA!!! Forza ITALIA o "Forza ITALIA"?!?!
A SANDRO PERTINI. RESTITUIRE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL SUO ONORE, LA SUA GLORIA, E IL SUO GRIDO: FORZA ITALIA!!!
Messaggio del Presidente Napolitano nel trentennale dell’elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica
ITALIA. Memoria della Liberazione e della Legge dei nostri Padri e delle Madri Costituenti....
PACIFICAZIONE, (...)

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> L’ITALIA, IL GOLPISMO STRISCIANTE DEL PARTITO DI SILVIO BERLUSCONI "FORZA ITALIA", E LA NECESSITA’ DI UN RI-ORIENTAMENTO --- OGGI GIROTONDINI IN PIAZZA, IL PD ATTACCA GRILLO... Piazza Navona ospita la manifestazione dei girotondi e dell’Italia dei Valori contro ’le leggi canaglia’ del governo. "Noi rispettiamo chi non qui ma chiediamo ugualmente rispetto da chi non c’ e non ha aderito nemmeno idealmente". Lo afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, arrivando a piazza Navona. "Ci sono modi diversi di fare opposizione - prosegue - e tutti vanno rispettati. Noi non cadiamo nel tranello di chi vuole evidenziare uno scollamento tra le opposizioni, il problema non questo ma Berlusconi che ha messo in atto una truffa elettorale" (Ansa).

martedì 8 luglio 2008

ANSA 2008-07-08 19:36

OGGI GIROTONDINI IN PIAZZA, IL PD ATTACCA GRILLO

Piazza Navona ospita la manifestazione dei girotondi e dell’Italia dei Valori contro ’le leggi canaglia’ del governo. "Noi rispettiamo chi non qui ma chiediamo ugualmente rispetto da chi non c’ e non ha aderito nemmeno idealmente". Lo afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, arrivando a piazza Navona. "Ci sono modi diversi di fare opposizione - prosegue - e tutti vanno rispettati. Noi non cadiamo nel tranello di chi vuole evidenziare uno scollamento tra le opposizioni, il problema non questo ma Berlusconi che ha messo in atto una truffa elettorale".

Pi stand vendono magliette con la scritta ’Fermiamo il caimano’, prodotte dall’Idv, e nel mirino dei cartelli dei manifestanti finisce anche il ministro per le Pari Opportunit Mara Carfagna: "Presidente, che cuccagna la Carfagna". Molte le bandiere di partito che sventolano di fronte all’ambasciata del Brasile dove stato allestito il palco della manifestazione contro il governo. Tra i simboli pi numerosi c’ quello dell’Italia dei Valori, in piazza infatti vengono distribuite le bandiere con il simbolo del partito di Di Pietro. Insieme all’Idv ci sono poi i vessilli della Sinistra rimasta fuori dal Parlamento: le bandiere del movimento di Sinistra Democratica e quelle del Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando. A contendersi la scena, nella porzione di Piazza Navona riservata alla manifestazione, c’ poi la Costituzione italiana.

Sul palco infatti compare un lungo manifesto verticale in cui scritto per esteso l’articolo 3, quello in cui si dice che "tutti i cittadini hanno pari dignit e sono eguali davanti alla legge". Sull’altro lato del palco c’ invece un’altra scritta, sempre a caratteri molto grandi, in cui si legge: "La legge uguale per tutti". Tra i manifestanti c’ anche chi indossa cartelli con su scritto una citazione di Umberto Eco: "Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora in pericolo la democrazia". Altri sostenitori dell’Idv invece indossano cartelli in cui si riportano i vari reati che verrebbero ’sospesi’ in caso di approvazione dell’emendamento blocca-processi inseriti nel decreto sicurezza. C’ chi ad esempio ha un cartello con la scritta "stupro, sospeso"; oppure altri cartelli con "abuso d’ufficio, sospeso". In molti sono poi i manifestanti che indossano una maglietta con un coccodrillo verde e la scritta "fermiamo il caimano".

Tra le scritte che compaiono a piazza Navona, nella manifestazione dei girotondi contro il governo Berlusconi, c’ anche quella che paragona il premier a Benito Mussolini. Un uomo porta sulle spalle una copia del giornale ’Il bolscevico’, organo del partito marxista leninista, in cui rappresentato Berlusconi affacciato al balcone di piazza Venezia e vestito come il duce. Sotto la foto la scritta ’fermiamo l’uomo della provvidenza e della terza Repubblica". In piazza c’ anche chi indossa magliette bianche con la scritta: "Tutte le dittature nascono in nome del popolo".

Prevista la partecipazione anche di Beppe Grillo, al quale il Pd critica pero’ l’atteggiamento nei confronti del presidente della Repubblica. "Attaccare il Presidente della Repubblica non mi sembra una scelta particolarmente efficace - ha detto Anna Finocchiaro - e mi auguro che gli organizzatori della manifestazione di oggi a piazza Navona prendano le distanze da queste posizioni". Ha confermato la sua partecipazione anche l’ex ministro Arturo Parisi.

In mattinata c’e’ stato anche lo scontro a distanza tra Antonio Di Pietro e Silvio Berlusconi. Il leader dell’Italia dei Valori ha accusato il premier di "impone ai propri ’picciotti’ in Parlamento cosa fare in stile mafioso". "Berlusconi - aveva sottolineato Di Pietro - sequestra il Parlamento a scopo di estorsione. Lui dice se volete fare le leggi che servono al Paese, prima approvate la mia legge altrimenti non potete farle. Il riscatto a questo sequestro si chiamo Lodo Alfano che prevede che davanti alla legge tutti sono uguali, tranne Berlusconi".

Dal Giappone, dove sta partecipando al G8, il premier Berlusconi critica la manifestazione di oggi. "Io non credo che possa essere una manifestazione a formare l’immagine di un paese", ha risposto Berlusconi, incontrando la stampa italiana, a chi gli chiedeva, se, in risposta alla manifestazione di oggi di Piazza Navona, fosse ipotizzabile una discesa in piazza da parte del centro destra per dare una diversa immagine internazionale.

"L’immagine di un paese si fa con i fatti e adesso dobbiamo rimediare al disastro di immagine conseguente alla tragedia dei rifiuti in Campania e credo che questa debba essere la nostra prima preoccupazione", ha proseguito il presidente del Consiglio parlando a margine del G8 in Giappone. Una situazione, ha proseguito, "che tra l’altro incide sul turismo che parte importante della nostra economia e quindi anche dell’immagine che ci deve stare a cuore. Poi, per il resto, sono i fatti che parlano e sar con il progresso dell’economia, delle esportazioni e del paese che noi potremo illustrarci al mondo".


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