Inviare un messaggio

In risposta a:
EU-ANGELO= BUONA-NOTIZIA, PER TUTTI GLI ESSERI UMANI: Deus charitas est (non - enciclicamente e ratzingerianamente - "Deus caritas est", SCV - 2006)!!!

ADAMO ED EVA, MARIA E GIUSEPPE UGUALI DAVANTI A DIO: L’ALLEANZA DI FUOCO. SI’ ALLE DONNE VESCOVO: LA CHIESA ANGLICANA SORPASSA LA CHIESA "CATTOLICA". Il cattolicismo "andropologico" romano è finito - a cura di Federico La Sala

L’antropologia della "sacra famiglia" della gerarchia vaticana è zoppa e cieca: il Figlio ha preso il posto del padre "Giuseppe" e dello stesso "Padre Nostro" e continua a "girare" il suo film pre-evangelico preferito, "Il Padrino"!!!
sabato 12 luglio 2008 di Maria Paola Falchinelli
DOPO 500 ANNI, PER IL CARDINALE RAVASI LA PRESENZA DELLE SIBILLE NELLA SISTINA E’ ANCORA L’ELEMENTO PIU’ CURIOSO.

15 anni fa l’apertura alle donne pastore in Inghilterra e Galles
Chiesa anglicana: ’’Sì alle donne vescovo’’.
Vaticano: ’’Strappo alla tradizione’’
Voto positivo dei componenti del Sinodo generale riuniti a York, nel nord della Gran Bretagna, che si sono espressi anche a favore di un "codice di condotta", per evitare lo (...)

In risposta a:

> ADAMO ED EVA, MARIA E GIUSEPPE UGUALI DAVANTI A DIO: L’ALLEANZA DI FUOCO. --- LONDRA. Ieri a Westminster: tre ex vescovi della Chiesa d’Inghilterra si sono convertiti grazie all’invito del papa seguito al dissenso sulle donne vescovo (di Enrico Franceschini - Ieri anglicani, oggi preti cattolici all’ordinazione con mogli e figli).

sabato 15 gennaio 2011

http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/15/news/preti_cattolici_moglie-11269464/

IL CASO

Ieri anglicani, oggi preti cattolici all’ordinazione con mogli e figli

Insolito rito ieri a Westminster: tre ex vescovi della Chiesa d’Inghilterra si sono convertiti grazie all’invito del papa seguito al dissenso sulle donne vescovo e anche per la norma cattolica che consente l’ordinazione di religiosi inglesi che fossero precedentemente sposati. Ma non potranno andare oltre il grado di sacerdote

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI *

LONDRA - Sono preti cattolici. Sono sposati. E hanno dei figli. Come è possibile? E’ possibile perché si tratta di tre ex-vescovi anglicani, che si sono convertiti ieri al cattolicesimo, usufruendo sia dell’invito di Benedetto XVI a lasciare la Chiesa d’Inghilterra per entrare in quella di Roma a causa di un dissenso sulle donne vescovo, sia della norma ecclesiale cattolica che consente l’ordinazione di sacerdoti anglicani che fossero precedentemente sposati. E’ un caso piuttosto raro, ma che potrebbe diventare più comune ora che i contrasti sulle donne vescovo e sulle proposte di estendere l’episcopato anche ai sacerdoti omosessuali, come avviene per esempio negli Stati Uniti, stanno spaccando in due la chiesa anglicana.

Ecco così che sotto le arcate della cattedrale cattolica di Westminster, poco distante da quella anglicana e dal parlamento che portano lo stesso nome, ieri si è officiato un rito come non se ne vedono spesso: tre ex-vescovi anglicani, accompagnati dalle rispettive mogli, con i rispettivi figli seduti in prima fila, hanno ricevuto da monsignor Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e massima autorità cattolica in Inghilterra, l’ordinamento a sacerdoti cattolici. Si tratta del reverendo Andrew Burnham, del reverendo John Broadhurst e del reverendo Keith Newton. Sarà quest’ultimo a guidare uno specifico ordinariato cattolico per gli anglicani convertiti, chiamato Nostra Signora di Walsingham, che è il primo ordinariato eretti dalla congregazione per la dottrina della fede, concepito espressamente per consentire agli anglicani che lo desiderano, evidentemente anche i fedeli, non soltanto i sacerdoti, di passare alla religione cattolica.

Il reverendo Newton ha 58 anni, è sposato con Gill Donnison dal 1973 e la coppia ha tre figli. Dopo l’ordinamento a diacono è stato nominato parroco di Wimbledon nella diocesi anglicana di Southwark, in seguito ha servito in Africa, quindi è rientrato in Inghilterra, e nel 2002 è stato nominato vescovo. Convertendosi ieri al cattolicesimo, sia lui che i suoi due colleghi anglicani hanno perso il precedente status di vescovi che avevano nella chiesa anglicana. "Per ragioni dottrinali", osserva un comunicato del Vaticano, "la Chiesa cattolica non ammette in alcun caso l’ordinazione episcopale di uomini sposati. Nondimeno, la Costituzione Apostolica prevede, a certe condizioni, l’ordinazione come sacerdoti cattolici di ministri sposati già anglicani". Il motivo è evidente: la Chiesa non vuole chiedere a un vescovo o sacerdote anglicano che intendesse convertirsi al cattolicesimo di separarsi dalla moglie e dai figli a cui aveva diritto nella Chiesa d’Inghilterra. Ma al tempo stesso pone il divieto che un uomo sposato, con figli o meno, vada oltre il grado di sacerdote: non potranno dunque in alcun caso diventare vescovi.

La presenza di preti sposati e con figli all’interno della Chiesa cattolica, sia pure in Inghilterra, rappresenta dunque un’eccezione. Si vedrà se è destinata a rappresentare prima o poi un passo verso una svolta dottrinale più ampia, che permetta anche a tutti gli altri sacerdoti cattolici di avere mogli e figli. Per adesso, di sicuro finché Benedetto XVI resterà papa, non sembra un’ipotesi destinata a realizzarsi. Ma la possibilità di "traslocare" con mogli e figli nella Chiesa di Roma è una tentazione allettante per la crescente minoranza di sacerdoti e vescovi anglicani scontenti per le riforme che hanno permesso il sacerdozio e l’episcopato alle donne. Un motivo di tensione tra la Santa Sede e l’arcivescovo di Canterbury, nonostante i buoni propositi di collaborazione e i buoni rapporti creati nel settembre scorso in occasione della visita del papa in Gran Bretagna.

* la Repubblica, 15 gennaio 2011


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: