Inviare un messaggio

In risposta a:
EU-ANGELO= BUONA-NOTIZIA, PER TUTTI GLI ESSERI UMANI: Deus charitas est (non - enciclicamente e ratzingerianamente - "Deus caritas est", SCV - 2006)!!!

ADAMO ED EVA, MARIA E GIUSEPPE UGUALI DAVANTI A DIO: L’ALLEANZA DI FUOCO. SI’ ALLE DONNE VESCOVO: LA CHIESA ANGLICANA SORPASSA LA CHIESA "CATTOLICA". Il cattolicismo "andropologico" romano è finito - a cura di Federico La Sala

L’antropologia della "sacra famiglia" della gerarchia vaticana è zoppa e cieca: il Figlio ha preso il posto del padre "Giuseppe" e dello stesso "Padre Nostro" e continua a "girare" il suo film pre-evangelico preferito, "Il Padrino"!!!
sabato 12 luglio 2008 di Maria Paola Falchinelli
DOPO 500 ANNI, PER IL CARDINALE RAVASI LA PRESENZA DELLE SIBILLE NELLA SISTINA E’ ANCORA L’ELEMENTO PIU’ CURIOSO.

15 anni fa l’apertura alle donne pastore in Inghilterra e Galles
Chiesa anglicana: ’’Sì alle donne vescovo’’.
Vaticano: ’’Strappo alla tradizione’’
Voto positivo dei componenti del Sinodo generale riuniti a York, nel nord della Gran Bretagna, che si sono espressi anche a favore di un "codice di condotta", per evitare lo (...)

In risposta a:

> ADAMO ED EVA, MARIA E GIUSEPPE UGUALI DAVANTI A DIO. SI’ ALLE DONNE VESCOVO. --- DE MULIERIS DIGNITATEM: "Il messaggio biblico ed evangelico custodisce la verità sull’«unità» dei «due»}}, cioè su quella dignità e quella vocazione che risultano dalla specifica diversità e originalità personale dell’uomo e della donna" (di Laura Cogo, In Inghilterra ci saranno anche le Vescove).

mercoledì 9 luglio 2008

In Inghilterra ci saranno anche le VescovE *

Oltremanica non scherzano in termini di progresso. E in una società al passo con i tempi anche la Chiesa si deve adeguare. E’ stata presa pochi giorni fa dal Sinodo generale della Chiesa anglicana d’Inghilterra la decisione di nominare dei Vescovi donna, o Vescove direi io.

Dal Vaticano subito i primi segnali di chiusura netta: "Una decisione del genere è una frattura con la tradizione apostolica mantenuta in tutte le chiese nel primo millennio, ed è anche un futuro ostacolo alla riconciliazione tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Anglicana".

Le donne, nella religione cattolica possono occupare solo la posizione di Suore. Quelle che pregano, quelle che stanno in clausura, le ’inginocchiate’ di fronte a Dio, loro ’sposo’.

Sapete perchè le donne non possono nemmeno diventare preti? C’è scritto nel Vangelo: Gesù per sè scelse solo 12 uomini. Ulteriori chiarificazioni ci vengono dalla Dichiarazione di Paolo IV "Inter Insigniores".

Sul ruolo della donna nella religione cattolica è utile approfondire la lettura dell’Enciclica De Mulieris Dignitatem. Per chi non conosce la MULIERIS DIGNITATEM di Giovanni Paolo II, è il più alto documento della Chiesa Cattolica riguardo al ruolo della donna

Se è stata scritta in seguito ai grandi sommovimenti femministi degli anni ’70 e del cambio di rotta a livello internazionale, per spiegare che la Bibbia e i Vangeli non sono sessisti (le ’rivisitazioni’ di alcuni passaggi biblici sono addirittura ’comiche’ per l’impegno profuso nell’affermare il contrario di quello che è scritto) alcuni passi restano degni di nota, appunto per l’attualità del messaggio...

Intanto consiglio di dare uno sguardo al sito www.womenpriests.org per avere utili chiarimenti riguardo al perchè le donne dovrebbero avere il diritto di diventare preti.

Dalla De Mulieris Dignitatem:

-  SULLA DONNA EMANCIPATA CHE PERDE COSI’ LA SUA RICCHEZZA

"Ai nostri tempi la questione dei «diritti della donna» ha acquistato un nuovo significato nel vasto contesto dei diritti della persona umana. Illuminando questo programma, costantemente dichiarato e in vari modi ricordato, il messaggio biblico ed evangelico custodisce la verità sull’«unità» dei «due», cioè su quella dignità e quella vocazione che risultano dalla specifica diversità e originalità personale dell’uomo e della donna. Perciò, anche la giusta opposizione della donna di fronte a ciò che esprimono le parole bibliche: «Egli ti dominerà» (Gen 3, 16) non può a nessuna condizione condurre alla «mascolinizzazione» delle donne. La donna - nel nome della liberazione dal «dominio» dell’uomo - non può tendere ad appropriarsi le caratteristiche maschili, contro la sua propria «originalità» femminile. Esiste il fondato timore che su questa via la donna non si «realizzerà», ma potrebbe invece deformare e perdere ciò che costituisce la sua essenziale ricchezza."

-  SULLA DONNA PERFETTA: MARIA CHE SI ASSERVISCE

"In Maria, Eva riscopre quale è la vera dignità della donna, dell’umanità femminile. Questa scoperta deve continuamente giungere al cuore di ciascuna donna e dare forma alla sua vocazione e alla sua vita."

-  SULLA DONNA CHE ABORTISCE: MA SOLO PERCHE’ VIENE COSTRETTA, UNA DONNA CHE NON RIESCE A DECIDERE PER SE STESSA:

"E accanto alle numerose «madri nubili» delle nostre società, bisogna prendere in considerazione anche tutte quelle che molto spesso, subendo varie pressioni, pure da parte dell’uomo colpevole, «si liberano» del bambino prima della nascita. «Si liberano»: ma a quale prezzo? L’odierna opinione pubblica tenta in diversi modi di «annullare» il male di questo peccato; normalmente, però, la coscienza della donna non riesce a dimenticare di aver tolto la vita al proprio figlio, perché essa non riesce a cancellare la disponibilità ad accogliere la vita, inscritta nel suo ethos dal «principio»."

-  SULLA DONNA CHE TROVA LE DUE GRANDI DIMENSIONI DELLA SUA DIGNITA’ IN VERGINITA’ E MATERNITA’
-  SUGLI UOMINI CHE DEVONO IMPARARE DALLE DONNE COME SI FA AD ESSERE GENITORI...E SU QUALE DEBBA ESSERE IL SESSO DEI GENITORI

"L’uomo - sia pure con tutta la sua partecipazione all’essere genitore - si trova sempre «all’esterno» del processo della gravidanza e della nascita del bambino, e deve per tanti aspetti imparare dalla madre la sua propria «paternità». Questo - si può dire - fa parte del normale dinamismo umano dell’essere genitori, anche quando si tratta delle tappe successive alla nascita del bambino, specialmente nel primo periodo. L’educazione del figlio, globalmente intesa, dovrebbe contenere in sé il duplice contributo dei genitori: il contributo materno e paterno. Tuttavia, quello materno è decisivo per le basi di una nuova personalità umana."

-  SULLA DONNA CHE SOFFRE NEL PARTO PER ESPIARE IL PECCATO ORIGINALE...

"«La donna quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione, per la gioia che è venuto al mondo un uomo» (Gv 16, 21). Le parole di Cristo si riferiscono, nella loro prima parte, a quei «dolori del parto» che appartengono al retaggio del peccato originale"

-  SULLA DONNA CHE NON PUO’ ESSERE SACERDOTE...

"Prima di tutto nell’Eucaristia si esprime in modo sacramentale l’atto redentore di Cristo Sposo nei riguardi della Chiesa Sposa. Ciò diventa trasparente ed univoco, quando il servizio sacramentale dell’Eucaristia, in cui il sacerdote agisce «in persona Christi», viene compiuto dall’uomo. E’ una spiegazione che conferma l’insegnamento della Dichiarazione Inter insigniores, pubblicata per incarico di Paolo VI per rispondere all’interrogativo circa la questione dell’ammissione delle donne al sacerdozio ministeriale"

-  SULLE DONNE PERFETTE DELLA STORIA, CHE LA CHIESA HA ’ONORATO’....NESSUNA MENZIONE A QUELLE CHE HA ’BRUCIATO’

"La Chiesa, infatti, difendendo la dignità della donna e la sua vocazione, ha espresso onore e gratitudine per coloro che - fedeli al Vangelo - in ogni tempo hanno partecipato alla missione apostolica di tutto il Popolo di Dio. Si tratta di sante martiri, di vergini, di madri di famiglia, che coraggiosamente hanno testimoniato la loro fede ed educando i propri figli nello spirito del Vangelo hanno trasmesso la fede e la tradizione della Chiesa."

* MONDO DONNA - Pubblicato da Laura Cogo alle 14:22 in rappresentanza, religioni


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: