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CENTRALI NUCLEARI. Sicurezza sotto accusa...

FRANCIA. Incidente al sito nucleare di Tricastin a Bollene (Vaucluse). Trentamila litri di liquido zeppo di uranio sono finiti al suolo e si sono riversati in un canale adiacente, che li ha poi riversati nei fiumi La Gaffière e L’Auzon.

La fuoriuscita si è verificata durante le operazioni di pulitura di una cisterna della centrale
mercredi 9 juillet 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] La Commissione di ricerca e d’informazione indipendente sulla radioattività (Criirad) ha denunciato la « mancanza di affidabilità » della centrale di Tricastin, spiegando che « il rischio sanitario è effettivamente lieve, ma questo incidente, non trascurabile, giunge in seguito a un numero crescente di altri incidenti, che mostrano un degrado della gestione delle scorie su un sito destinato invece a svilupparsi » [...]

Nucleare, sicurezza (...)

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> FRANCIA. --- Un’esplosione nel forno del sito nucleare a Marcoule. Un morto e 4 feriti.

lundi 12 septembre 2011

ALLARME Esplosione in sito nucleare Un morto e 4 feriti in Francia

L’incidente è avvenuto per un incendio all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi. La zona si trova a 242 chilometri in linea d’aria da Ventimiglia, 257 da Torino, 342 da Genova. Per il governo, la commissione energia atomica e l’Asn : "Non c’è fuga radioattiva o chimica all’esterno dell’impianto" *

PARIGI - Alle 11:45 locali, c’è stata un’esplosione nel forno di un sito nucleare a Marcoule (FOTO 1 - VIDEO 2), nella regione del Gard a sud della Francia (MAPPA 3). L’incidente è avvenuto a causa di un incendio all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi. L’esplosione ha causato un morto e quattro feriti, di cui uno "molto grave" trasferito in elicottero all’ospedale di Montpellier. Il corpo della vittima è stato trovato carbonizzato. Le altre persone sono state invece ricoverate all’ospedale di Bagnols-sur-Ceze. Il bilancio è stato confermato dall’ente nazionale per l’energia elettrica, Edf, mentre i vigili del fuoco hanno eretto un perimetro di sicurezza intorno alla zona. Secondo un portavoce di Edf : "Si tratta di un incidente industriale, non un incidente nucleare". L’Aiea, agenzia internazionale per l’energia atomica, ha comunque attivato il proprio centro per le emergenze.

-  Quelle centrali che fanno paura all’Europa 4
-  La mappa dei siti 5

L’esplosione è avvenuta nel sito Centraco della società Socodei, controllata del gruppo Edf, a Codolet, un comune francese di 558 abitanti che si trova nel dipartimento del Gard nella regione della Linguadoca-Rossiglione. "In questo momento - ha affermato il funzionario - non vi è rilascio verso l’esterno". Fonti del commissariato per l’agenzia atomica hanno confermato : "Al momento non c’è stato un travaso all’esterno di materiale radioattivo" e la stessa cosa ha comunicato ufficialmente il governo francese. "Secondo le prime informazioni, si tratta di un’esplosione di una fornace per la fusione di scorie radioattive metalliche di attività debole e molto debole", ha scritto in una nota l’Asn, l’autorità per la sicurezza nucleare francese, confermando che l’incidente non ha causato alcuna fuga radioattiva o chimica all’esterno dell’impianto. "L’incendio scoppiato dopo l’esplosione è sotto controllo", ha aggiunto Edf e il ministero dell’Interno ha confermato : non è prevista nessuna evacuazione né isolamento di lavoratori della centrale dove è avvenuto l’incidente.

Il forno esploso oggi - non distante da Avignone e Nimes -, si trova a 242 chilometri in linea d’aria da Ventimiglia, 257 da Torino 6, 342 da Genova, dove è stata allertata la Protezione civile su tutto il territorio della regione Liguria. Il dipartimento della Protezione civile nazionale è in contatto con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per monitorare e verificare gli eventuali rischi per l’Italia. I vigili del fuoco hanno una rete di rilevamento della radioattività pronta a segnalare anomalie.

L’impianto in cui è avvenuta l’esplosione è utilizzato per il trattamento di scorie ma non sono presenti reattori. Nella centrale, filiale della società Socodei e Edf, viene prodotto il Mox, un combustibile nucleare che contiene uranio miscelato a plutonio proveniente dalle armi atomiche. Ma l’eslosione non è avvenuta nella centrale, il sito fa infatti parte del più ampio centro nucleare Marcoule, un’istallazione industriale gestita da Areva e dal Cea, e prima centrale nucleare francese. Nella zona di Marcoule furono costruiti i reattori nucleari a uso militare per le ricerche destinate alla costruzione della bomba atomica francese. Il titolo di Edf, quotato alla borsa 7 di Parigi, è arrivato a perdere il 6% dopo la diffusione delle prime notizie sullo scoppio.

L’incidente avvenuto nel sito nucleare di Marcoule "non riguarda sicuramente la centrale nucleare", ha detto l’esperto Emilio Santoro, dell’Enea. "L’esplosione - ha aggiunto - è avvenuta in un impianto per il ritrattamento del combustibile". Non è chiaro, al momento, se si tratti di un forno per estrarre l’umidità dal combustibile oppure di un impianto nel quale vengono fusi o vetrificati i metalli a bassa attività. "La causa dell’incidente al momento non è nota", ha osservato Santoro. "Probabilmente si è trattato di un effetto prodotto da una cattiva gestione o dall’anomalia all’interno di un forno".

* Per maggiori dettagli, cfr. la Repubblica, 12 settembre 2011


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