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IL SUD, L’ITALIA E LA DEMOCRAZIA COLPITA AL CUORE... di Francesco Precenzano

Francesco Precenzano, presidente di Gens, riflette amaramente sull’attuale momento e sprona la gente a tener alta la guardia in nome della nostra Costituzione e delle nostre conquiste di civiltÓ giuridica e sociale
lunedì 14 luglio 2008 di Marco Militerno
IL SUD, L’ITALIA E LA DEMOCRAZIA COLPITA AL CUORE...
Dopo quindici anni dalla fine di Tangentopoli e di un sistema politico malato, siamo al punto di partenza , anzi al punto di non ritorno. Infatti, dopo tante speranze per l’avvento di una nuova stagione politica e di rinascita per il nostro paese, un cancro sottile ma lento sta definitivamente stritolando questo paese dal Sud al Nord. L’ennesimo ritorno al Governo di Silvio Berlusconi e di tutta la sua corte di nani, ballerine e cavalier (...)

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> IL SUD, L’ITALIA E LA DEMOCRAZIA COLPITA AL CUORE... di Francesco Precenzano

domenica 13 luglio 2008

Buongiorno! non condivido affatto quanto scritto da Francesco Precenzano: mi pare di sentire l’Onorevole Di Pietro!Credo che le difficolta’del Paese,dell’Europa e pure degli Stati Uniti,non siano tutte riconducibili al Presidente Berlusconi ed e’troppo facile attribuirgli tutto cio’che di negativo apprendiamo ogni giorno:e’un bersaglio talmente grande che nessun bravo tiratore si cimenterebbe in questa gara destinata a principianti. Se vogliamo parlare di attricette,il Presidente Sarkozy ne sa qualcosa;se vogliamo parlare di intercettazioni mi viene spontaneo chiedere come mai la Magistratura trova tempo e denaro per intercettare il Presidente Berlusconi che parla di attricette e non riesce ad intercettare i camorristi! "Teniamo alta la guardia",sono d’accordo,ma contro tutti quelli che parlano molto e fanno poco e non tengono conto che per fare grande un Paese occorre un popolo con una grande,grandissima"voglia di fare"che non c’e’perche’oggi gli ITALIANI pensano solo alle vacanze,al posto sicuro senza grande fatica e poco pensare.Il posto lo rende sicuro "il merito"non il contratto a tempo indeterminato e laddove c’e’ il collaboratore che merita solitamente c’e’ anche l’azienda sana.

wally bonvicini


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