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EU-ANGELO E COSTITUZIONE . "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1 Gv., 4. 1-16). « Et nos credidimus Charitati... » !!!!

VERITA’ E RICONCILIAZIONE. PAPA RATZINGER A SYDNEY, PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ : "IL RE E’ NUDO" !!! NON SOLO DEVE CHIEDERE PERDONO ALL’AUSTRALIA E ALL’ITALIA E AL "PADRE NOSTRO", MA CAMBIARE STILE DI VITA !!! Gesù, che non era schizofrenico, non si travestiva da imperatore. Una nota di Roberto Monteforte - a cura di pfls

AUSTRALIA. "IL FUTURO DEL PIANETA e l’ambiente. La speranza e i giovani, ma come negli Stati Uniti, soprattutto lo scandalo degli abusi sessuali che ha coinvolto la Chiesa cattolica (...)".
jeudi 17 juillet 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] L’obiettivo della Chiesa è di « risvegliare le coscienze per rispondere a questa grande sfida e ritrovare la capacità etica di cambiare in bene la situazione dell’ambiente ». Non compete alla Chiesa trovare soluzioni. Così Ratzinger chiama in causa la responsabilità della « politica e degli specialisti ». Quello che, però, rilancia è l’invito a « cambiare stili di vita ». Sono i temi affrontati nel suo recente messaggio ai grandi del G8 e in quello diffuso ieri per la 82a Giornata (...)

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> VERITA’ E RICONCILIAZIONE. PAPA RATZINGER A SYDNEY, PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’.... Anatema sui preti pedofili : "Una vergogna, siano giudicati".

samedi 19 juillet 2008


-  Benedetto XVI a Sidney sceglie di affrontare senza mediazioni gli scandali
-  che hanno travolto anche la chiesa australiana : "Dolore per le vittime"

-  Dal Papa anatema sui preti pedofili
-  "Una vergogna, siano giudicati"

SYDNEY - Condanna "inequivocabile" dei preti pedofili, che "devono essere portati davanti alla giustizia", "vergogna" per i loro "misfatti" e "condivisione del dolore e della sofferenza delle vittime", che devono riceve compassione e cura". Condanna senzi mezzi termini del Papa da Sydney, dove si trova per la XXIII Giornata mondiale della gioventù.

In Australia, secondo i dati della associazione delle vittime di abusi sessuali ’Broken Rites’, sono già stati condannati per violenza sui minori 107 tra preti e religiosi cattolici. E altri processi sono in corso.

Alla notizia dell’arrivo di Benedetto XVI a Sydney le associazioni di abusati hanno cominciato a chiedere con insistenza che, analogamente a quanto ha fatto lo scorso aprile negli Stati Uniti - dove il fenomeno dei preti pedofili ha avuto portata molto ampia, portando la chiesa americana a una gravissima crisi di immagine e finanziaria - Papa Ratzinger chiedesse scusa per le colpe dei preti pedofili.

Benedetto XVI ha detto : "Desidero qui fare una pausa per riconoscere la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti o religiosi di questa Nazione". A questo punto, integrando il testo del discorso scritto, ha aggiunto : "Davvero sono profondamente addolorato per il dolore e la sofferenza subita dalle vittime e assicuro loro che come loro pastore anche io condivido la loro sofferenza". "Questi misfatti - ha proseguito riprendendo il testo -, che costituiscono un così grave tradimento della fiducia, devono essere condannati in modo inequivocabile. Essi hanno causato grande dolore e hanno danneggiato la testimonianza della Chiesa. Chiedo a tutti voi di assistere i vostri vescovi e di collaborare con loro per combattere questo male. Le vittime devono ricevere compassione e cura, e i responsabili di questi misfatti devono essere portati davanti alla giustizia". "E’ una priorità urgente - ha aggiunto subito dopo - quella di promuovere un ambiente più sicuro e sano, specialmente per i giovani". Nei giorni scorsi sono giunti a Sydney da Londra i genitori di due bambine ripetutamente violentate da un sacerdote di Melbourne, padre O’Donnell, negli anni tra il 1988 e il 1993, e hanno pubblicamente chiesto che il Papa le riceva. La coppia, Anthony e Christine Foster, accusa inoltre l’arcivescovo di Sydney, George Pell, di aver insabbiato l’inchiesta contro padre O’Donnel, riconosciuto responsabile delle violenze sulle loro due figlie, Emma e Katherina.

* la Repubblica, 19 luglio 2008.


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