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EU-ANGELO E COSTITUZIONE . "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1 Gv., 4. 1-8). « Et nos credidimus Charitati... » !!!!

LA LIBERTA’ DI ELUANA E IL MONOPOLIO SULLA VITA E SULLA MORTE. Gesù diceva "solo Dio [charitas] è buono", la Cei e il Vaticano pretendono che si debba "comprare" tutto da loro e a "caro-prezzo" ("Deus caritas est, 2006) anche l’acqua, il pane e il vino !!! - a cura di Federico La Sala

mardi 15 juillet 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] Se c’e’ una certezza nel caso di Eluana Englaro e’ che la famiglia, anzi il papa’-tutore Beppino, ha intenzione di andare sino in fondo con in mano il provvedimento che consente di staccare il sondino della nutrizione alla donna, da 16 anni in stato vegetativo. Lunedi’ la Procura generale di Milano ha fatto sapere che entro la meta’ della settimana prossima decidera’ se impugnare o meno la decisione della Corte d’Appello [...]
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> LA LIBERTA’ DI ELUANA E IL MONOPOLIO SULLA VITA E SULLA MORTE. --- Il Senato avvia procedura La famiglia : "Noi andiamo avanti. La sentenza della Cassazione rimane esecutiva"

mercredi 16 juillet 2008

La mozione chiede di avviare una discussione per chiarire se la magistratura si sia sostituita al Parlamento

-  "Eventuale conflitto di attribuzione"
-  Eluana, il Senato avvia procedura

La famiglia : "Noi andiamo avanti. La sentenza della Cassazione rimane esecutiva"

ROMA - La Giunta per il Regolamento ha accolto la proposta avanzata dal presidente del Senato, Renato Schifani, di deferire alla commissione Affari Costituzionali la questione di un’eventuale conflitto di attribuzione da sollevare davanti alla Consulta tra il Senato e la Corte di cassazione in merito alla vicenda di Eluana Englaro. La decisione definitiva spetterà all’aula di Palazzo Madama.

La reazione della famiglia. "Noi andiamo avanti. Per il momento non cambia niente, e la famiglia di Eluana porrà in atto la sentenza della Cassazione, sospendendo l’alimentazione della figlia quando lo riterrà opportuno". L’avvocato della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, spiega che la decisione della Commissione Affari Costituzionali del Senato non sposta di una virgola i progetti della famiglia : dopo tanti anni di attesa, la sentenza della Cassazione "rimane esecutiva, a meno che non la blocchi la Consulta in attesa della sentenza, cosa che non è mai successa". Angiolini commenta con durezza l’iniziativa del Senato, che contesta alla Cassazione di aver concesso la sospensione dell’alimentazione della giovane sulla base di una sentenza della maigstratura azichè su una legge. "Sono stupito dal presidente Schifani - continua Angiolini - che mobilita il Senato per questa vicenda : l’istituzione non ha più rispetto di sè stessa. Dicono che non c’è la legge, ma dov’era il Senato negli ultimi 16 anni ?. Sollevando il conflitto di attribuzione, il Senato stesso si autoaccusa di inerzia, non avendo fatto una legge necessaria". "Mi dispiace conclude il legale - perchè stanno trasformando questo caso in un carnevale".

La mozione. La richiesta di Schifani ha, in buona sostanza, lo scopo di chiarire se la magistratura si sia sostituita al Parlamento su una materia così delicata come l’eutanasia. Se il Senato decidesse effettivamente di sollevare conflitto di attribuzioni con la Cassazione davanti alla Corte Costituzionale, si tratterebbe di un’iniziativa senza precedenti. La Cassazione, infatti, non è mai stata parte di un conflitto sollevato dal potere legislativo per una sua sentenza. Il vicecapogruppo del Pdl, Gaetano Quagliariello, ha precisato che la discussione della mozione in aula verrà calendarizzata nella prossima riunione della conferenza dei capigruppo, fissata per lunedì.

Le polemiche. Come è noto il riferimento è alla sentenza che ha autorizzato la sospensione del trattamento di idratazione e alimentazione nei confronti di Eluana Englaro. Nei giorni scorsi diversi parlamentari avevano contestato che la decisione su Eluana Englaro fosse stata assunta non in base ad una legge, ma con una sentenza della magistratura. Di qui la richiesta che il potere legislativo, e cioè le Camere, aprissero un conflitto di attribuzione davanti al potere giudiziario, la Corte di Cassazione.

I commenti. "Sul caso Englaro - ha detto la responsabile famiglia e politiche sociali dell’unione di centro, Luisa Santolini - ci auguriamo che il presidente Fini convochi con urgenza l’ufficio di presidenza per verificare e attivare le procedure necessarie. A nostro avviso la sentenza che condanna a morte Eluana ha origine da un’invasione della suprema corte nella sfera del potere legislativo". "Esprimiamo la nostra più viva preoccupazione - ha aggiunto la Santolini - di fronte ad atti della magistratura che si pongono in conflitto con il principio fondamentale della separazione dei poteri, ledendo le prerogative costituzionali del parlamento. Considerato il caso concreto, legato al tema dell’eutanasia, è ancor più evidente la necessità di agire con la massima urgenza di fronte a sentenze che intervengano in modo originale e innovativo su materie così sensibili dal punto di vista etico, scientifico e culturale".

"Il Parlamento faccia quello che crede" ha dichiarato invece Maria Gabriella Luccioli, presidente del collegio della Cassazione che si pronunciò proprio sul caso Englaro. "Alla Cassazione - ha concluso la Luccioli - era stata posta una domanda di giustizia e noi l’abbiamo resa. Credo che ora su questa vicenda bisogna fare un pò di silenzio".

* la Repubblica, 16 luglio 2008


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