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LA COSTITUZIONE, LE REGOLE DEL GIOCO, E IL LUNGO GIOCO SPORCO (1994-2008) DEL MENTITORE ISTITUZIONALE - CONTRO L’ITALIA!!!

Se FERRERO è FERRERO, VENDOLA è VENDOLA, GIORDANO è GIORDANO, BERTINOTTI è (ancora) BERTINOTTI, VELTRONI è (ancora) VELTRONI, e PRODI è (ancora) PRODI ... UNA MOBILITAZIONE CULTURALE GENERALE, SUBITO - ORA. Un appello - a cura di pfls

venerdì 7 novembre 2008 di Maria Paola Falchinelli
AVANTI O POPOLO ALLA RISCOSSA: "FORZA ITALIA"!!!
FERRERO ISOLA VENDOLA?! ... E TUTTI PERDIAMO - DI VISTA NOI STESSI E NOI STESSE E LA COSTITUZIONE ORMAI (QUASI E SOLO) CARTA PER i BOSSI E I LORO "COM-PARI"!!!
ORA E’ BERLUSCONI CHE FA LA POLITICA DI "SINISTRA": NON LO SI E’ SENTITO E NON LO SI E’ ASCOLTATO?!
Avanti o popolo alla riscossa. Il populismo trionferà: "Forza Italia"!!!
Sulla malattia senile del cattolicismo (laico e religioso), vale la pena leggersi l’importante
LEZIONE (...)

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> Se FERRERO è FERRERO, VENDOLA è VENDOLA, GIORDANO è GIORDANO, BERTINOTTI è (ancora) BERTINOTTI ---- Con Vendola e Fava arriva La Sinistra.L’ipotesi di separazione si allontana... Tutto rinviato sulle liste per le Europee.

sabato 8 novembre 2008


-  Con Vendola e Fava arriva La Sinistra
-  Ma la scissione nel Prc non si farà

di Andrea Carugati (l’Unità, 8.11.2008)

L’ipotesi di separazione si allontana, il governatore della Puglia sconfitto al congresso presenta una nuova associazione con Sd ma prende tempo. Tutto rinviato sulle liste per le Europee.

Una scissione dell’ala vendoliana di Rifondazione? Per ora l’ipotesi sembra archiviata. Lo ha fatto capire ieri Nichi Vendola, presentando a Roma l’associazione «La sinistra», che comprende oltre alla minoranza di Rc anche la Sinistra democratica di Fava e Mussi, il verde Cento, Umberto Guidoni del Pdci e numerosi intellettuali. L’associazione partirà ufficialmente il 13 dicembre, con la prima assemblea nazionale, per qualcuno (vedi Sd) dovrà diventare un soggetto politico, per altri serve per dare linfa al sogno della Grande Sinistra, ma senza troppa fretta. Anche perché tra i bertinottian-vendoliani più di uno non gradisce l’idea di una scissione e di una lista per le europee tra Vendola e Sd, uno degli sbocchi possibili dell’iniziativa. L’ha detto esplicitamente Augusto Rocchi, ma la pensano così anche Milziade Caprili («Di scissione neppure voglio sentir parlare»), Tommaso Sodano («Non sono interessato a fare un nuovo partito») e Raffaele Tecce. E Rocchi precisa: «Mi arrivano tantissime telefonate di compagni della nostra mozione che non vogliono scissioni». Non piace neppure l’idea, ribadita da Fava, che il Pd sia «alleato naturale» del nuovo soggetto di sinistra: «È un po’ più complicato», dice Caprili. Alfonso Gianni, fedelissimo di Bertinotti, ieri non c’era alla presentazione dell’associazione: «Da evitare una lista con Sd, ma Ferrero e la sua maggioranza devono ascoltare tutto il partito. Non vedo scissioni all’ordine del giorno, ma guai per tutti se ci si chiude a riccio». Lo stesso Bertinotti, in un faccia a faccia con Ferrero giovedì mattina, avrebbe rassicurato il segretario, spiegandogli che non intende sponsorizzare una scissione.

Dunque Vendola tira il freno. «Prendiamo tutti fiato», dice a Ferrero. «Io lancio un’offensiva unitaria, la scissione è un gossip». La proposta di Vendola è un «cartello elettorale» per le europee, con dentro tutta la sinistra, ognuno con la sua identità. «Ma non sarebbe la riproposizione dell’Arcobaleno». Vendola ritiene archiviato l’esito del congresso del Prc del luglio scorso, «Siamo in un’era geologica differente», e chiede al suo partito di cambiare linea con un nuovo congresso. Ferrero si rallegra: «Io la tregua la pratico da luglio, mi felicito che Vendola escluda ipotesi di scissione». Il segretario però chiude all’ipotesi di un congresso straordinario e ribadisce: «Oggi non è il momento per discutere su come andare alle europee». Poi annuncia che riunirà il parlamentino del Prc il 13 e 14 dicembre, proprio in concomitanza con il battesimo della nuova associazione. Il suo numero due Claudio Grassi è più duro: «Andremo alle europee con il nostro simbolo». Un esito verosimile: Ferrero potrebbe rinunciare all’idea di lista unitarie con il Pdci, caldeggiata da parti della sua stessa maggioranza, in cambio dello stop di Bertinotti alla scissione. Rocchi la spiega così: «Se fanno l’unità comunista allora me ne vado...».

Ieri alla presentazione l’hanno fatta da padroni i nomi della società civile, da Moni Ovadia al fisico Giorgio Parisi. Segno di quel carattere di cantiere «aperto e orizzontale» che dovrà avere la nuova sinistra. Ma Ovadia avverte: «Se fanno un altro arcobaleno non mi interessa...».


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