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ITALIA. 11 SETTEMBRE 2008. Collasso di civiltà.....

PIANO DI GOVERNO. LA SCUOLA DELLA REPUBBLICA ITALIANA VA CHIUSA. L’UNICA SCUOLA E’ QUELLA DEL PARTITO: "FORZA ITALIA"!!! Scuole superiori che passano da quattro a cinque anni. Maturità a 18 anni. Meno orario e meno professori. Un quinto anno solo per chi andrà poi all’università. Una nota di Mario Reggio

I tradizionali 5 anni resterebbero solo nei licei. Un taglio di 15 mila cattedre
sabato 13 settembre 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] la commissione fantasma sulla riforma avrebbe in programma di portare a 30 il monte ore settimanale nei licei, l’unica strada per approdare all’università. Per tutti gli altri istituti superiori gli anni di corso si ridurrebbero a quattro con la possibilità di passare ad un percorso formativo successivo per prepararsi al lavoro. Quale lavoro, vista la situazione dell’economia italiana, resta alquanto nebuloso. E sempre il mercato del lavoro dovrebbe assorbire più di 200 mila precari (...)

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> PIANO DI GOVERNO. LA SCUOLA DELLA REPUBBLICA ITALIANA VA CHIUSA. --- Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto. Tecnici e professionali i più colpiti.

domenica 14 settembre 2008


-  Tagli previsti dal ministero: elementari e materne in classe solo di mattina
-  Tecnici e professionali i più colpiti. Su richiesta delle famiglie, possibile prolungare le lezioni

-  Gelmini: "Troppo tempo sui banchi
-  l’orario scolastico va ridotto"

di MARIO REGGIO *

ROMA - Tempi duri per i più piccoli. E per i loro genitori. Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto. Verrà presentato venerdì 16 settembre ai sindacati della scuola. Tempi duri per chi frequenta le scuole materne ed elementari. Per quella dell’infanzia l’orario verrà ridotto a 24 ore a settimana con una sola maestra.

Oggi le maestre sono due e assicurano 40 ore a settimana. In sostanza, tutti a casa a mezzogiorno e mezzo. Però con le maestre di ruolo in esubero potrà essere esteso il servizio. Stessa musica per le elementari con qualche variazione sullo spartito. Il principio base è: maestro unico e 24 ore a settimana. Ma se le famiglie lo richiedono alla scuola l’orario potrà essere prolungato a 27 o 30 ore, a condizione però che l’organico lo consenta. Peccato che il numero degli insegnanti venga stabilito sull’orario base, cioè 24 ore.

Nello "Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero dell’Economia" c’è di tutto: considerazioni pedagogiche, tabelle, numeri, proiezioni. Il ministro Gelmini insiste: il maestro unico rafforza il rapporto educativo tra docente e alunno e tra maestro e famiglia. "Nell’arco tra i 6 ed i 10 anni si avverte il bisogno di una figura unica di riferimento - si legge nel piano - con cui l’alunno possa avere un rapporto continuo e diretto". C’è però qualcosa che non va: nel decreto approvato dal governo, il maestro unico è previsto solo nelle prime tre classi delle elementari.

"Ci sono molte cose che non si comprendono - commenta il segretario nazionale della Cgil Enrico Panini - nelle tabelle si parla di 10 mila tagli per i maestri, ma si tratta solo del primo anno, nell’arco dei 5 anni diventeranno 50 mila. Poi non è mai citato il tempo pieno. Anche per medie e superiori vengono tagliate le ore, ma quali materie subiranno un ridimensionamento? La Gelmini ce lo faccia sapere".

Cosa succederà alle scuole medie inferiori? Solo nel prossimo anno scolastico, con la riduzione dell’orario settimanale da 32 a 29 ore, secondo il ministero 10.300 insegnanti dovranno fare i bagagli. E che fine farà il potenziamento dell’insegnamento di italiano, matematica e lingua inglese?

A dire il vero, sul tempo prolungato alle medie inferiori qualche problema esiste. Ci sono scuole che fanno un orario di 36 ore a settimana pur non disponendo di servizi e strutture in grado di assicurare le attività alternative nel pomeriggio. Alle superiori, comunque, la mazzata colpirà soprattutto gli istituti tecnici e professionali. Quattro ore in meno a settimana, compresi i laboratori.

Troppe ore di lezione rispetto altri paesi europei, come afferma il ministro? "Fandonie. Esempio di incompetenza o malafede - commenta il professor Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre e consulente dell’Ocse - si gioca sul numero di ore di lezione all’anno, mentre negli altri paesi è l’orario scolastico complessivo a valere: cioè le ore pomeridiane di laboratorio di matematica e scienze che da noi non esistono".

* la Repubblica, 14 settembre 2008


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