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AL DI LA’ DELLA TRINITA’ EDIPICA. "DIO NON E’ CATTOLICO" (Carlo M. Martini). E LA "CHARITAS" NON E’ LA "CARITAS" (Benedetto XVI, Deus caritas est, 2006)!!!.

LA VITA, L’ETICA E LA VERITA’ E IL LORO FONDAMENTO NASCOSTO, L’AMORE (DEUS CHARITAS). Come un "padre" diventa "figlio del suo figlio" - e il figlio "padre del suo padre" ... Una parabola per riflettervi - a cura di Federico La Sala

sabato 13 settembre 2008 di Maria Paola Falchinelli
«Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei (...)

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> LA VITA, L’ETICA E LA VERITA’ E IL LORO FONDAMENTO NASCOSTO, L’AMORE (DEUS CHARITAS). Come un "padre" diventa "figlio del suo figlio" - e il figlio "padre del suo padre" ... Una parabola per riflettervi - a cura di pfls

domenica 14 settembre 2008

"Hai scannato per lui il giovane toro ingrassato’”. Con queste parole il figlio maggiore rivelò chiaramente che non aveva capito affatto cosa significa essere un figlio. Serviva il padre più o meno come un dipendente serve il datore di lavoro

I capi religiosi ebrei assomigliavano al figlio maggiore. Pensavano di essere leali a Dio perché seguivano rigorosamente un codice di leggi. È vero che l’ubbidienza è essenziale. Ma l’eccessivo risalto che davano alle opere aveva trasformato l’adorazione di Dio in una serie di atti formali, in una devozione esteriore, priva di vera spiritualità. La loro mente era ossessionata dalle tradizioni. Il loro cuore era privo di amore. Disprezzavano le persone comuni, arrivando a definirle “gente maledetta”. Come poteva Dio gradire le opere di quei capi religiosi quando il loro cuore era così lontano da lui?

Gesù disse ai farisei: “Andate . . . e imparate che cosa significa questo: ‘Voglio misericordia, e non sacrificio’”. La loro scala di valori era confusa, perché senza la misericordia tutti i loro sacrifici sarebbero stati inutili. Non avere misericordia è una cosa molto seria, perché la Bibbia classifica gli “spietati” fra quelli che secondo Dio “meritano la morte”. Non sorprende dunque che Gesù dicesse che come classe i capi religiosi erano destinati alla distruzione eterna. Evidentemente la mancanza di misericordia contribuiva parecchio a renderli meritevoli di tale giudizio. Ma forse in quella classe di persone c’erano degli individui ricuperabili.


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