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AL DI LA’ DELLA TRINITA’ EDIPICA. "DIO NON E’ CATTOLICO" (Carlo M. Martini). E LA "CHARITAS" NON E’ LA "CARITAS" (Benedetto XVI, Deus caritas est, 2006)!!!.

LA VITA, L’ETICA E LA VERITA’ E IL LORO FONDAMENTO NASCOSTO, L’AMORE (DEUS CHARITAS). Come un "padre" diventa "figlio del suo figlio" - e il figlio "padre del suo padre" ... Una parabola per riflettervi - a cura di Federico La Sala

sabato 13 settembre 2008 di Maria Paola Falchinelli
«Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei (...)

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> Il ritornello di Lacan e la società orizzontale --- L’ora di lezione - Per un’erotica dell’insegnamento (di Nanni Delbecchi - Recalcati, lo psicologo a induzione, come i fornelli)

domenica 9 novembre 2014

Recalcati, lo psicologo a induzione, come i fornelli

di Nanni Delbecchi (il Fatto, 9.11.2014)

Magari non sembra, ma la televisione italiana sempre affamata di ospiti, lavora alacremente all’evoluzione delle specie. Massimo Recalcati, per esempio, rappresenta la nuova generazione della pregiata specie dello psicologo da salotto; quelli che, invece di fare accomodare il paziente sul divano, preferiscono accomodarsi loro in poltrona.

Molti di loro, come Alessandro Meluzzi, negli ultimi tempi sono definitivamente passati alla cronaca nera, nuova Mecca degli ascolti, e ormai i loro ragionamenti sulla colpevolezza del marito cornuto o della cugina invidiosa non sono più distinguibili da quelli che si sentono fare al bar. Solo una ristretta élite di questi psicologi continua a volare veramente alto; così Recalcati rappresenta un riuscito restyling del modello Paolo Crepet per quanto riguarda l’immagine (giacca di buon taglio e occhiali di celluloide al posto di cachemire color pastello), ma anche del modello Raffaele Morelli per quel che riguarda i concetti.
-  Anche Recalcati tende a scoprire l’acqua calda, ma con più fatica, come se il boyler avesse il termostato difettoso; poi però la porta a ebollizione con aria più calma, senza scaldarsi troppo lui. Uno psicologo a induzione, come i fornelli.

Domenica scorsa Recalcati ha presentato a Che tempo che fa il suo libro L’ora di lezione - Per un’erotica dell’insegnamento: titolo promettente, che pareva evocare grandi professoresse del passato come Edwige Fenech o Gloria Guida.

OSSERVANDO intensamente Fazio come Castellitto osserva Kasia Smutniak in In treatment, lo psicologo a induzione ha esordito con alcune grandi verità della vita.
-  Prima verità: “Si insegna agli altri solo ciò che noi stessi amiamo”.
-  Seconda verità: “Siamo passati dalla ‘Scuola Edipo’ di quando i genitori si alleavano con i professori contro i figli, alla ‘Scuola Narciso’ di oggi, in cui i genitori si alleano con i figli contro i professori.
-  Terza verità: “La vita è fatta di incontri, tutto dipende dagli incontri che facciamo”.
-  Quarta verità: “Gli incontri si dividono in due categorie: quelli buoni e quelli cattivi” (questa conviene segnarsela, è troppo complessa).

Di fronte a un Fazio pensoso e un po’ preoccupato (non sapremmo se per le verità della vita o per lo share del programma), l’induttore si è poi messo a narrare due incontri decisivi. Uno buono e l’altro cattivo.
-  L’incontro cattivo avvenne alle elementari, quando la maestra chiese ai bambini “Perché ci piace il fuoco? ”, e lei stessa dette la risposta: “Perché il fuoco si muove”. Una delusione cocente, che lo studente Recalcati riuscì a superare grazie un nuovo incontro nel liceo di Quarto Oggiaro, “un’insegnante di lettere giovane e carina che si dimostrò capace di trasformare i libri di testo in corpi erotici”.
-  Evvai: vuoi vedere che era proprio Gloria Guida? E il compagno di banco di Recalcati sarà stato Alvaro Vitali? Ma no, questa è archeologia edipica da buco della serratura; questa professoressa, invece, spalancò fino in fondo alla sua classe le porte della conoscenza.

“Appartengo a una generazione che si è perduta nella droga, nel terrorismo, nelle filosofie orientali. Se mi sono salvato, devo dire grazie a quell’insegnante”. Fu lei a cambiargli la vita, e un po’ l’ha cambiata anche a noi. Se trent’anni fa Recalcati non è partito per l’India, ma sta in tv a spiegarci come va il mondo, ora anche noi sappiamo a chi dire grazie.


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