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La Costituzione, le regole del gioco, e il paradosso istituzionale del mentitore....

L’ITALIA E IL CLIMA AVVELENATO. Se "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale" (art. 87), l’esistenza di un Partito con il nome "Forza Italia" è una minaccia continua alla Costituzione e un’offesa alla dignità del Capo dello Stato, del Parlamento, e dell’Italia intera !!! - di Federico La Sala

lundi 6 octobre 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] Elementare !, Watson : Se, nel tempo della massima diffusione mediatica della propaganda loggika, l’ITALIA è ancora definita una repubblica democratica e "Forza Italia" (NB : ’coincidenza’ e sovrapposizione indebita con il Nome di tutti i cittadini e di tutte le cittadine d’ITALIA) è il nome di un partito della repubblica, e il presidente del partito "Forza Italia" è nello stesso tempo il presidente del consiglio dello Stato chiamato ITALIA (conflitto d’interesse), per FORZA (abuso di (...)

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> L’ITALIA E IL CLIMA AVVELENATO. ---- Autoritarismo, nuovo allarme di Veltroni : "Vedo segnali di perdita di democrazia. Si vuole il pensiero unico. Sui decreti non conosce la Costituzione". E rilancia sul razzismo : "Governo strizza l’occhio al clima di intolleranza".

lundi 6 octobre 2008


-  Il segretario dei democratici replica a Berlusconi che ha definito il Pd "sfascista"
-  Chiuso invece l’incidente nato con le parole del presidente del Senato Schifani

-  Autoritarismo, nuovo allarme di Veltroni
-  "Premier infastidito da opposizione"

ROMA - La polemica con Renato Schifani è "uno spiacevole incidente" che "considero chiuso". Non è invece" chiusa la polemica con il premier che parla di "opposizione sfascista". Il segretario del Pd Walter Veltroni, ospite della trasmissione di Radio3 "Faccia a faccia" condotta dal direttore dell’Unità, Concita De Gregorio, rilancia il suo allarme sull’autoritarismo e avverte : "Vedo segnali di perdita di democrazia. Si vuole il pensiero unico. Sui decreti non conosce la Costituzione". E rilancia sul razzismo : "Governo strizza l’occhio al clima di intolleranza".

"Sono stato informato e poi raggiunto da una telefonata dal presidente del Senato" ha detto Veltroni intervenendo nella polemica che ieri lo ha contrapposto a Renato Schifani, "che mi ha detto che il suo pensiero era quello che tante volte mi aveva manifestato e che quindi le parole che aveva pronunciato non erano rivolte nei confronti dell’opposizione. Io gli ho solo detto che lo consideravo uno spiacevole incidente che considero chiuso".

"Non altrettanto considero chiuso il fatto che il premier dica che l’opposizione sia sfascista" ha proseguito il segretario del Pd. "Il tema che si pone è questo : il governo ammette che esista l’opposizione in questo clima soffocante che travolge tutti ? O, come si è visto ieri, possono passare in tv e parlare solo i ministri quando fa comodo al premier ? Da parte della destra si fa avanti l’idea che l’opposizione non ci dev’essere e invece non è così ; c’è e ci sarà sempre più forte. Non faremo l’errore di essere in contraddizione con quello che siamo : siamo una forza d’innovazione".

Veltroni ha denunciato un "clima da pensiero unico" e ha sottolineato nelle dichiarazioni di ieri del premier contro l’opposizione sfascista un segnale per una "opposizione che non deve esserci". Berlusconi, ha osservato, "ha fastidio per l’esistenza dell’opposizione, dei sindacati, del parlamento e ha fastidio perché esistono dei giornalisti che dicono cose che a lui non piacciono". Il segretario del Pd ha confermato le sue preoccupazioni per "i tanti segnali di un possibile slittamento verso una perdita della democrazia".

Il leader del Pd ha poi denunciato "un’ondata di razzismo e di xenofobia che viene tollerata dalla destra.". "Io sono per temperamento un moderato e se arrivo a dire che c’è un clima molto pesante è perché il governo si sente come se avesse preso il potere e non come se governasse pro tempore" ha detto Veltroni. "Sentiamo che c’è un clima molto pesante. L’esecutivo ha assunto un comportamento in queste ore che nega questa sequenza di fatti violenti, di intolleranza e razzismo di cui hanno parlato anche il Papa e il Capo dello Stato. Questo governo - ha aggiunto - strizza l’occhio a questo clima per ragioni di consenso, ma chi governa non deve essere preoccupato solamente del consenso, deve essere preoccupato di fare il bene del proprio Paese, specie in momento drammatico come quello che stiamo vivendo".

A proposito delle affermazioni di ieri sera del presidente del Consiglio sulla volontà di governare utilizzando i decreti legge e il voto di fiducia per superare le lungaggini del lavoro parlamentare, Veltroni ha commentato : "Berlusconi non conosce la Costituzione che prevede che si possa ricorrere ai decreti solo quando ci sono determinati requisiti di necessità e urgenza". "Noi - ha spiegato Veltroni - non faremo l’errore di essere una forza in contraddizione con ciò che siamo, siamo una forza di innovazione e quando Berlusconi dice che bisogna decidere, ci sono due modi per farlo : una democrazia che decida o un sistema semplificato che decide. Noi siamo per una democrazia che decide. Io non difendo il Parlamento con le sue lentezze, ma difendo il potere di controllo che il Parlamento ha".

* la Repubblica, 6 ottobre 2008


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