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Per la critica dell’economia politica e della teologia di "mammona" e di "mammasantissima" .....

VITA E DENARO. COME RICICLARE LO STERCO DEL DIAVOLO. Intervista di Francesco Anfossi di "Famiglia Cristiana" al "banchiere del Papa", Angelo Caloia, presidente dello IOR - con una nota di Federico La Sala

L’uomo che da quasi vent’anni amministra il patrimonio della Chiesa, commenta e riflette sull’uragano che ha devastato i mercati di tutto il mondo
mercoledì 15 ottobre 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] "Io da tempo dico una cosa molto semplice: il denaro è fiducia ", esordisce Caloia. "Per questo la sua gestione, ovvero la finanza, deve essere intrinsecamente etica. Quando poi vengono meno i valori, la responsabilità individuale e sociale, quando si creano dei cicli vorticosi di sfiducia, non solo tra i risparmiatori ma tra le stesse banche, allora si precipita nel panico. Un panico ingiustificato dal punto di vista dei fondamentali dell’economia e anche della finanza più legata (...)

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> VITA E DENARO. COME RICICLARE LO STERCO DEL DIAVOLO. ---- IOR. Indagato Gotti Tedeschi. Sequestrati 23 milioni di euro. Il presidente della banca vaticana e un alto dirigente indagati per omissioni legate alla violazione della normativa antiriciclaggio.

martedì 21 settembre 2010


-  L’INDAGINE

-  Ior, indagato Gotti Tedeschi
-  Sequestrati 23 milioni di euro

Il presidente della banca vaticana e un alto dirigente indagati per omissioni legate alla violazione della normativa antiriciclaggio. Nel mirino della Procura di Roma due trasferimenti operati da un conto aperto presso il Credito Artigiano: 20 milioni alla JP Morgan di Francoforte e 3 alla Banca del Fucino

ROMA - Il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, e un altro importante dirigente della banca vaticana sono indagati dalla Procura di Roma per violazione del decreto legislativo 231 del 2007, la normativa di attuazione della direttiva Ue sulla prevenzione del riciclaggio. E’ in assoluto la prima iniziativa che chiama in causa l’Istituto per le Opere Religiose e i suoi vertici da quando, nel 2003, la Cassazione ha attribuito alla giurisdizione italiana competenza sullo Ior.

L’iscrizione di Gotti Tedeschi e dell’altro dirigente nel registro degli indagati è legata al sequestro preventivo, firmato dal gip Maria Teresa Covatta su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del pm Stefano Rocco Fava ed eseguito ieri, di 23 milioni di euro (su 28 complessivi) che si trovavano su un conto corrente aperto presso la sede romana del Credito Artigiano spa.

Nel mirino dell’autorità giudiziaria, due operazioni che prevedevano il trasferimento di 20 milioni alla JP Morgan Frankfurt e di altri tre alla Banca del Fucino. L’inchiesta della Procura prende il via dalla segnalazione di una operazione sospetta da parte dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, con sospensione della stessa operazione per cinque giorni lavorativi. Ciò ha consentito al nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza e alla Procura romana di attivarsi.

Il sequestro, si precisa, non è stato disposto perché c’è una prova di riciclaggio ma perché, secondo gli inquirenti, è già stato commesso, da parte dei vertici dello Ior, il reato omissivo della norma antiriciclaggio. L’articolo 55 del decreto 231 del 2007 punisce con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a 5000 euro "l’esecutore dell’operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l’operazione o le indica false".

E ancora, lo stesso articolo prevede l’arresto da sei mesi a tre anni con l’ammenda da 5000 a 50mila euro "dell’esecutore dell’operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false". * la Repubblica, 21 settembre 2010


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