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EMERGENZA BALLISMO. UN CITTADINO RUBA IL NOME DI TUTTO UN POPOLO, NE FA LA BANDIERA DEL PROPRIO PARTITO PERSONALE E REALIZZA LA PIU’ GRANDE BOLLA DELLA STORIA DELLA SPECULAZIONE ITALIANA...

UNA SOLA SCUOLA E UNA SOLA NOTTE BIANCA. TUTTA L’ITALIA A SCUOLA, PER RISCRIVERE IL PRESENTE E IL FUTURO. Notizie dalla terra delle mille città - a cura di pfls

Berlusconi a Bruxelles parla della sua longevità politica: "Governerò per 19 anni quasi come quello là..."
giovedì 16 ottobre 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] L’IDEA DELLA NOTTE bianca della scuola pubblica è partita da Bologna e in un baleno i coordinamenti nazionali di genitori e insegnanti hanno dato vita al «No Gelmini Day & Night». Da Milano a Castrovillari (Cosenza), passando per Brescia, Mestre, Viareggio, Parma, Roma, e Sassari, la protesta anti-Gelmini è scattata all’unisono: al mattino tutti in classe, poi dall’imbrunire a mezzanotte tutti nelle scuole per un pigiama-party o nelle piazze dei municipi a «far rumore», in corteo con (...)

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> UNA SOLA SCUOLA E UNA SOLA NOTTE BIANCA. TUTTA L’ITALIA A SCUOLA, PER RISCRIVERE IL PRESENTE E IL FUTURO. --- Sciopero Cobas, 2 milioni incrociano le braccia. In 500mila al corteo di Roma.

venerdì 17 ottobre 2008

’’Partecipazione massiccia non solo di iscritti’’

Sciopero Cobas, 2 milioni incrociano le braccia. In 500mila al corteo di Roma

Prime stime sull’adesione all’astensione generale indetta con Cub e Sdl. In piazza contro la politica economica del governo c’erano pubblico impiego, Vigili del Fuoco, Protezione civile, insegnanti, studenti e ricercatori. Il ministro Gelmini: ’’Non capisco le ragioni delle proteste’’.

Roma, 17 ott. (Adnkronos) - Due milioni di lavoratori hanno incrociato le braccia e 500.000 persone sono scese in piazza per manifestare contro i provvedimenti decisi dal governo. In base alle prime stime sull’adesione allo sciopero generale indetto da Cub, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, sono oltre due milioni i lavoratori del settore pubblico e privato che hanno incrociato le braccia e ben 500mila sono scesi in piazza a Roma per il corteo nazionale, snodatosi da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni.

Una partecipazione "senza precedenti" ha sottolineato il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Questa mattina, sotto una pioggia battente, il corteo per le vie di Roma contro il governo. Ad aprire il serpentone lo striscione unitario che racchiude i temi che hanno portato in piazza i sindacati di base, i collettivi studenteschi e i coordinamenti spontanei di insegnanti e genitori: ’Basta con la distruzione di lavoro, salari, diritti, scuola e servizi pubblici’.

In corteo tutti i settori del pubblico impiego, i Vigili del Fuoco (nella foto), la Protezione civile, operatori dei trasporti, insegnanti, ricercatori, tantissimi studenti, bambini e genitori tutti accomunati, spiega il leader Cobas, una delle tre sigle che ha indetto la manifestazione, dalla preoccupazioni per il futuro: "C’è una volontà di denuncia - afferma Bernocchi - di tutte le politiche economiche di questo governo che salva i banchieri e mette in discussione i posti di lavoro dei precari, mette in discussione i diritti".

’’C’è stata una partecipazione massiccia non solo di iscritti ai sindacati di base - dice il leader Cobas - ma cittadini, studenti e anche molti iscritti ai confederali". E tantissimi studenti che, ’a braccetto’ con i docenti, hanno srotolato striscioni contro il decreto Gelmini. Quella ’dedicata’ alla scuola è stata la parte più colorata, chiassosa e allegra del corteo contro la politica economica del governo. Ad aprire, dietro lo striscione ’No alla distruzione della scuola’, tanti bambini, genitori, insegnanti con fischietti e magliette colorate con la scritta ’Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini’.

Da parte sua, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, questa mattina a ’Panorama del giorno’ di Maurizio Belpietro, su Canale 5, dice che ’’le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza non hanno letto il provvedimento". Alcuni momenti di tensione si sono avuti quando gli studenti universitari in manifestazione a Roma, invece di seguire il percorso indicato dalle forze dell’ordine, hanno deciso di sfondare il cordone dei carabinieri che li precedevano e raggiunto il ministero dell’Istruzione.

Per quanto riguarda i dati delle adesioni allo sciopero del trasporto pubblico locale, alla Trambus di Roma si è registrato il 45% di astensione dal lavoro; alla Cgt di Torino il 75%; a Bologna fra il 75 e il 77%; a Venezia centro l’80% e in extraurbano il 40%; a Treviso il 40%. Forti i disagi anche nei settori aereo, ferroviario e marittimo. E sono stati 24 i voli cancellati dalle compagnie aeree all’aeroporto ’Guglielmo Marconi’ di Bologna.

Manifestazioni e presidi spontanei anche a Torino, in piazza Castello, e di fronte ad alcune scuole. Agitazioni del settore trasporti, scuola e sanità, con lo sciopero dei mezzi pubblici che, dopo la fascia di garanzia dalle 12 alle 15, riprenderà fino a fine servizio.


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