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Fedel-tÓ

La stampa ha individuato un nuovo, potente mostro: Padre Fedele Bisceglia. Indecoroso Ŕ metterlo all’indice, il sacerdote Ŕ innocente sino a sentenza passata in giudicato

mercoledì 1 febbraio 2006 di Emiliano Morrone
Ora spuntano le vittime del "mostro" francescano, padre Fedele da Cosenza, tutte in fila, pronte a godersi una popolaritÓ inattesa e imprevedibile, perfino presso la celebre "Striscia la notizia". E la stampa rincara la dose contro il fondatore dell’Oasi francescana cosentina, offrendoci commenti che confondono e costituiscono, di fatto, un inquinamento delle prove, proprio per la loro potenza, la loro capacitÓ di penetrazione e persuasione. Certo che il missionario sta pagando altissimo il (...)

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> La stampa ha indivioduato un nuovo, potente mostro: Padre Fedele Bisceglia. Indecoroso Ŕ metterlo all’indice, il sacerdote Ŕ innocente sino a sentenza passata in giudicato

martedì 27 marzo 2007

Al vaglio degli inquirenti anche diverse intercettazioni ambientali. In una c’Ŕ una dipendente dell’Oasi che fa riferimento a un aborto

-  Padre Fedele, sequestrato porno amatoriale
-  La difesa: "E’ stato scaricato da internet"
*

COSENZA - Nella vicenda di padre Fedele Bisceglia spunta anche un film porno amatoriale, intitolato "Il diavolo in convento". E’ fra gli atti depositati dal sostituto procuratore di Cosenza, Claudio Curreli, ai giudici del Tribunale della libertÓ di Catanzaro che si occupa del caso del fondatore dell’Oasi francescana e del suo segretario Antonio Gaudio, accusati entrambi di violenza sessuale nei confronti di una suora.

Non Ŕ chiaro chi siano i protagonisti del film. Gli agenti della polizia di Stato che hanno visionato il film evidenziano nel loro rapporto che la donna avrebbe un saio nero e delle calze corte e che l’uomo avrebbe degli occhiali e la sua immagine non sarebbe compatibile con quella di padre Fedele. Gli investigatori inoltre evidenziano che il film, di natura amatoriale e della durata di quattro minuti, sarebbe stato girato in una camera di albergo o comunque in un ambiente diverso da quello dell’Oasi francescana. Non sarebbe dunque il video che, secondo la deposizione della suora che li ha accusati, i due avrebbe girato mentre la violentavano.

La difesa di padre Fedele e di Gaudio sostiene, infatti, che il film Ŕ stato scaricato da internet. E che non avrebbe nessun riferimento con la vicenda che vede coinvolto il frate.

Il sostituto procuratore Curreli ha depositato anche la trascrizione di un’intercettazione ambientale tra Antonio Gaudio e una dipendente dell’Oasi francescana nella quale si fa riferimento a un aborto.

I difensori dei due indagati a loro volta hanno consegnato ai giudici del riesame una memoria difensiva di 34 pagine. Tra alcuni documenti ci sarebbero anche dei tabulati telefonici dai quali emergerebbe che era la suora a contattare ripetutamente padre Fedele.

* la Repubblica, 27 marzo 2007


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