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60° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE. LA LEGGE DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI ....

UNIVERSITA’ "LA SAPIENZA". LE DOMANDE DEI CITTADINI E DELLE CITTADINE, DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE E LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE NAPOLITANO. DA PRIMO CITTADINO, UN BUON AUSPICIO E UNA GRANDE ESORTAZIONE: FORZA ITALIA!?! Il testo integrale del Presidente della Repubblica - a cura di Federico La Sala

mercoledì 22 ottobre 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] io auspico:
1) che si creino spazi per un confronto - in sede parlamentare - su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i varii programmi, valutando attentamente l’esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione ;
2) che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la (...)

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> UNIVERSITA’ "LA SAPIENZA". LE DOMANDE DEI CITTADINI E DELLE CITTADINE ---- Scuola, La Russa: ’’Non ci sarà mai bisogno della polizia’’.

giovedì 23 ottobre 2008

In alcune facoltà, dopo la sospensione di martedì, i corsi sono ripresi

Scuola, La Russa: ’’Non ci sarà mai bisogno della polizia’’

Il ministro della Difesa: ’’Nessun seguito alle dichiarazioni del premier’’. Maroni: ’’Oggi riunione al Viminale’’. Ancora proteste in tutta Italia. Mercoledì Berlusconi aveva detto: ’’Non permetterò occupazioni, interverranno le forze dell’ordine’’. Veltroni: ’’Soffia sul fuoco, il governo ritiri il decreto’’. Gelmini: ’’Qualcuno cerca strumentalmente lo scontro di piazza’’. Zanda: ’’Mai nella storia riforma per decreto’’. Napolitano: ’’Si apra il confronto’’. Partecipa al forum

Roma, 23 ott. (Adnkronos/Ign) - "Non penso che ci sarà un seguito’’ alle parole di Berlusconi, non ci sarà mai bisogno di polizia o di altro" contro le occupazioni nelle scuole. Ad assicurarlo è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che aggiunge: "spero che i giovani non vogliano neanche mettersi nella condizione di essere al centro di episodio di violenza per motivi ideologici: ci siamo già passati e credo che all’Italia sia bastato".

In questo senso, La Russa interpreta le parole di Berlusconi "come una condanna della violenza. Se quello che dice Berlusconi è uno stop, un freno forte a qualunque episodio di intolleranza e violenza, io sono certo che è un buon segnale". Dichiarazioni, quindi, che hanno "un’ampia giustificazione" se le parole di Berlusconi "allontanano qualche vagito, che pure abbiamo visto, piccolissimo ma c’è stato in questi giorni, di intolleranza, di violenza, di ritorno indietro delle lancette della storia di cui non si sente il bisogno. Io non penso che ci sarà un seguito a queste parole. Ci starei male, se ci fosse", conclude La Russa.

Della questione, come ha annunciato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, si parlerà nella riunione fissata da Berlusconi oggi alle 17 al Viminale.

Intanto, prosegue la mobilitazione degli studenti contro il decreto Gelmini. A Palermo, il Consiglio di facoltà di Lettere ha approvato la sospensione per dieci giorni della didattica ordinaria e la sostituzione con lezioni informative e attività culturali realizzate in collaborazione con i docenti e ricercatori. L’obiettivo è informare studenti e cittadinanza sui motivi della protesta. Oggi, presso l’Aula Magna della facoltà, il primo incontro di approfondimento sulla legge 133. Nella altre facoltà, dopo la sospensione di martedì, la didattica è ripresa, anche se diversi studenti hanno disertato le lezioni.

A Roma Forza Nuova comunica che ’’i militanti di Lotta Studentesca’’ con ’’altre centinaia di studenti hanno occupato il liceo scientifico Malpighi per protestare contro il dl Gelmini che sta assestando il colpo ferale al sistema scolastico italiano’’.

A Torino circa mille studenti delle scuole superiori hanno dato vita a una manifestazione spontanea per le strade del centro storico della città. I ragazzi sono partiti alle 10 da piazza San Carlo e, in corteo, hanno percorso via Roma, via Pietro Micca e sono giunti in piazza Solferino con slogan contro la riforma della scuola. E continuano nel torinese le occupazioni delle scuole: da ieri sono occupati anche alcuni istituti scolastici di Pinerolo.


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