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Per un ambiente libero da tutte le mafie

La lettera della nostra rete a la Repubblica. Difendiamo Saviano e lottiamo assieme per tutelare chi rischia. Verso Sud e lo scrittore Orfeo Notaristefano chiedono l’immediata costituzione della Commissione parlamentare Antimafia

Uniti nel nome di Roberto Saviano
mercoledì 29 ottobre 2008 di Francesco Saverio Alessio
Ringraziamo Saviano per averci chiamato a raccolta davanti a un progetto di civiltà e democrazia che appartiene a tutti gli italiani e che implica, in primo luogo, vigilanza, partecipazione e fiducia collettiva. Pertanto, le istituzioni debbono essere coerenti rispetto alle loro intenzioni, indotte dalla vicenda dello scrittore.

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> La lettera della nostra rete a la Repubblica. ---- Roberto Saviano è stato invitato a tenere un discorso all’Accademia di Svezia. Una lezione sulla "libertà di espressione e la violenza senza legge".

sabato 25 ottobre 2008

Un incontro con Rushdie. Raccolte 250 mila firme
-  Roberto Saviano invitato
-  dagli Accademici del Nobel

di PAOLA COPPOLA *

ROMA - Roberto Saviano è stato invitato a tenere un discorso all’Accademia di Svezia. Una lezione sulla "libertà di espressione e la violenza senza legge". Non è ancora fissata una data per l’incontro che, nelle intenzioni dell’istituzione, che ogni anno sceglie i Nobel per la letteratura, dovrebbe essere un dialogo tra l’autore di Gomorra e Salman Rushdie, lo scrittore colpito da una fatwa dopo la pubblicazione de I versetti satanici. L’invito a Stoccolma è arrivato dopo che l’appello dei sei Nobel in favore di Saviano su Repubblica ha acceso un dibattito tra i membri dell’Accademia, divisi sull’opportunità che l’istituzione appoggi pubblicamente lo scrittore minacciato dalla camorra.

Nei confronti di Saviano continuano ad arrivare manifestazioni di solidarietà: sul sito di Repubblica è stato raggiunto il traguardo delle 250mila firme grazie alle adesioni raccolte sui blog e i siti collegati. Una risposta eccezionale all’appello lanciato da Dario Fo, dallo scrittore tedesco Günter Grass e dal turco Orhan Pamuk, da Michail Gorbaciov, dall’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu e da Rita Levi Montalcini, a cui si sono aggiunti gli altri Nobel, José Saramago, Elfriede Jelinek, Betty Williams, Wislawa Szymborska, Lech Walesa, Shirin Ebadi, Pérez Esquivel, Renato Dulbecco, Medici senza frontiere e Elie Wiesel. Scrittori e registi italiani e stranieri e tanti personaggi illustri, moltissimi cittadini, scuole e associazioni hanno firmato per ribadire, insieme che "la libertà nella sicurezza di Saviano riguarda tutti noi, come cittadini" e che "lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra", come dice il testo dell’appello che oggi si può firmare alla manifestazione del Pd.

Solidarietà all’autore di Gomorra è stata espressa anche in una lettera firmata, tra gli altri, da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e Sonia Alfano, presidente dell’Associazione nazionale dei familiari delle vittime della mafia, dove si legge: "Ringraziamo Saviano per averci chiamato a raccolta davanti a un progetto di civiltà e democrazia che appartiene a tutti gli italiani e che implica, in primo luogo, vigilanza, partecipazione e fiducia collettiva".

L’appello in difesa di Saviano è stato anche rilanciato dal "Writers in prison committee" dell’International Pen che ha chiesto attraverso il Ran (rapid action network) ai suoi membri in 104 paesi del mondo di firmare contro le minacce di morte allo scrittore.

* la Repubblica, 25 ottobre 2008


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