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EVANGELO = BUONA NOVELLA. "DIO NON E’ CATTOLICO" (Carlo Maria Martini). DIO E’ AMORE (Charitas), NON MAMMONA (Benedetto XVI, "Deus CARITAS est", 2006) - E "BUONA *CARESTIA*"!!!!!!

IL NOME DI DIO, SENZA GRAZIA ("CHARIS")! L’ERRORE FILOLOGICO E TEOLOGICO DI PAPA BENEDETTO XVI, NEL TITOLO DELLA SUA PRIMA ENCICLICA. Nel nome della "Tradizione" - di Federico La Sala

Quis ut Deus ? - "Chi è come Dio?". "Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito (...) Dio è amore": "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1 Gv.: 4. 1-16).
domenica 12 febbraio 2012 di Maria Paola Falchinelli
SINODO DEI VESCOVI 2008: L’ANNO DELLA PAROLA DI DIO - AMORE ("CHARITAS") O MAMMONA ("CARITAS")?! Fatto sta che la prima enciclica di Papa Benedetto XVI (Deus caritas est, 2006) è per Mammona.
Caro BENEDETTO XVI ...
Corra, corra ai ripari (... invece di pensare ai soldi)! Faccia come insegna CONFUCIO: provveda a RETTIFICARE I NOMI. L’Eu-angélo dell’AMORE (“charitas”) è diventato il Van-gélo del ’caro (prezzo)’ e della preziosi-tà (“caritas”), e la Parola (...)

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> IL NOME DI DIO. L’ERRORE FILOLOGICO E TEOLOGICO DI PAPA BENEDETTO XVI, NEL TITOLO DELLA SUA PRIMA ENCICLICA. Nel nome della "Tradizione" - di Federico La Sala

lunedì 27 ottobre 2008

“Sia santificato il tuo nome” Vi siete mai chiesti perché in questa preghiera Gesù mise la santificazione del nome di Dio al primo posto? Questo nome era chiaramente di vitale importanza “L’ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!” - Gesu’ disse. CEI. “Ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere”. Per comprenderlo, occorre capire come erano considerati i nomi nei tempi biblici.-- Adamo la chiamò “Donna” (’Ishshàh, in ebraico). In seguito egli le mise nome Eva, che significa “Vivente”, perché “doveva divenire la madre di tutti i viventi”. Presso gli israeliti, però, i nomi non erano semplici etichette. Avevano un significato. Per esempio, il nome di Isacco, “Risata”, ricordava la risata dei suoi anziani genitori quando era stato detto loro che avrebbero avuto un figlio. Il nome di Esaù significava “Peloso”, Dio; a volte cambiò il nome di certe persone, o gliene diede un secondo, per indicare il ruolo che avrebbero avuto nel suo proposito. Per esempio, quando Dio predisse che il suo servitore Abramo (“Padre di esaltazione”) sarebbe divenuto padre di molte nazioni, gli cambiò nome in Abraamo (“Padre di una moltitudine”). E cambiò il nome della moglie di Abraamo, Sarai (“Litigiosa”), in Sara (“Principessa”), dato che sarebbe stata la madre del seme di Abraamo. La Bibbia dice che Dio chiama tutte le stelle per nome. Un dizionario teologico del “Nuovo Testamento” dice: “Una delle più fondamentali ed essenziali caratteristiche della rivelazione biblica è il fatto che Dio non è privo di nome: ha un nome personale, mediante il quale può e deve essere invocato”. Tenendo presente tutto questo, è chiaro che è importante conoscere il nome di Dio. Sapete qual è il nome personale di Dio? Eppure molte Bibbie moderne non contengono questo nome, e nelle chiese lo si sente di rado. Perciò, lungi dall’essere “santificato”, è stato nascosto a milioni di lettori della Bibbia. Perché il nome di Dio appare in forme così diverse? Il suo nome è ‘Signore’, l’Eterno, Jahveh o Jehova? O l’uno vale l’altro? Tradurre la Bibbia è quindi un’onerosa responsabilità. Se qualcuno, di proposito, cambia o omette parte del contenuto della Bibbia, sta alterando la Parola ispirata. Dio toglierà la sua parte dagli alberi della vita”. Qual è il vero nome di Dio? In ebraico si scrive .יהוה Queste quattro lettere, chiamate Tetragramma, in ebraico si leggono da destra a sinistra e in molte lingue moderne si possono rappresentare con YHWH o JHVH. Il nome di Dio, rappresentato da queste quattro consonanti, ricorre quasi 7.000 volte nell’originale “Antico Testamento”, o Scritture Ebraiche.

Questo nome è una forma del verbo ebraico hawàh ,)הוה(che significa “divenire”, e in effetti significa “Egli fa divenire”. Perciò il nome di Dio lo identifica come Colui che adempie progressivamente le sue promesse e realizza immancabilmente i suoi propositi. Solo il vero Dio potrebbe portare un nome così significativo. Come si pronuncia il nome di Dio?

A dir la verità nessuno sa con certezza come si pronunciasse in origine il nome di Dio. Finché l’ebraico antico continuò a essere una lingua d’uso quotidiano, non ci fu nessun problema. La pronuncia di questo nome era nota agli israeliti, per cui quando lo vedevano scritto vi aggiungevano automaticamente le vocali (così come per il lettore italiano, ad esempio, l’abbreviazione “cfr” sta per “confronta”, e “btg” per “battaglione”oppure;"plzz"...con le vocali,"palazzo" ). Quale pronuncia userete? Da dove hanno origine invece le pronunce “Jahveh”, “Yahweh”, e simili? Si tratta di forme suggerite da studiosi moderni nel tentativo di ricostruire la pronuncia originale del nome di Dio. Alcuni - ma non tutti - pensano che prima del tempo di Gesù gli israeliti probabilmente pronunciavano il nome di Dio “Yahweh”. Ma nessuno può esserne certo. Forse lo pronunciavano così, forse no.

Nondimeno, molti preferiscono la pronuncia “Geova”. Perché? Perché, a differenza di “Yahweh”, è nota e comune. Ma non sarebbe meglio usare la forma che potrebbe avvicinarsi di più alla pronuncia originale? Non necessariamente, perché questo non è ciò che di solito si fa con i nomi biblici.

Come esempio principale, prendiamo il nome di Gesù. Sapreste dire come lo chiamavano nel parlare quotidiano i suoi familiari e amici mentre cresceva a Nazaret? In effetti nessun uomo lo sa con certezza, anche se forse lo chiamavano Yeshua (o forse Yehoshua). Una cosa è certa: non lo chiamavano Gesù.

Perché bisogna conoscere il nome di Dio

“CHIUNQUE invoca il nome di Geova sarà salvato”.


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