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Qui abbiamo due sole scelte: lasciare la nostra terra, oppure diventare organici a questo sistema. Potremmo avere una terza strada che è quella di lottare e resistere, ma sarebbe una lotta impari. Giorgio Greco

’NDRANGHETA: Grazie a Roberto Galullo ed a Giorgio Greco: mi sento meno solo!

’Ndrangheta: La stampa locale e anche quella nazionale sono quasi interamente asservite al potere e funzionali ad esso
domenica 28 giugno 2009 di Francesco Saverio Alessio
Con ricatti, promesse e menzogne da un lato accontenta un certo numero di persone, complici, (siete tutti complici voi che in un modo o nell’altro riuscite a guadagnare e a vivere in Calabria con i favori dei politici e degli ‘ndranghetisti, siete colpevoli come chi vi ricatta e anche responsabili dei loro assassini, come fate a far finta di nulla?) e da un altro costringe generazioni e generazioni di calabresi onesti a vivere in esilio.

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mercoledì 29 ottobre 2008

Da Guardie e ladri, blog di Roberto Galullo

Caro Francesco Saverio Alessio (averne di ragazzi così coraggiosi e determinati), caro Gaetano Saffioti (imprenditore con la schiena dritta, drittissima che ho il piacere di conoscere), caro Nino, caro Lorenzo, avvocati (anzi, avvocatesse) difensori di Sculco, amici e sconosciuti Internauti, grazie per i vostri contributi sulla “questione Calabria”. Grazie anche alla diocesi vescovile di Locri-Gerace che - graditissima - ha voluto inserire nei commenti il discorso tenuto in occasione del terzo anniversario dell’omicidio Fortugno. Splendida occasione per fermarsi a riflettere ma nella quale - mi raccontano voci forse maligne - c’erano più forze dell’ordine che partecipanti. Certa e certificata, invece, la presenza di politici inconsolabili per la perdita e massoni deviati (ma forse l’una cosa equivale all’altra). Dunque: vi scrivo da una stanza di albergo del Sud dove sono appena atterrato per una delicata inchiesta i cui frutti si vedranno tra qualche settimana sul Sole 24 Ore e su Radio24 dove conduco tutti i giorni “Un abuso al giorno” alle 6.45 e in replica alle 20.45 e “Guardie o ladri” il sabato alle 19.30 (a proposito, questo sabato parlerò del business del caro estinto). I vostri commenti e i vostri contributi - compreso uno a sorpresa sul quale devo ancora riflettere prima di capirne bene il messaggio - sono per me una musica perché abbiamo la possibilità di accendere i riflettori sulla Calabria. Parlo di “questione Calabria” come si parla(va) di questione meridionale. Come ha avuto modo di dire Guglielmo Epifani, segretario nazionale della Cgil a Catanzaro il 20 ottobre, “per la Calabria c’è la necessità di un tavolo romano”. Senza non se ne esce, sembra affermare Epifani. Mentre lo ascoltavo fare questa affermazione che ho anche riportato l’indomani sul servizio che ho scritto per il mio giornale, mi domandavo - però - chi della classe dirigente (non ridete) calabrese dovrebbe partecipare al tavolo. Visto che nomi non me ne vengono, mi chiedo se non sia il caso di (ri)fondare prima una classe dirigente degna di questo nome in Calabria. Il mio compito - di giornalista - è e resta quello di fare il cane da guardia della democrazia, fare pelo e contropelo agli amministratori pubblici e a chi - a vario livello - governa o ha un ruolo di responsabilità nella crescita sociale ed economica della regione (a partire dagli imprenditori, che soprattutto nella provincia di Reggio e Crotone, in troppe zone grigie si sono crogiolati negli anni). Motivi per i quali - statene certi - continuerò su questo blog, su Radio24 e sul Sole, a martellare con inchieste e servizi che possano e debbano dare fastidio a chi manovra indegnamente le leve del potere in Calabria, al Sud e in Italia. Visto che chi mi segue sa che amo scrivere e parlare di criminalità economica ed economia criminale, vi invito a seguire nei prossimi giorni e nelle prossima settimane due inchieste scritte a quattro mani con un collega del Sole molto bravo, Beppe Oddo, sulle “Mani di Cosa Nostra sui rifiuti”. Scoprirete alcuni livelli di raffinatezza criminale per fare affari con la politica che nulla invidiano ai guru delle strategie aziendali (speriamo che la gran parte dei politici calabresi non le leggano perché altrimenti potrebbero “importare” il modello!) Un saluto a tutti voi

roberto


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