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1968-2008. L’INCAPACITA’ POLITICA E CULTURALE DELLE CLASSI DIRIGENTI DI AFFRONTARE LA FRATTURA IMMENSA TRA LE GENERAZIONI ...

UN’EUROPA VECCHIA E SENZA PIU’ FUTURO. LA GIOVENTU’ BRUCIATA : IN GRECIA, IN FRANCIA, IN ITALIA... Una nota di Ilvo Diamanti

mercredi 10 décembre 2008 par Federico La Sala
[...] un profilo comune e largamente noto. Perché le rivolte investono i giovani, sia gli studenti che i marginali, delle classi agiate e dei gruppi esclusi. I bersagli sono, in ogni caso, le istituzioni di governo, il sistema educativo e le forze dell’ordine, il sistema politico e in particolar modo i partiti e gli uomini di governo. Il denominatore comune di queste esplosioni sociali sono i giovani, occultati e vigilati da una società vecchia e in declino, da un sistema politico (...)

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> UN’EUROPA VECCHIA E SENZA PIU’ FUTURO. ... Grecia.. oggi le manifestazioni dei sindacati... è il giorno dello sciopero generale.

mercredi 10 décembre 2008


-  Dopo le violenze dei giorni scorsi, oggi le manifestazioni dei sindacati
-  La protesta, già in programma da tempo, è contro la politica di tagli del governo

-  Grecia con il fiato sospeso
-  è il giorno dello sciopero generale

ATENE - La giornata di sciopero generale, convocata dalle grandi confederazioni sindacali greche prima dell’esplosione di violenza degli ultimi giorni, rischia di accrescere ulteriormente la tensione in un paese sconvolto da scontri e disordini. La polizia oggi è in stato di massima allerta.

La manifestazione della potente Confederazione generale dei lavoratori greci e della Federazione dei funzionari inizierà alle 13 nel centro di Atene. Il premier Costas Caramanlis aveva chiesto ai sindacati di revocare lo sciopero in considerazione della situazione di estrema tensione degli ultimi giorni, ma il suo invito non è stato accolto. Un’altra manifestazione è prevista in mattinata in seguito all’appello delle sigle sindacali comuniste (Pame), sempre nel centro della capitale.

Ieri il leader dell’opposizione socialista, Georges Papandreu, aveva chiesto al primo ministro di sciogliere le Camere e convocare elezioni politiche anticipate. Lo sciopero di 24 ore, che avrà ripercussioni soprattutto nel settore dei trasporti, convocato contro la politica di austerità promossa dal governo conservatore, vuole esercitare pressioni sull’esecutivo, già indebolito dalla fiammata di violenze seguite alla morte di Alexis Grigoropoulos, il ragazzo di 15 anni ucciso sabato da un colpo esploso da un poliziotto.

Ieri numerosi incidenti erano seguiti ai funerali del giovane, nella periferia di Atene. Gli scontri tra studenti e polizia sono proseguiti nella notte, con diverse incursioni verso l’esterno da parte degli studenti che sono barricati all’interno delle facoltà di legge e del Politecnico della capitale. Danneggiati un ufficio postale, una banca e un’agenzia di viaggi. Le persone fermate sono state 55, alcune per violenze, altre per furti. Fra i fermati anche 25 stranieri. Il sindaco della capitale, Nikitas Kaklamanis, ha stimato in 360 il numero dei negozi danneggiati "parzialmente o interamente".

Anche a Salonicco, seconda città della Grecia, si sono verificati scontri nel corso della notte fra la polizia e una cinquantina di giovani barricati all’interno della facoltà di filosofia. Incidenti si sono verificati pure a Patrasso, Larissa, Kalamata e Giannina.

* la Repubblica, 10 dicembre 2008


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