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1968-2008. L’INCAPACITA’ POLITICA E CULTURALE DELLE CLASSI DIRIGENTI DI AFFRONTARE LA FRATTURA IMMENSA TRA LE GENERAZIONI ...

UN’EUROPA VECCHIA E SENZA PIU’ FUTURO. LA GIOVENTU’ BRUCIATA : IN GRECIA, IN FRANCIA, IN ITALIA... Una nota di Ilvo Diamanti

mercredi 10 décembre 2008 par Federico La Sala
[...] un profilo comune e largamente noto. Perché le rivolte investono i giovani, sia gli studenti che i marginali, delle classi agiate e dei gruppi esclusi. I bersagli sono, in ogni caso, le istituzioni di governo, il sistema educativo e le forze dell’ordine, il sistema politico e in particolar modo i partiti e gli uomini di governo. Il denominatore comune di queste esplosioni sociali sono i giovani, occultati e vigilati da una società vecchia e in declino, da un sistema politico (...)

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> UN’EUROPA VECCHIA E SENZA PIU’ FUTURO. ... Grecia ... Scontri tra giovani e agenti di polizia in vari punti della città di Atene, per la sesta giornata consecutiva dopo la morte di un adolescente ucciso da un poliziotto

jeudi 11 décembre 2008


-  Disordini nella capitale greca e a Salonicco nel sesto giorno
-  consecutivo dalla morte di un adolescente, ucciso da un agente
-  Atene, scontri tra giovani e polizia
-  tra le università e la prigione

-  Episodi analoghi anche a Madrid e Barcellona : nove feriti e undici arresti

ATENE - Scontri tra giovani e agenti di polizia in vari punti della città di Atene, per la sesta giornata consecutiva dopo la morte di un adolescente ucciso da un poliziotto. I primi scontri hanno avuto luogo all’esterno della prigione di Koyrdallos, la più grande di Atene. Sono scoppiati quando alcune centinaia di dimostranti - tra i quali anche alunni delle scuole, che non sono ancora tornati a lezione - si sono raccolti all’esterno dell’edificio e hanno cominciato a bombardare gli agenti con oggetti contundenti.

Piccole scaramucce tra studenti e polizia anche vicino al Politecnico, nel centro di Atene. Nel quartiere di Exarchia, al centro di Atene, dove si trova il Politecnico, una quarantina di giovani hanno scagliato sassi contre le forze anti-sommossa, che hanno risposto con lanci di lacrimogeni per disperderli. Tre persone sono state fermate.

Un gruppo di giovani, inoltre, si è scontrato con gli agenti in un istituto agrario e gruppi di manifestanti hanno preso d’assalto negozi e edifici pubblici nei quartieri di Nea Smyrni e Galatsi.

Secondo una fonte della polizia, il Politecnico, quindici edifici universitari e cento scuole a Atene e a Salonicco sono occupati dall’inizio della settimana da studenti e giovani in segno di protesta per la morte di Alexis Grigoropoulos, ucciso da un poliziotto sabato scorso.

A Salonicco, decine di giovani continuano a essere asserragliati nell’università della città. Gli edifici sono stati saccheggiati dai giovani. Diversi professori hanno riferito ai media locali che i loro uffici sono stati saccheggiati e i loro archivi devastati. Secondo la legge greca, la polizia non può intervenire all’interno delle università.

Scontri per protestare contro l’omicidio del giovane Grigoropoulos anche in Spagna, a Madrid e Barcellona. I dimostranti hanno infranto i vetri di un commissariato di polizia e colpito con lanci di pietre filiali di banche. Nove persone, tra le quali tre agenti di polizia, sono state ferite. Sono stati arrestati undici manifestanti.

* la Repubblica, 11 dicembre 2008


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