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LA TERRA, LA BUONA NOVELLA, E LA COSTITUZIONE - LA LEGGE DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI...

LA NOTTE DI NATALE, LA NASCITA DEL MESSIA - NON DELL’ "UNTO" DEL SIGNORE, E IL MESSIA CHE DEVE VENIRE. Alcune note - di Federico La Sala

giovedì 24 dicembre 2015
[...] DA AGOSTINO, A ROUSSEAU, A NIETZSCHE, A WITTGENSTEIN, SEMPRE LO STESSO INTERROGATIVO. La questione antropologica antica ("che cosa Ŕ l’uomo?") diventa un’altra. Ora - dopo la venuta del Messia, dopo la venuta di "Cristo", siamo sollecitati e costretti a interrogarci diversamente, con pi¨ profonditÓ e con pi¨ altezza: "CHI SIAMO NOI, IN REALTA’?"(Nietzsche). "L’Io, l’IO, Ŕ il mistero profondo - e non in senso psicologico"(Wittgenstein).
"QUI E ORA", TOCCA A NOI DECIDERE. Siamo noi, (...)

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> LA NOTTE DI NATALE --- IL PRESEPIO DI DIO. In effetti il Natale Ŕ l’anti-astrazione, Ŕ l’opposto delle vaghe generalizzazioni (di JosÚ Tolentino Mendonša).

giovedì 17 dicembre 2020

LA TERRA, LA BUONA NOVELLA, E LA COSTITUZIONE - LA LEGGE DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI... *


Pregare a occhi aperti

Il presepio di Dio

di JosÚ Tolentino Mendonša (Avvenire, giovedý 17 dicembre 2020)

Ci guadagneremmo molto a capire perchÚ le letture bibliche del tempo di Avvento e del Natale insistono sulla dimensione visiva. Noi vediamo Dio stesso, il Dio trascendente, farsi prossimo, e il motivo della gioia Ŕ questo. Come dirÓ il prologo del Vangelo di Giovanni: źNoi abbiamo contemplato la sua gloria╗ (Gv 1,14). In effetti il Natale Ŕ l’anti-astrazione, Ŕ l’opposto delle vaghe generalizzazioni.
-  Ognuno di noi, con le domande che sono le sue, con la serenitÓ o il subbuglio che si porta dentro, con la situazione concreta di vita che sperimenta, Ŕ chiamato a vedere Dio. ╚ sfidato a contemplarlo in quel Dio con noi, in quel nascituro in carne e ossa, in quel Figlio che ci Ŕ stato dato. In Ges¨ di Nazaret, Dio non viene in un modo indefinito: egli viene incontro a me, a te, a ogni essere umano, dandoci nella fede la possibilitÓ di diventare figli di Dio (Gv 1,12).

A donne e uomini fragili, imperfetti e tormentati come noi, Dio offre la possibilitÓ di essere figli suoi. Di vivere, cioŔ, una vita che non sia unicamente l’espressione della nostra carne e del nostro sangue, ma che si riveli come conseguenza dell’impatto della vita divina. In questo senso, non siamo noi a fare il presepio perchÚ Dio vi nasca: Ŕ Dio che prepara le condizioni di una nascita per ognuno di noi.


Sul tema, in rete e nel sito, si cfr.:

IL NOME DI DIO, SENZA GRAZIA ("CHARIS")! L’ERRORE FILOLOGICO E TEOLOGICO DI PAPA BENEDETTO XVI, NEL TITOLO DELLA SUA PRIMA ENCICLICA. Nel nome della "Tradizione"

MEMORIA DI FRANCESCO D’ASSISI. "VA’, RIPARA LA MIA CASA"!!!

LA NOTTE DI NATALE, LA NASCITA DEL MESSIA - NON DELL’ "UNTO" DEL SIGNORE, E IL MESSIA CHE DEVE VENIRE.

FLS


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