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EPIFANIA A GAZA. Conto alla rovescia per attacco di terra...

"Gaza", "Israele" e "Palestina". Bush ed Ehud Barak, il ministro israeliano della guerra, continuano a "parlare"!!! E Barack Obama e Hillary Clinton continuano a tacere!!! Una nota di Mario Calabresi

Ehud Barak lo ha detto senza mezzi termini davanti alla Knesset: quella contro Hamas è una guerra all’ultimo sangue.
martedì 30 dicembre 2008 di Federico La Sala
[...] Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, esprimendosi per la prima volta sulla crisi nella Striscia di Gaza, ha accusato Hamas di terrorismo e ha respinto l’ipotesi di una nuova tregua "unilaterale" che permetterebbe agli estremisti palestinesi di continuare i loro attacchi contro Israele. «Un altro cessate-il-fuoco unilaterale che condurrebbe a attacchi con i razzi contro Israele non è accettabile» ha dichiarato il presidente statunitense nel suo discorso radiofonico (...)

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> "Gaza", "Israele" e "Palestina". --- GAZA CITY ISOLATA, ISRAELE AVANZA. NAPOLITANO: AUSPICO TREGUA.

lunedì 5 gennaio 2009

Ansa» 2009-01-05 16:45

GAZA CITY ISOLATA, ISRAELE AVANZA. NAPOLITANO: AUSPICO TREGUA

GAZA - La citta’ di Gaza e’ stata parzialmente isolata mentre in tutta la Striscia continua l’avanzata delle truppe israeliane e proseguono anche i bombardamenti dal cielo e dal mare contro obiettivi del movimento integralista palestinese Hamas. Lo ha affermato stamani il ministro della difesa israeliano Ehud Barak secondo il quale le operazioni militari nella Striscia stanno procedendo in conformita’ con i piani e che sono stati conseguiti gli obiettivi previsti in questa fase dell’offensiva.

Secondo Barak ’’Hamas ha subito un duro colpo’’ ma Israele non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi finali. Percio’ le operazioni militari andranno avanti in parallelo con l’attivita’ diplomatica internazionale.

Resta spavaldo l’atteggiamento di Hamas, un cui alto dirigente, Mahmoud al-Zahar, nel suo primo intervento televisivo dall’inizio dell’offensiva israeliana, ha promesso oggi la ’’vittoria’’ del suo movimento nei confronti di Israele. In nottata, intanto, i caccia con la stella di David avevano colpito una trentina di obiettivi, tra cui una moschea di Jabaliya adibita a deposito d’armi, case in cui erano stipate munizioni e veicoli con a bordo lanciarazzi e uomini armati. Oltre una dozzina di razzi sono intanto caduti in mattinata in diverse localita’ nel sud di Israele, tra cui Gadera e Kiriat Malachi che distano da Gaza decine di chilometri, senza causare vittime. Almeno cinque razzi sono caduti su Beersheva e Ashqelon. In quest’ultima località nove persone sono state ricoverate nel locale ospedale per ferite apparentemente non gravi.

Secondo fonti militari negli scontri in corso a Gaza oltre a un soldato ucciso ieri sono finora stati feriti altri 53 suoi commilitoni, quattro dei quali in gravi condizioni. Fonti palestinesi, da parte loro, hanno stimato il numero dei palestinesi uccisi a Gaza in almeno 524, in parte civili. Negli scontri della scorsa notte e stamane, secondo le stesse fonti, una dozzina di civili sono stati uccisi e tra questi almeno tre bambini. Le autorita’ israeliane hanno intanto autorizzato l’ingresso a Gaza di un convoglio di decine di autocarri con aiuti umanitari.

Sul piano diplomatico, oggi e’ atteso in Israele la troika europea, reduce dall’Egitto, e il presidente francese Nicolas Sarkozy, fattosi promotore dell’iniziativa europea tesa a ottenere un cessate il fuoco, mentre ad Ankara si rechera’ il ministro degli esteri siriano Walid Mualem per colloqui con il suo collega turco Ali Babacan, con il presidente della Repubblica Abdullah Gul e con il premier Tayyip Erdogan.

Quest’ultimo stamani e’ tornato ad attaccare con durezza l’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza affermando fra l’altro che ’’questa tragedia dell’umanita’ procurera’ molti problemi anche allo stesso Israele. Israele sara’ maledetto per i bambini e le donne innocenti morti sotto le bombe. Israele sara’ maledetto per le lacrime versate dalle madri palestinesi’’. Da parte sua anche Hamas inviera’ oggi una sua delegazione in Egitto in risposta all’invito del governo del Cairo ad avere colloqui.

TROIKA UE A MUBARAK: URGENTE IL CESSATE FUOCO - L’Unione Europea opera per un "cessate il fuoco rapido a Gaza, e più presto arriverà, meglio sarà". Lo ha affermato l’Alto Rappresentante Ue, Javier Solana, in una dichiarazione dopo il colloquio avuto a Sharm el Sheikh stamane dalla ’troika’ (Repubblica Ceca, Francia, Svezia) con il presidente egiziano, Hosni Mubarak. Nel primo pomeriggio è previsto l’arrivo a Sharm del presidente francese, Nicolas Sarkozy. Solana ha anche ripetuto che l’Unione Europea è pronta a nominare i nuovi osservatori da inviare al passaggio di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, ritirati nel luglio 2007 dopo che il movimento integralista di Hamas prese il potere con la forza nel territorio palestinese. Al colloquio, durato oltre un’ora hanno partecipato anche il ministro degli esteri della repubblica ceca, Karel Schwarzenerg, quello svedese, Carl Bildt e quello francese, Bernard Kouchner, oltre alla commissaria europea per le relazioni esterne, Benita Ferrero Waldner.

FRATTINI: NON SI TRATTA CON I TERRORISTI DI HAMAS - "Noi non possiamo trattare con Hamas che è un’organizzazione terroristica". E’ categorico il ministro degli Esteri Franco Frattini che - in un’intervista sulla situazione a Gaza rilasciata a Sky Tg24 - ribadisce che i soli con cui si deve trattare sono il presidente palestinese Abu Mazen ed il governo israeliano. "Completamente diverso", per Frattini, è il tentativo di avviare un contatto con Hamas che in queste ore sta tentando l’Egitto. L’iniziativa, ha spiegato il titolare della Farnesina, "avviene nell’ambito della Lega Araba, dove l’Egitto ha un ruolo chiave. Viene fatto - ha aggiunto - a livelli di organismi di sicurezza per garantire una tregua sul territorio e non per dare ad Hamas la dignità di Stato o di un interlocutore".

"Appena le condizioni saranno mature" il ministro degli Esteri Franco Frattini. "I viaggi si fanno quando c’é qualche utilità concreta", ha aggiunto Frattini. Quindi, citando la missione mediorientale di due giorni del presidente francese, Frattini ha osservato che Nicolas Sarkozy "ha appena lasciato la presidenza (di turno dell’Ue), dunque - ha detto - può avere un motivo evidente, perché fino al 31 dicembre la presidenza francese ha lavorato" a questo dossier.

Alle critiche rivolte dall’ex titolare della Difesa Antonio Martino alla Farnesina, accusata di "non avere coraggio" nella crisi di Gaza, Frattini ha risposto: "Devo dire, per onor del vero, di aver ricevuto una telefonata di Martino dispiaciuto ed indignato per come le sue parole sono state interpretate".

NAPOLITANO: AUSPICO TREGUA

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso l’auspicio di una tregua immediata a Gaza ed augurato il successo alle missioni di Javier Solana e Nicolas Sarkozy.

’’La situazione mi pare molto dura - ha aggiunto il Capo dello Stato - gli appelli vengono da molte parti ma mi pare che la difficolta’ sia nel concentrare un’azione efficace sul piano politico e diplomatico. Ci sta provando l’Europa con qualche difficolta’. Mi auguro che anche con la visita della missione europea coordinata da Solana, e con la missione del presidente Sarkozy, si riesca a trovare un filo per realizzare una tregua, ed una sospensione delle ostilita’ e di aprire una prospettiva di pace’’.

’’La situazione di Gaza e’ caratterizzata da una presenza come quella di Hamas, che ha segnato la spaccatura del mondo palestinese. Io l’ho constatato quando sono andato li’ poco piu’ di un mese fa - ha aggiunto - e’ un elemento di complicazione di una crisi gia’ pesante che si trascina’’.

’’Non mi pare che ci siano grandi divergenze tra i partiti italiani sulla crisi di Gaza. Ho visto che c’e’ una sollecitazione perche’ il governo faccia di piu’ ma il diritto di Israele alla sicurezza e quello dei palestinesi a un loro Stato indipendente mi pare un punto sul quale concordano tutte le forze politiche’’.


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