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EPIFANIA A GAZA. Conto alla rovescia per attacco di terra...

"Gaza", "Israele" e "Palestina". Bush ed Ehud Barak, il ministro israeliano della guerra, continuano a "parlare"!!! E Barack Obama e Hillary Clinton continuano a tacere!!! Una nota di Mario Calabresi

Ehud Barak lo ha detto senza mezzi termini davanti alla Knesset: quella contro Hamas è una guerra all’ultimo sangue.
martedì 30 dicembre 2008 di Federico La Sala
[...] Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, esprimendosi per la prima volta sulla crisi nella Striscia di Gaza, ha accusato Hamas di terrorismo e ha respinto l’ipotesi di una nuova tregua "unilaterale" che permetterebbe agli estremisti palestinesi di continuare i loro attacchi contro Israele. «Un altro cessate-il-fuoco unilaterale che condurrebbe a attacchi con i razzi contro Israele non è accettabile» ha dichiarato il presidente statunitense nel suo discorso radiofonico (...)

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> "Gaza", "Israele" e "Palestina". Bush ed Ehud Barak, il ministro israeliano della guerra, continuano a "parlare"!!! --- Obama e la questione mediorientale: il silenzio non è indifferenza, ma rispetto per la Costituzione.

mercoledì 7 gennaio 2009

«Pronto un mio piano per risolvere la situazione a lungo termine»

«Appena insediato agirò senza indugi»

Obama e la questione mediorientale: il silenzio non è indifferenza, ma rispetto per la Costituzione

MILANO - Il sostanziale silenzio del presidente eletto Barack Obama sulla questione mediorientale non è indifferenza, bensì rispetto della costituzione americana e del ruolo di George W. Bush che fino al prossimo 20 gennaio sarà alla guida della Casa Bianca e del governo americano. E’ stato lo stesso Obama a sottolinearlo nel corso di una conferenza stampa a Washington. - Obama ha ribadito il principio secondo il quale non possono coesistere «due diplomazie» nello stesso momento, anche in presenza di una crisi come quella di Gaza: «Il mio silenzio - ha puntualizzato - non significa indifferenza».

«PROFONDAMENTE PREOCCUPATO» - Il presidente eletto Barack Obama inoltre ha ribadito di essere «profondamente preoccupato» per la situazione a Gaza. Obama ha aggiunto di «non poter fare altri commenti» finchè non sarà insediato alla Casa Bianca perchè gli Stati Uniti «possono avere solo un presidente alla volta». «Non appena sarò presidente agirò immediatamente per affrontare la situazione in Medio Oriente non solo sul problema a breve termine ma anche su quelli a lungo termine», ha aggiunto Obama.

* Corriere della Sera, 07 gennaio 2009


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