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EPIFANIA A GAZA. Conto alla rovescia per attacco di terra...

"Gaza", "Israele" e "Palestina". Bush ed Ehud Barak, il ministro israeliano della guerra, continuano a "parlare"!!! E Barack Obama e Hillary Clinton continuano a tacere!!! Una nota di Mario Calabresi

Ehud Barak lo ha detto senza mezzi termini davanti alla Knesset: quella contro Hamas è una guerra all’ultimo sangue.
martedì 30 dicembre 2008 di Federico La Sala
[...] Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, esprimendosi per la prima volta sulla crisi nella Striscia di Gaza, ha accusato Hamas di terrorismo e ha respinto l’ipotesi di una nuova tregua "unilaterale" che permetterebbe agli estremisti palestinesi di continuare i loro attacchi contro Israele. «Un altro cessate-il-fuoco unilaterale che condurrebbe a attacchi con i razzi contro Israele non è accettabile» ha dichiarato il presidente statunitense nel suo discorso radiofonico (...)

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> "Gaza", "Israele" e "Palestina". Bush ed Ehud Barak, il ministro israeliano della guerra, continuano a "parlare"!!! E Barack Obama e Hillary Clinton continuano a tacere!!! ---GAZA: INTENSI SCONTRI, COLPITI OSPEDALE E SEDE ONU.

giovedì 15 gennaio 2009

Ansa» 2009-01-15 12:13

GAZA: INTENSI SCONTRI, COLPITI OSPEDALE E SEDE ONU

GAZA - L’artiglieria israeliana ha colpito oggi la sede dell’Unrwa - l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite - a Gaza City, tre dipendenti dell’agenzia sono rimasti feriti. Un portavoce dell’Unrwa ha annunciato la sospensione delle attività.

"L’artiglieria israeliana ha colpito la sede dell’Unrwa a Gaza, tre impiegati dell’agenzia sono rimasti feriti", ha affermato il portavoce dell’agenzia dell’Onu a Gaza, Adnane Abou Hasna. E’ la seconda volta, dall’inizio dell’offensiva israeliana a Gaza, che viene colpita una sede delle Nazioni Unite: nel terzo giorno dell’offensiva di terra, il 6 gennaio scorso circa 40 persone, per lo più donne e bambini, erano rimaste uccise e varie decine ferite in un bombardamento dell’artiglieria israeliana su una scuola gestita dall’Unrwa a Jabaliya, nelle vicinanze di Gaza City.

Ordigni delle forze israeliane sono caduti anche su un ospedale a Gaza City, negli scontri di stamattina, secondo quanto riferiscono testimoni dal posto.

Due cameraman palestinesi, poi, sono rimasti feriti in un attacco contro un edificio a Gaza che ospita gli uffici di diversi media arabi e internazionali.

Nelle prime ore del mattino almeno 14 razzi sono stati lanciati su Israele. Gli ordigni hanno colpito diverse località del territorio israeliano, non si hanno tuttavia al momento notizie di danni o vittime.

Nella notte nuovi raid israeliani hanno causato la morte di almeno 16 palestinesi. I bombardamenti dell’aviazione di Israele si sono concentrati sulle città di Gaza, Khan Yunis e Rafah. Come riferiscono fonti mediche, tra i morti c’é un giovane di 13 anni, mentre cinque persone sono rimaste ferite in un raid portato contro una moschea di Rafah. Dal lancio dell’offensiva israeliana contro la Striscia, il 27 dicembre scorso, il bilancio delle vittime in territorio palestinese è di 1.054 morti e oltre 4.850 feriti.

VENEZUELA ROMPE RELAZIONI CON ISRAELE

Il Venezuela ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele in segno di protesta per l’offensiva contro la Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto in nottata fonti ufficiali a Caracas.

L’annuncio è stato dato dal ministero degli esteri venezuelano in un comunicato letto alla televisione di Stato. Nei giorni scorsi il presidente Hugo Chavez aveva espulso l’ambasciatore israeliano.


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