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REALTA’ E RAPPRESENTAZIONE. STORIA ("RES GESTAE") E STORIOGRAFIA ("HISTORIA RERUM GESTARUM") ... E INTELLETTUALI.

I LIBRI DI "STORIA" E LE "DOMANDE DI UN LETTORE OPERAIO" - DI BERTOLT BRECHT

lunedì 20 maggio 2019 di Federico La Sala
Domande di un lettore operaio
di Bertolt Brecht
Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio (...)

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> I LIBRI DI "STORIA" E LE "DOMANDE DI UN LETTORE OPERAIO" ---- LODE DEL DUBBIO. Vorrei che foste accorti, che non deste con troppa fiducia la vostra parola. Leggete la storia e guardate... (di B. Brecht)

sabato 7 novembre 2015

BERTOLT BRECHT

Lode del dubbio *

-  Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
-  serenamente e con rispetto chi
-  come moneta infida pesa la vostra parola!
-  Vorrei che foste accorti, che non deste
-  con troppa fiducia la vostra parola.

-  Leggete la storia e guardate
-  in fuga furiosa invincibili eserciti.
-  In ogni luogo
-  fortezze indistruttibili rovinano e
-  anche se innumerabile era l’armata salpando,
-  le navi che tornarono
-  le si poté contare.

-  Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
-  e giunse una nave alla fine
-  dell’infinito mare.

-  Oh bello lo scuoter del capo
-  su verità incontestabili!
-  Oh il coraggioso medico che cura
-  l’ammalato senza speranza!

-  Ma d’ogni dubbio il più bello
-  è quando coloro che sono
-  senza fede, senza forza, levano il capo e
-  alla forza dei loro oppressori
-  non credono più!

-  Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
-  Quante vittime costò!
-  Com’era difficile accorgersi
-  che fosse così e non diverso!
-  Con un respiro di sollievo un giorno un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

-  Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
-  ne vivranno e in quello vedranno un’eterna sapienza
-  e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
-  Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
-  che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
-  E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
-  gravemente cancella quella tesi.

-  Intronato dagli ordini, passato alla visita
-  d’idoneità da barbuti medici, ispezionato
-  da esseri raggianti di fregi d’oro, edificato
-  da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie un libro redatto da Iddio in persona,
-  erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
-  che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
-  nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
-  Veramente gli è difficile
-  dubitare di questo mondo.
-  Madido di sudore si curva l’uomo che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

-  Ma sgobba madido di sudore anche l’uomo che la propria casa si costruisce.
-  Sono coloro che non riflettono, a non
-  dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
-  infallibile il loro giudizio.
-  Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
-  Se occorre, tanto peggio per i fatti.
-  La pazienza che han con se stessi
-  è sconfinata. Gli argomenti
-  li odono con gli orecchi della spia.

-  Con coloro che non riflettono e mai dubitano
-  si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
-  Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
-  per schivare la decisione. Le teste
-  le usano solo per scuoterle. Con aria grave
-  mettono in guardia dall’acqua i passeggeri dl navi che affondano.
-  Sotto l’ascia dell’assassino
-  si chiedono se anch’egli non sia un uomo.

-  Dopo aver rilevato, mormorando,
-  che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
-  La loro attività consiste nell’oscillare.
-  Il loro motto preferito è: l’istruttoria continua.

-  Certo, se il dubbio lodate
-  non lodate però
-  quel dubbio che è disperazione!
-  Che giova poter dubitare, a colui
-  che non riesce a decidersi!
-  Può sbagliare ad agire
-  chi di motivi troppo scarsi si contenta!
-  ma inattivo rimane nel pericolo
-  chi di troppi ha bisogno.

-  Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
-  che tale sei, perché hai dubitato
-  delle guide! E dunque a chi è guidato
-  permetti il dubbio!

*

Bertolt Brecht->, Poesie e canzoni, Antologia dell’opera poetica di Bertolt Brecht, con una scelta di poesie postume. Versione di Ruth Leiser, e Franco Fortini. Prefa­zione di Franco Fortini, Torino 1961, pp.57-59 (corsivo finale, fls).


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