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REALTA’ E RAPPRESENTAZIONE. STORIA ("RES GESTAE") E STORIOGRAFIA ("HISTORIA RERUM GESTARUM") ... E INTELLETTUALI.

I LIBRI DI "STORIA" E LE "DOMANDE DI UN LETTORE OPERAIO" - DI BERTOLT BRECHT

domenica 19 maggio 2019 di Federico La Sala
Domande di un lettore operaio
di Bertolt Brecht
Chi costruý Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedific˛? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
Ŕ piena di archi di trionfo. Chi li costruý? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio (...)

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> I LIBRI DI "STORIA" E LE "DOMANDE DI UN LETTORE OPERAIO" - Censurare CÚline non ferma il razzismo. per formare una coscienza critica nelle generazioni a venire Ŕ la conoscenza.

giovedì 25 gennaio 2018

COSTITUZIONE E INSEGNAMENTO....

      • "A molti, individui o popoli, pu˛ accadere di ritenere, pi¨ o meno consapevolmente, che źogni straniero Ŕ nemico╗. Per lo pi¨ questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente, si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo*, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso Ŕ il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finchÚ la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano"
      • * "Tutti gli stranieri sono nemici.
        -  I nemici devono essere soppressi.
        -  Tutti gli stranieri devono essere soppressi".
      • Primo Levi, Se questo Ŕ un uomo (Prefazione, Torino, Einaudi, 1973, pp. 13-14).

      • “L’unica cosa che non ci serve Ŕ riempire le galere di mentitori e far pensare al mondo che per farci credere abbiamo bisogno della scorta della polizia” (Anna Foa).


Censurare CÚline non ferma il razzismo

di Daniela Ranieri (Il Fatto, 25.01.2018)

La decisione della casa editrice francese Gallimard di non pubblicare pi¨ gli Scritti polemici di Louis-Ferdinand CÚline dopo la gragnola di polemiche che ne sono seguite non Ŕ, a nostro avviso, un coscienzioso atto di profilassi anti-antisemita, bensý un grave sintomo dei tempi.

Gli scritti, che contengono i pamphlet pi¨ virulenti di CÚline (Bagatelle per un massacro, del 1937, La scuola dei cadaveri del ’38 e La bella rogna del ’41) finora conservati dalla vedova ultracentenaria Lucette e mai pubblicati, sono stati ritenuti troppo scandalosi per essere stampati e venduti nelle librerie di Francia. I sopravvissuti alla Shoah li hanno definiti “un’incitazione all’odio razziale”, e il governo, nella persona del delegato interministeriale contro il razzismo, ha convocato l’editore, che Ŕ stato costretto ad annunciare la “mancanza delle condizioni di serenitÓ” per lavorare su una materia tanto incandescente. E cosý, contrariamente a quanto avvenuto in Germania nel 2016 quando uscý l’edizione critica del Mein Kampf di Hitler, gli scritti odiosi e radicali di CÚline non vedranno la luce.

╚ vero: Bagatelle per un massacro Ŕ un libro pieno d’odio. Per CÚline, gli ebrei sono “quelli che contano”, “non i decoratori, i giardinieri, i facchini, gli sterratori, i fabbri, i mutilati, i portinai... insomma... la manovalanza... No! Ma tutti quelli che ordinano... che decidono... che intascano... affaristi, direttori, tutti giudei... completamente, semi, un quarto di giudei”. (Come si vede, Ŕ facile procurarsi una copia non autorizzata del libro anche senza il permesso dall’alto). La sua Ŕ una farneticante rivolta contro “il potere”, scritta tre anni prima che i nazisti annunciassero “la soluzione finale”.

Ma quale logica sottende la scelta di equiparare l’espressione dell’odio, fosse anche la pi¨ ributtante, all’azione d’odio, che esistono leggi per perseguire e galere per contenere?

Quale, se non quella di ammettere che le istituzioni democratiche (e in esse la scuola) hanno fallito la loro missione e temono che le parole di uno scrittore possano farle crollare? Che non hanno pi¨ gli strumenti per insegnare la Storia se non quello della messa all’indice dei libri sgraditi, versione sterile e “corretta” dei roghi nazisti?

Pensare che inibire la conoscenza di CÚline possa frenare i rigurgiti di antisemitismo presuppone la considerazione dei lettori come di eterni fanciulli ai quali vadano vietate le letture oscene. ╚ la pratica preferita dall’Inquisizione, e non ha mai significato progresso. La messa al bando si fonda sulla tesi del contagio: chiunque tocchi il maledetto CÚline, ne inala l’infezione e la porta nel mondo.

SennonchÚ i libri di CÚline, da Viaggio al termine della notte a Rigodon, sono di una incontroversa grandezza, veri capolavori di rigore, fantasia allucinatoria, abiezione e cristalizzazione ossessiva. Gli scritti che Gallimard rinuncia a pubblicare sono un documento che appartiene all’umanitÓ, davanti al quale si prova incanto, repulsione e vertigine. PerchÚ privare il lettore dell’esperienza etica e estetica di venire in contatto e se necessario alle mani con esso?

Martin Heidegger, il filosofo tedesco che giur˛ fedeltÓ al Terzo Reich, era antisemita. I quaderni neri ne sono una testimonianza agghiacciante. Vietiamo il suo insegnamento nelle universitÓ? Richard Wagner organizzava con la moglie Cosima cene con i peggiori editori di fine Ottocento (disprezzati da Nietzsche) per discettare di quanto fossero pericolosi gli ebrei. Distruggiamo il Lohengrin? Lo Shylock di Shakespeare Ŕ un usuraio ebreo di fine Cinquecento pronto a tagliare “una libbra esatta della bella carne” dal corpo di Antonio per riscuotere un debito. Chiediamo a Nardella di trasformare Shylock in un norvergese luterano, in un cubano sincretico, in un musulmano? (Dio ne scampi).

Difficile credere che i fascistelli che oggi impestano le cittÓ occidentali, per avere forza dei loro non-argomenti, leggano CÚline traendo ispirazione dalla sua scrittura sublime e oscena. O che dopo la lettura de La bella rogna una persona sana di mente vada in giro a negare o giustificare i campi di sterminio. O che l’ignorante candidato della Lega Fontana, che farnetica di “razza bianca”, sia un acuto compendiatore di CÚline.

La strada per un rifiuto eterno dell’antisemitismo non Ŕ la censura, nÚ l’oblio a cui non la scelta libera dei lettori, ma una censura “dall’alto” vuole consegnare le opere antisemite. Al contrario, la strada per formare una coscienza critica nelle generazioni a venire Ŕ la conoscenza.

La letteratura non Ŕ edificante, non Ŕ la somma dei manuali di educazione civica di una societÓ. ╚ sperimentazione, affronto, effrazione; Ŕ il tentativo di descrivere l’esperienza del limite, e compito dell’arte pi¨ grande Ŕ metterci di fronte a ci˛ che c’Ŕ di abissale in noi, proprio perchÚ sia chiaro, anche nel modo pi¨ violento, che niente di ci˛ che umano ci Ŕ estraneo.


SUL TEMA, NEL SITO, SI CFR.:

      • CHI INSEGNA A CHI CHE COSA COME?! QUESTIONE PEDAGOGICA E FILOSOFICA, TEOLOGICA E POLITICA INSEGNAMENTO E COSTITUZIONE: "CHI INSEGNA AI MAESTRI E ALLE MAESTRE A INSEGNARE?"!

I LIBRI DI "STORIA" E LE "DOMANDE DI UN LETTORE OPERAIO" - DI BERTOLT BRECHT

EICHMANN A GERUSALEMME (1961). “come fu possibile la hitlerizzazione dell’Imperativo Categorico di Kant? E perchÚ Ŕ ancora attuale oggi?” (Emil L. Fackenheim, Tiqqun. Riparare il mondo).
-  HEIDEGGER, KANT, E LA MISERIA DELLA FILOSOFIA - OGGI.

RIPENSARE L’EUROPA. PER IL "RISCHIARAMENTO" ("AUFKLARUNG") NECESSARIO. ANCORA NON SAPPIAMO DISTINGUERE L’UNO DI PLATONE DALL’UNO DI KANT, E L’IMPERATIVO CATEGORICO DI KANT DALL’IMPERATIVO DI HEIDEGGER E DI EICHMANN !!!
-  FREUD, KANT, E L’IDEOLOGIA DEL SUPERUOMO.


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