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Memoria della libertà....

A FREUD (Freiberg, 6 maggio 1856 - Londra, 23 settembre 1939), GLORIA ETERNA!!! IN DIFESA DELLA PSICOANALISI. Federico La Sala risponde a Dario Antiseri. E lo scontro piace. La loro dialettica è tutta da gustare - lo scritto è del prof. Federico La Sala

A seguire, i testi di riferimento
venerdì 16 maggio 2008 di Emiliano Morrone
[...] "anche se il futuro riplasmerà o modificherà questo o quel risultato delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità; le sue scoperte scientifiche non si possono né negare, né occultare (...) e se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud" (Thomas Mann) [...]
Costituzione dogmatica della chiesa "cattolica"... e costituzione dell’Impero del Sol (...)

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> A FREUD. IN DIFESA DELLA PSICOANALISI. -- IL PROBLEMA DELLA NASCITA, DI MOSE’, E DEL SE’. Nota sulla "pulsione a rappresentare".

mercoledì 2 febbraio 2022

PSICOANALISI COSMOLOGIA E CIVILTA’: IL SOGNO, IL DESIDERIO, E LA NASCITA. Tracce per una svolta_antropologica...

      • Note sul tema della "pulsione a rappresentare all’interno della concezione onirica" e della interpretazione che Christopher Bollas dà della relativa dinamica concepita da Sigmund Freud:

      • "Freud non è mai riuscito a rispondere alla domanda che non si stancava di porsi: non è ogni sogno l’appagamento di un desiderio?
      • [...] Il suo errore è stato quello di confondere forma e contenuto mentali. Tendeva a limitarsi all’esame di specifici contenuti (sogni d’angoscia, eccetera), che lo sfidavano a trovare il desiderio nascosto in quella che altrimenti sembrava un’attività psichica estremamente spiacevole.
      • Quello che non vedeva era qualcosa di molto semplice: ogni sogno realizza il desiderio di sognare, quindi ogni sogno è l’appagamento di un desiderio. Il sogno è una forma di rappresentazione inconscia.
      • [...] Non tenendo conto del desiderio umano di rappresentare, non poteva prestare la dovuta attenzione alla pulsione profonda che muove l’Io [:] la pulsione a rappresentare il Sé.
      • [...] Possiamo pensare che il piacere di questa rappresentazione e della sua ricezione soppianti il dolore di qualunque particolare contenuto rappresentativo. Così il principio di piacere della rappresentazione spinge il Sé a comunicare con l’altro, e parte di tale azione complessa è l’investimento inconscio del Sé nella ricerca della propria verità."(Christopher Bollas)

Qui Bollas, mi sembra che semplifichi troppo e non tenga affatto conto dell’ombelico del sogno: ma tutto il programma di Freud non è proprio quello di dare "la dovuta attenzione alla pulsione profonda che muove l’Io [:] la pulsione a rappresentare il Sé" (C. Bollas), uscire dal gorgo claustrofilico e ad aprire glio cchi?

A mio parere, a questo punto del cammino della ricerca aperta da Freud, forse, è il caso di tornare indietro con lo stesso Bollas e rianalizzare il famoso gioco del bambino con il rocchetto (Freud, "Al di là del principio di piacere", 1920), che tocca questo problema nel profondo e rende possibile capire dove porta il "desiderio umano di rappresentare", dove nasce e dove porta "la pulsione profonda che muove l’Io [...] il principio di piacere della rappresentazione spinge il Sé a comunicare con l’altro, e parte di tale azione complessa è l’investimento inconscio del Sé nella ricerca della propria verità"(Christopher Bollas).

"IL BAMBINO DALLE UOVA D’ORO" (Elvio Fachinelli, 1974). Su questa strada è possibile dare a Freud ciò che è di Freud, a Bollas ciò che è di Bollas, e a Fachinelli ciò che è di Fachinelli.

"Essere giusti con Freud". come ha scritto Jacques Derrida, non è cosi semplice...

A mio parere, ripeto, Christofer Bollas non ha ancora ben pensato e pesato dal punto di vista teorico dell’antropologia e della storia (non solo della geografia) la presenza dello stesso Sigmund Freud a Londra (1938): la questione tocca il problema della nascita, di Mosè, e del !

Detto in altro modo, e per via telegrafica e bibliografica, solo così si riesce a comprendere cosa dice "La frecciaferma", con i suoi "tre tentativi di annullare il tempo" (Elvio Fachinelli, 1979), la "claustrofilia", il "saggio sull’orologio telepatico in psicoanalisi" (Elvio Fachinelli, 1983) e, infine, "La mente estatica" (Elvio Fachinelli, 1989).

UN’ALBA STUPENDA. PARTENDO "DAL LUOGO DELLE ORIGINI" (Donald W. Winnicott, 1986) DEL GENERE UMANO... FINALMENTE LA TERRA E’ DAVANTI A OGNI ESSERE UMANO E IL SORGERE DELLA TERRA MANIFESTA TUTTO IL SUO BRILLANTE SPLENDORE.

Federico La Sala


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