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RILEGGERE SAUSSURE. La questione della "Lingua" e della "Parola" ... e la questione del mentitore istituzionale

"BIENNALE DEMOCRAZIA". LA "LINGUA" DELLA COSTITUZIONE E LA "PAROLA" DELLA POLITICA. Parte della lezione che Gustavo Zagrebelsky leggerà questa mattina - a cura di Federico La Sala

Ricordiamo ancora la scuola di Barbiana e la sua cura della parola, l’esigenza di impadronirsi della lingua? Abbiamo ancora il coraggio di dire ai nostri figli e alle nostre figlie che sono tutti e tutte cittadini-sovrani e cittadine-sovrane?!
giovedì 23 aprile 2009 di Federico La Sala
[...] Il tradimento della parola deve essere stata una pratica di sempre, se già il profeta Isaia, nelle sue "maledizioni" (Is 5, 20), ammoniva: «Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro».
I luoghi del potere sono per l’appunto quelli in cui questo tradimento si consuma più che altrove, a incominciare proprio dalla parola "politica". Politica viene da polis e politéia, due (...)

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> "BIENNALE DEMOCRAZIA". LA "LINGUA" DELLA COSTITUZIONE E LA "PAROLA" DELLA POLITICA. ---- INTERNET E DEMOCRAZIA. Biennale 2011, realizzare la democrazia nell’età della Rete (di Giuseppe Futia)

domenica 10 aprile 2011

INTERNET E DEMOCRAZIA

-  Biennale 2011, realizzare la democrazia nell’età della Rete

-  a cura di Giuseppe Futia *

Nel discutere di democrazia e Internet le idee più suggestive sono legate all’adozione di strutture politiche e di comportamenti che nascono ed evolvono in un sistema decentralizzato. Una democrazia emergente che lo scrittore Clay Shirky ha ricondotto all’espressione “il potere di organizzare senza organizzazione”. Una democrazia che ricomincia dal basso e che secondo Joi Ito, già presidente di Creative Commons, consentirà di ottenere risposte innovative da parte dei cittadini alla risoluzione di problemi complessi che riguardano la comunità.

Si tratta di scenari realizzabili soltanto attraverso una trasformazione profonda delle nostre società. E tuttavia, Internet dischiude nuovi orizzonti nella definizione del concetto di potere da un punto di vista ideologico e culturale. A tal proposito, l’edizione 2011 di Biennale Democrazia, che si svolgerà a Torino dal 13 al 17 aprile, dedica ampio spazio al tema "Internet e Democrazia".

Si comincia venerdì 15 aprile alle ore 18 presso il Teatro Gobetti con l’incontro dal titolo “Potere del Web, potere nel Web”, al quale parteciperanno Juan Carlos De Martin, co-direttore del Centro NEXA, Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teorica presso l’Università di Torino e Carlo Infante, presidente e managing director di Urban Experience. A partire dai rivolgimenti che si sono scatenati in diversi Paesi del Nord Africa, i relatori discuteranno dell’immenso potere della Rete nel sostenere i movimenti di natura democratica.

Sabato 16 aprile alle ore 16.30 presso il Teatro Carignano si svolgerà il keynote del Prof. Lawrence Lessig, docente presso la Harvard Law School, intitolato “Alla luce del Sole. La natura della corruzione del congresso USA”. A seguire, una discussione che coinvolgerà lo stesso Lessig, Amelia Andersdotter, la più giovane europarlamentare eletta nelle liste del Piratpartiet (Partito Pirata) svedese, Andrea Rossetti, docente di Filosofia del diritto e Informatica giuridica all’Università Milano-Bicocca, coordinati da Juan Carlos De Martin.

“Open Data / Open Democracy. Idee e tecnologie per la democrazia” è il titolo dell’appuntamento di domenica 17 aprile ore 11, presso la Cavallerizza Reale. Durante l’incontro verranno presentati i progetti finalisti del Torino Open Data Contest, iniziativa della Città di Torino, del Centro NEXA e del CSI Piemonte, resa possibile dall’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino e dal consorzio TOP-IX. A tal proposito, verrà discussa l’inedita alleanza tra pubbliche amministrazioni, creativi e informatici per sviluppare applicazioni e servizi per il cittadino a partire dalla miniera d’oro informativa che sono i dati pubblici.

Domenica 17 aprile alle ore 16.30 Anna Masera, giornalista de La Stampa e blogger del Guardian, incontra Amelia Andersdotter nell’appuntamento dal titolo “PiratPartiet. I partiti politici e il Web”: attraverso le parole della più giovane deputata del Parlamento europeo, il racconto di come un movimento che nasce e viaggia sulla Rete può influenzare le democrazie moderne.

Per ulteriori informazioni, visita il sito di Biennale Democrazia 2011 (http://biennaledemocrazia.it).

* La Stampa, 8/4/2011


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