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REFERENDUM E MISTIFICAZIONE "SUINA". DOPO LA TRUFFA, UNA BEFFA DEFINITIVA ....

LEGGE ELETTORALE E REFERENDUM DEL 21 GIUGNO: AL "PORCELLUM" UN PASTO ANCORA PIU’ ABBONDANTE. LA LEGGE BEFFA. Una nota di Raniero La Valle - a cura di Federico La Sala

Come ha detto Bossi: “Se la sinistra vota Sì, Berlusconi vincerà per sempre”.
mercoledì 6 maggio 2009 di Federico La Sala
[...] il Partito Democratico, che da questo risultato sarebbe travolto, ha annunciato che voterà a favore; e nella meraviglia generale ha spiegato che con la vittoria del “Sì” la legge diverrebbe così brutta, che a quel punto sarebbe giocoforza modificarla in Parlamento. Il ragionamento è pretestuoso e di un politicismo della peggiore specie: pronunziarsi per una cosa per averne invece un’altra. Ai tempi della politica colta, questo si chiamava machiavellismo. Ma è (...)

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> LEGGE ELETTORALE E REFERENDUM DEL 21 GIUGNO --- QUORUM NON RAGGIUNTO.... per nessuno dei tre quesiti ha votato il 50 per cento più uno degli elettori.

lunedì 22 giugno 2009

Ansa» 2009-06-22 17:00

REFERENDUM: PRIMI DATI, QUORUM NON RAGGIUNTO

ROMA - I referendum sulla legge elettorali non sono validi, non essendo stato raggiunto il quorum per nessuno dei tre quesiti proposti. La proiezione dei primi dati definitivi relativi all’affluenza alle urne consente di affermare che per nessuno dei tre quesiti ha votato il 50 per cento più uno degli elettori.

REFERENDUM: FINI, ESITO PREVEDIBILE, MA ORA TUTTI RIFLETTANO ’’L’esito di questo referendum, mi spiace dirlo perche’ ero fra i promotori, era abbastanza prevedibile’’. Cosi’ il presidente della Camera Gianfranco Fini, intervistato da Tv Parma, ha anticipato il suo giudizio sull’ esito della tornata referendaria. ’’Certamente il referendum ha il merito di accendere i fari del dibattito politico - ha proseguito Fini - Ma c’e’ da chiedersi perche’ il cittadino non creda piu’ a questo strumento referendario’’. ’’Io credo, in primo luogo, che questo avvenga perche’ i quesiti sono troppo tecnici e i cittadini non sempre li comprendono a pieno - ha spiegato il presidente della Camera - In secondo luogo, credo che rinunciare a partecipare sia sinonimo di una certa stanchezza nei confronti del dibattito politico, nei confronti del funzionamento della democrazia, e questo ci deve fare riflettere tutti’’.

CHITI: BENE MANCATO QUORUM, ORA AMPIA INTESA Il vicepresidente del Senato Vannino Chiti saluta come ’’una buona notizia’’ il mancato raggiungimento del quorum nei referendum elettorali e legge nel risultato la necessita’ di costruire un’ampia intesa in Parlamento per la riforma della legge elettorale. ’’E’ l’obiettivo per il quale ci siamo impegnati. I cittadini non hanno approvato ne’ la pessima legge elettorale - il cosiddetto porcellum - ne’ un suo peggioramento, attraverso l’estremizzazione dei suoi difetti. Il fallimento di questo referendum, che proponeva l’instaurazione di un bipartitismo coatto, consegna di nuovo al Parlamento il problema di un’ampia intesa per modificare la legge elettorale, rendendo definitive le regole contro la frammentazione e garantendo ai cittadini italiani la scelta delle maggioranze di governo e quella dei loro rappresentati nelle istituzioni’’. ’’Abbiamo bisogno - conclude Chiti - di una legge equilibrata, che assicuri, come e’ possibile, governabilita’ e rappresentanza’’

CASINI, FALLITO MISERAMENTE,E’ NO A BIPARTITISMO ’’Il referendum e’ fallito miseramente e ancora una volta abbiamo speso migliaia e migliaia di euro per un referendum inutile. Il bipartitismo e’ stato bocciato’’. Lo afferma il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, commentando sul suo sito le prime notizie sulla mancanza del quorum per i tre quesiti elettorali. Casini si augura che ora ’’i promotori si mettano il cuore in pace’’ e che ’’non parlino di complotti perche’ gli italiani hanno l’intelligenza per capire che dare il 25% di voti ad un partito e consentirgli di prendersi il 55% dei seggi sarebbe stato un salto nel buio per l’Italia e per gli italiani’’. ’’Ora - esorta Casini - si vada avanti con un partito moderato e di centro’’

CALDEROLI: VOLEVANO DISTRUGGERCI, E’ VITTORIA LEGA ’’Messa come l’avevano messa, il risultato del referendum e’ una vittoria della Lega’’: lo ha detto all’ANSA il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. ’’Per come era stato fatto - ha aggiunto - questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega e percio’, visto il risultato, possiamo dire che e’ stata una vittoria della Lega’’


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