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Gay Pride 2009 - Roma, 13 giugno ... Ricordiamoci che nel 2011 a Roma ci sarà l’Europride.

ROMA PRIDE 2009, NEL NOME DEL "PAPI DELLA PATRIA". Il carro di Villa Certosa in testa al corteo. Un articolo di Mariagrazia Gerina - a cura di Federico La Sala

La partenza è prevista da piazza della Repubblica. Si proseguirà poi lungo la via Cavour per imboccare la via dei Fori imperiali, via delle Botteghe oscure per terminare infine in piazza Navona.
sabato 13 giugno 2009 di Federico La Sala
[...] la piattaforma del Roma Pride è rimasta identica a quella dello scorso anno e di due-tre anni fa. Anzi, i realtà: “Sono trent’anni che le nostre richieste non vengono ascoltate: e non stiamo parlando di richieste rivoluzionarie, fantasiose o velleitarie ma di diritti che in altri paesi sono ormai acquisiti”. Un immobilismo che è un atto d’accusa per la destra. “Altrove in Europa anche la destra fa leggi a favore degli omosessuali”, osserva la Praiano. Ma anche (...)

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> ROMA PRIDE 2009, NEL NOME DEL "PAPI DELLA PATRIA". --- «Sul Gay Pride il Pd sia meno timido». Si sono un po’ stufati gli aderenti al “tavolo per i diritti di gay, lesbiche e trans del Partito Democratico” (tra loro Paola Concia, Cristiana Alicata, Ivan Scalfarotto, Enrico Fusco, Carlo Guarino, Sergio Lo Giudice).

sabato 13 giugno 2009

«Sul Gay Pride il Pd sia meno timido»

di ce.bu. *

«Sul Gay Pride il Pd sia meno timido». Si sono un po’ stufati gli aderenti al “tavolo per i diritti di gay, lesbiche e trans del Partito Democratico” (tra loro Paola Concia, Cristiana Alicata, Ivan Scalfarotto, Enrico Fusco, Carlo Guarino, Sergio Lo Giudice). «E prima c’era la campagna elettorale, e poi i risultati delle elezioni, poi ancora i ballottaggi e i referendum, insomma da settimane si rimanda la decisione di schierarsi ufficialmente a sostegno del Gay Pride, prima per quello di Roma in programma questo pomeriggio, ma soprattutto per quello nazionale che si svolgerà a Genova il 27 giugno. Così oggi ci siamo riuniti e abbiamo buttato giù un documento per chiedere al segretario Franceschini di aderire ufficialmente alle due manifestazioni e di prendere una posizione netta e inequivocabile sul tema della parità dei diritti delle persone lesbiche, gay e trans».

Ma hanno fatto anche altro gli aderenti al tavolo lgbt democratico. Hanno fatto un blitz nei sotterranei del partito per prendere bandiere e insegne del Pd da portare alla sfilata di questo pomeriggio a Roma. «Il nostro è un gesto simbolico per affermare che il Partito Democratico è laico, riformista e valorizza le differenze come i tutti i grandi partiti progressisti d’Europa» spiegano.

«Ora il Pd al RomaPride ci sarà. Ci saranno i suoi elettori, ci saranno moltissimi coordinatori di circolo, consiglieri comunali, ci sarà il segretario del Pd Lazio Roberto Morassut e ci sarà Nicola Zingaretti presidente della provincia, ci sarà Paola Concia deputata del Pd. Ci saranno i gay e le lesbiche del PD che oggi, riuniti a Sant’Andrea delle Fratte, hanno deciso per la linea dura» scrive sul suo blog Cristiana Alicata, che conclude: «Se non alziamo il livello, anche mediatico, di questa lotta, anche quella interna, non andiamo più da nessuna parte...».

* l’Unità, 13 giugno 2009


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